<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323</id><updated>2012-01-30T15:41:50.759-08:00</updated><title type='text'>Quanto vale un sogno</title><subtitle type='html'>Tra vita vera e speranze di un futuro da sogno</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>82</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8275452587618075876</id><published>2010-06-25T16:36:00.001-07:00</published><updated>2010-06-25T16:36:47.053-07:00</updated><title type='text'>Gl+Silvia+J</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;E' cosa più unica che rara che Gl D'Andrea si presti (ben accompagnato, tra l'altro) ad un incontro con i lettori.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Quando, dopo diverse settimane di (quasi) silenzio ha annunciato che ne avrebbe organizzati alcuni e che uno si sarebbe tenuto a Bologna ho subito realizzato che ci sarei andata ( a discapito del compleanno della mamma, la quale comunque è stata ricompensata con autografo e dedica dell'autore, una bella rosa e tantissima gratitudine).&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non vi parlerò degli argomenti trattati perchè la mia jessicuzza sta preparando un po' di materiale da mettere su &lt;a href="http://www.conparolenostre.it/"&gt;www.conparolenostre.it&lt;/a&gt;, vi parlerò di quello che è successo dopo.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;In teoria "dopo" saremmo dovute tornare a casa, andare a letto e lì dormire o dedicarci ad altri piacevoli intrattenimenti.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Sì, siamo tornate a casa, si siamo andate a letto, sì abbiamo dormito o fatto altro...ma la testa, che non ha residenza, non ci ha seguite.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;In macchina non abbiamo parlato granchè, ma a volte, quando ci si capisce, non serve troppo fiato. Il cervello ha innescato una serie di meccanismi non indifferenti. Quando questo accade, quando esci da un evento e ne sei in qualche modo turbato (non necessariamente in senso negativo) allora sai di aver ben speso il tuo tempo.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Certi meccanismi si stanno ancora muovendo e non ne scriverò finchè non avranno terminato ogni elaborazione.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Una frase di jessica però mi ha colpita: "credo di aver riempito il mio libro di stereotipi".&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non mi soffermo sulla frase in sé, perchè credo che questi dubbi colgano un po' tutti gli scrittori, no?&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Lo stesso Gl ci ha raccontato di trovare piuttosto difficile l'affrontare personaggi femminili, e di temere (probabilmente non è il termine giusto) di cadere in uno dei tanti stereotipi del "personaggio femminile".&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il dubbio che, suppongo, voleva esprimere jessica era forse un altro, in realtà. Forse si è chiesta quello che anch'io non smetterò mai di chiedermi: "Sono pronta? Ho il talento? Ce la farò? Me lo merito?", tutte declinazioni dello stesso dubbio, in fin dei conti.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma c'è una frase, sulla quale tutti i protagonisti dell'evento si sono soffermati, che mi ha dato un'immensa fiducia: "bisogna avere grandi ambizioni".&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Persino l'aggettivo "grande" in realtà è molto soggettivo. L'ambizione s'identifica meglio, invece.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Mai fermarsi, mai farsi torchiare dai dubbi. Bisogna migliorarsi, sempre. Il miglioramento presuppone qualche errore, qualche decisione avventata, molte imperfezioni, chissà quante errate valutazioni. Abbiamo scritto dei romanzi, io e Jessica. Non importa che siano belli o costruttivi o innovativi. Importa solo averli finiti, per poterne scrivere altri. E che siano migliori dei precedenti.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;PS&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Gl lo facevo più alto.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Silvia la credevo bionda.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Kai Zen J si guarda volentieri (sì lo si ascolta anche volentieri, ma oltre alle orecchie uso anche gli occhi e non solo per leggere.)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8275452587618075876?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8275452587618075876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/06/glsilviaj.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8275452587618075876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8275452587618075876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/06/glsilviaj.html' title='Gl+Silvia+J'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8755915326646175035</id><published>2010-06-05T01:48:00.000-07:00</published><updated>2010-06-05T01:51:28.638-07:00</updated><title type='text'>Romanzi da prendere o da lasciare.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Questo sarà un post noioso, ve lo dico subito, ma ho voglia di scriverlo perciò lo farò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Sto facendo un discreto casino (casino è la parola giusta) con il nuovo romanzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Che poi, chi mi conosce sa che ne sto scrivendo due, allora diciamo che non mi riferisco a quello a sfondo animalista ma all'altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Pensavo di avere, almeno stavolta, le redini della storia, di condurre il romanzo senza problemi. Anche stavolta non è così. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Leggo e seguo i blog di vari scrittori italiani, e mi rendo conto di essere davvero casinista rispetto a loro. Questi professionisti (passatemi il termine) hanno sempre sotto controllo storia e personaggi, ma soprattutto hanno metodo. Sono rigorosi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Licia ad esempio scrive tutte le sere un tot di pagine, non una di meno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Gl D'Andrea prima di iniziare a scrivere il romanzo stende una scaletta degli avvenimenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Io? Io vengo folgorata da un'immagine, una scena, un dialogo. Scrivo la folgorazione. Poi mi pongo delle domande: perchè la ragazza si suicida (Moona)?, dove sta andando la ragazza in aereo (Kate)?, cosa aspetta la ragazza che si mangia le unghie (Alice)?, perchè il bell'uomo osserva la folla con distaccato disprezzo (Luca)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;E rispondo. Quindi la risposta esige nuove scene, nuovi personaggi. Vado avanti alla cieca. Poi di norma un po' prima di arrivare a metà stesura ho deciso come si snoderanno gli eventi e quale sarà l'epilogo del romanzo. E arrivata all'epilogo mi attendono almeno tre nuove stesure per tappare i buchi, sistemare le incongruenze e appianare deus ex machina allucinanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ma con questo romanzo ho stravolto tutte (ma proprio tutte!) le mie idee ben tre volte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Cosa sto combinando? Sto cercando di fare il passo più lungo della gamba? Voglio scrivere storie che vanno al di là delle mie capacità? Temo di sì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Forse sto cercando di varcare i miei limiti, ma i miei limiti probabilmente sono invalicabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Nei momenti di sconforto mi viene voglie di cancellare il file. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ma il fatto che io non sia pronta adesso, non significa che non lo sarò in futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ma chi glielo dice ai miei personaggi che non sono capace di portare avanti le loro vicende? Bussano talmente forte alla mia porta che non riesco a non aprire. Al momento non so cosa è giusto fare, se abbandonare (almeno momentaneamente) o continuare la storia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8755915326646175035?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8755915326646175035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/06/romanzi-da-prendere-o-da-lasciare.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8755915326646175035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8755915326646175035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/06/romanzi-da-prendere-o-da-lasciare.html' title='Romanzi da prendere o da lasciare.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4440831131782853827</id><published>2010-05-28T10:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-28T10:46:21.955-07:00</updated><title type='text'>Libri&amp;Vampiri</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Mi rendo conto di avere un approccio davvero bulimico con i miei romanzi. Mi lancio su uno, lo abbandono, mi lancio sull’altro, poi torno sul primo ma prima o dopo riprendo il secondo. Posso stare anche diversi giorni senza toccare né l’uno né l’altro (che non vuol dire che non scrivo, vuol dire che scrivo altro). In quei giorni di solito mi concentro sul romanzo di Moona (che ho cacciato su internet gratis: tenerlo nel cassetto non ha senso), e mi chiedo se è un lavoro ben fatto. Quantomeno, se è un lavoro che avrei potuto fare meglio. Di solito mi rispondo che sì, avrei potuto e dovuto fare meglio. Ma ho tagliato il cordone om&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;belicale, Moona cammina da sola e se con lei ho sbagliato ormai è troppo tardi. Ci sono cuccioli che nascono malati, e il loro destino è quello di riempire la vita della mamma per poco tempo, prima di morire e lasciare la mamma addolorata sì, ma anche impegnata ad allevare altri cuccioli nella speranza di fare meglio. Per ora resto a guardarlo, quel romanzo, e mi chiedo cosa ne sarà di lui. Mi chiedo se devo fare qualcosa. Ma cosa? L’ho scritto, riscritto (4 o 5 volte), mandato a due concorsi (no, non ha vinto) e proposto a due agenzie letterarie (avrò risposta dopo l’estate...forse). Alla fine l’ho dato in pasto a internet, tanto per ingannare l’attesa. Il problema comunque è un altro. Il problema è rispondere alla domanda: “è un romanzo sui vampiri?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;E se pensate che sia una domanda banale, vi sbagliate. E’ la prima cosa che mi chiedono TUTTI quando dico che scribacchio e che ho messo su internet la storia, e io spesso mi trovo in difficoltà nel rispondere. Perché mi trovo in difficoltà? Perché sì, ci sono dei vampiri, ma no, non direi che è un romanzo sui vampiri. Quantomeno, non mi sembra proprio rispecchi il genere di “romanzo sui vampiri” che intende la gente in questo momento. Eppure, un maledetto senso di colpa mi stringe lo stomaco quando tento di rispondere alla domanda. La domanda che mi pongo IO non è se ho scritto un romanzo commerciale, ma se HO VOLUTO scriverlo. Mi sono messa davanti al pc con in mente la scena del suicidio (parte sempre tutto da lì: una scena), ma quello che ne è scaturito è stato influenzato dal “marketing de no’altri”? Onestamente credo di no. Ricordo bene come e quando ho iniziato quel romanzo (che, per inciso, s’intitola Il salvatore di anime): era per un concorso, e doveva essere un racconto. Le dritte per il genere lo dava il comitato di lettura: perciò doveva essere un urban fantasy. Davano il nome della megalopoli (che ovviamente ho cambiato) e alcuni paletti. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Dopo poche &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;pagine scritte mi sono resa conto che non avrei partecipato a quel concorso, che la storia aveva preso una sua strada e che avrebbe proseguito senza rispettare i canoni del regolamento. Ho continuato a scrivere, senza pormi domande sul perché e sul per come. Se non ricordo male (ma non ci scommetterei grosse somme) a quei tempi non era scoppiata la moda Twilight. Ma poi è scoppiata. Ne sono stata investita in quanto scrittrice (o meglio, in quanto persona che ama scrivere)? Mi ha influenzato? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Posso dire con assoluta certezza che Il salvatore di anime sarebbe stato lo stesso romanzo se Stephenie Meyer no&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;n fosse approdata in Italia? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Perché io Twilight l’ho letto. E ho letto anche gli altri libri della saga. Alcuni non mi sono piaciuti per niente, alcuni poco e alcuni mi hanno soddisfatta. Perciò, tecnicamente, può essere vero: potrei essere stata influenzata. Non credo però di aver scritto un clone. Allora perché alla domanda “è un libro sui vampiri?” rispondo sempre con un “no, però...” o con un “sì, anche se...”?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;PS&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;a href="http://www.conparolenostre.it/blog/17-agenzie-letterarie-listino-prezzi-con-menu.html"&gt;qua&lt;/a&gt; breve (ma intensa) lista di agenzie letterarie con tanto di prezzi&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4440831131782853827?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4440831131782853827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/libri.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4440831131782853827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4440831131782853827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/libri.html' title='Libri&amp;Vampiri'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8574976871371346109</id><published>2010-05-25T11:57:00.001-07:00</published><updated>2010-05-25T11:57:56.307-07:00</updated><title type='text'>I libri abitano qui...</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Mi trasferisco! Cioè, trasferisco tutto ciò che riguarda la letteratura in generale, e lo metto qua: &lt;a href="http://www.conparolenostre.it/"&gt;www.conparolenostre.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il template non è quello definitivo, ma i contenuti ci sono già tutti, e i commenti aperti. La grafica quindi lascia ancora un po' a desiderare ma ci stiamo attivando, è questione di giorni.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;In questi lidi resteranno quindi solo le mie paturnie personali, i miei deliri animalisti (solo i deliri, infatti anche le cose serie e importanti animaliste vengono trasferite) e gli episodi di vita quotidiana. Su quel sito abbiamo riposto tanto tempo e dedizione, qualche soldini e non poche speranze. Lì sono scaricabili i romanzi mio e di Jessica: se vi va prendeteli e fatene quello che volete. Se doveste mai leggerli, ci farebbe piacere sapere cosa ne pensate, anche nel caso in cui non vi fossero piaciuti. Li abbiamo messi lì per condividerli: in fondo scrittura è anche questo: comunicazione e condivisione.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Per ora vi saluto!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8574976871371346109?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8574976871371346109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/i-libri-abitano-qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8574976871371346109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8574976871371346109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/i-libri-abitano-qui.html' title='I libri abitano qui...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3229179347232709965</id><published>2010-05-21T12:40:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T12:44:53.576-07:00</updated><title type='text'>Agenzie letterarie: numeri.</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ho provato. Ho cercato. Ho telefonato. Ho googlato.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Agenzie letterarie che NON chiedono contributi: 2.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Una è la Contrappunto. Ho cercato informazioni, esperienze. Leggono gratis. Per editare vogliono 4000 euro. Poi ti trovano una casa editrice che vuole altri 1500 euro per pubblicarti. Quindi per andare a pari delle spese dovresti vendere 6000 copie. Ci sono esordienti che con Mondadori non le hanno vendute 6000 copie. Devo aggiungere altro?&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dreamfarm. Nessuna esperienza trovata. Finora hanno pubblicato professionisti che direttamente o indirettamente hanno già lavorato nell'editoria a vari livelli. Probabilità che pubblichino una giovane esordiente: poche. Però è ancora presto, sono neonati e io concedo il beneficio del dubbio. Chi vivrà vedrà.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Le altre chiedono soldi. Oppure non accettano esordienti (Nicolazzini ha riferito che stanno valutando un servizio per gli esordienti. Temo sarà a pagamento, ma ancora è presto per dirlo. Agnese Incisa non è ancora stata contattata, provvederò lunedì).&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Quindi.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Concorsi: pochi sono affidabili. Ripongo un po' di fiducia nel premio Odissea della Delos (che chiede 50 euro di spese ma regala il libro vincitore e manda una scheda dettagliata di ogni romanzo spedito - che però io, che ho partecipato l'anno scorso, ancora non ho ricevuto)(a pensarci bene, non ho ricevuto nemmeno il romanzo vincitore).&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Cosa ci resta? Qualche briciolina, signori. Io sono tuttora convinta che prendere il malloppo e spedirlo alle case editrici sia una poderosa perdita di tempo e denaro. Qualche moschetta bianca (che però nell'editoria ci bazzica) mi assicura che non è così.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Conclusione: non ho ancora capito qual è la strada giusta (senza apostrofo, QUAL E' si scrive senza apostrofo! Perchè su facebook tutti mettono l'apostrofo?).&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Una cosa però l'ho capita: se non hai agganci, almeno un po' di culo lo devi avere (inteso come fortuna. Il culo inteso come parte anatomica va accoppiato quantomeno a un paio di tette. Ma credo che almeno in campo editoriale tette e culi non siano indispensabili.)&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Mi sono segnata un po' le informazioni raccolte sulle agenzie letterarie. Praticamente ho il listino prezzi: potrei farci un post, ma a cosa servirebbe?  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non è utile sapere a chi NON ci si deve rivolgere, è utile sapere su chi è possibile fare affidamento. E io ancora non lo so.&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Sono tentata dalla cara vecchia spedizione del manoscritto. Vorrei credere a chi mi dice che "le case editrici leggono tutti i manoscritti, e lo stesso fanno gli editor", ma è davvero dura. LA cosa positiva è che ho scoperto che con la formula PLICO LIBRI la spedizione del manoscritto è a prezzo molto ridotto (ebbene sì, uno l'ho spedito!). Provare per credere.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3229179347232709965?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3229179347232709965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/agenzie-letterarie-numeri.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3229179347232709965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3229179347232709965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/agenzie-letterarie-numeri.html' title='Agenzie letterarie: numeri.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8114557387810132160</id><published>2010-05-16T08:57:00.001-07:00</published><updated>2010-05-17T05:08:59.520-07:00</updated><title type='text'>Basta un poco di Dimitri e un pizzico di D'Andrea e la pillola va giù</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ho rimesso piede a casa un minuto e mezzo fa. E sono qui. Qui a non saper bene cosa scrivere, però sto bene qui, davanti al mio pc e con le dita sulla tastiera e stavo bene anche a Torino, tra libri e scrittori. Così come accaduto al Festivaletteratura sono molto contenta di essere andata al Salone del Libro di Torino. Non posso non dire di preferire il festival di Mantova a alla fiera di Torino, ma entrambe le manifestazioni sono comunque da provare, a mio parere.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Diciamo che in Piemonte ad essere centrale è prevalentemente l'editoria intesa come casa editrice, a Mantova invece è l'autore e il suo rapporto con i lettori ad essere centrale.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ciò detto, in questi due giorni ho avuto modo di esplorare un po' il mio di rapporto con i libri. In particolare ho ragionato sul mio rapporto con i libri altrui. Questo è stato finora un anno molto felice dal punto di vista delle letture, cosa che l'anno scorso non era accaduto.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Cosa c'è di nuovo quest'anno? Quest'anno ho conosciuto (dal punto di vista letterario e non dal punto di vista personale) due autori che mi hanno letteralmente entusiasmato: Gl D'Andrea e Francesco Dimitri. Sia chiaro che non li sto accostando in quanto simili (sono persone diverse che scrivono cose diverse in modo diverso), ma solo perchè li ho "scoperti" più o meno nello stesso periodo e mi hanno appagata e accontentata (sempre dal punto di vista letterario) ben al di là di quelle che erano le mie aspettative. Ero arrivata quasi a non considerare più il genere fantastico,  mi ero accostata quasi esclusivamente all'horror, alla narrativa classica e al thriller. In parole povere ero stanca di baby scrittori e anche, lo dico in tutta onestà, del Mondo Emerso. L'ultima trilogia di Licia Troisi non l'ho nemmeno iniziata e non ho intenzione di farlo: non perchè la qualità del lavoro svolto dall'autrice sia calato, ma semplicemente credo sia giunta l'ora di uscire dall'ormai impantanato Mondo Emerso. E' giunta l'ora di dire basta, o almeno questo è il mio pensiero. Per quanto riguarda invece La Ragazza Drago ho poco da dire: il primo non mi è piaciuto e non ho intenzione di comprare i volumi successivi. Potrei riassumere il tutto con un'unica parola: noia. Il fantastico non mi divertiva più, non mi stupiva e non mi sconvolgeva.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Poi qualcuno mi ha sussurrato all'orecchio il nome di &lt;a href="http://www.dandreagl.com/"&gt;Gl D'Andrea&lt;/a&gt;. Per mesi non ho ascoltato quel sussurro. Poi, chissà perchè, ho detto "ok, proviamo". Ed è stata una scelta incredibilmente azzeccata. Poi, lo stesso sussurro mi ha dato un altro nome: &lt;a href="http://francescodimitri.wordpress.com/"&gt;Francesco Dimitri&lt;/a&gt;. Stavolta ho ascoltato subito, e ho letto Pan. Altra scelta giustissima.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Infine sono arrivati il secondo volume di Wunderkind e la nuova fatica di Dimitri (Alice nel Paese della Vaporità). E qui si è scatenato l'entusiasmo. Sono due opere che mi sento di classificare come eccellenti, due opere che mi hanno convinta al 100%, due opere che, udite udite, non mi hanno solo divertita ma anche stupita. Ho letto qualcosa che non credevo di poter leggere, che non sapevo esistesse e che può davvero cambiare il futuro del fantastico. Se io avessi due cent da puntare, li punterei su Gl D'Andrea e Francesco Dimitri. Chiaro che ora le mie aspettative sono altissime, e quindi di libro in libro divento una lettrice sempre più esigente. Chiaro che mi aspetto da questi due autori qualcosa di diverso ogni volta, qualcosa di più (più nuovo, più entusiasmante, più tutto) ogni volta. Ogni volta, mi aspetterò di leggere la parola FINE sui loro romanzi e sentirmi come mi sento adesso: entusiasta e fiduciosa.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;La mia è quasi una pretesa: non li voglio vedere impantanarsi a lungo sui mondi creati finora, non li voglio vedere scrivere di tutte le generazioni future dei loro personaggi. Ogni volta qualcosa di nuovo. Chiedo troppo? Di certo chiedo moltissimo. Ma da quel poco (pochissimo) che posso (pretendere di) aver capito dalle loro parole (su blog, interviste, fb ecc...) credo di chiedere la stessa cosa che chiedono a loro stessi.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Stupitemi. Anzi, stupitemi ancora. Grazie.  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8114557387810132160?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8114557387810132160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/basta-un-poco-di-dimitri-e-un-pizzico.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8114557387810132160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8114557387810132160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/basta-un-poco-di-dimitri-e-un-pizzico.html' title='Basta un poco di Dimitri e un pizzico di D&apos;Andrea e la pillola va giù'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3225657423326270293</id><published>2010-05-13T11:30:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T11:41:08.039-07:00</updated><title type='text'>Non lasciarmi qui.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/S-xHehSFE5I/AAAAAAAAACY/eb_YqovoOF8/s1600/043.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/S-xHehSFE5I/AAAAAAAAACY/eb_YqovoOF8/s200/043.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470826237004157842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Batuffoli di pelo scodinzolanti, saluti fatti di versi incomprensibili, baci umidi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Ciotole piene, acqua rovesciata, cucce rassicuranti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Lunghe passeggiate, biscotti di marca, carezze a volontà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Terapie, inserimenti, recuperi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Le mie e le vostre giornate sono fatte di questo e altro. Finchè stiamo insieme. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Poi devo andare via, devo andare a casa. Voi no, voi siete ancora lì. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Ogni volta è più difficile, ogni volta mi dico che manca un giorno in meno, che, forza!, un’altra settimana è passata e prima o poi quella maledetta casa sarà finita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Esco dal vostro box - un box grande, sì, un box protetto, sì, un box accogliente, sì, ma pur sempre un box – e vedo te, Cody, che paziente e saggio come ogni cane della tua età (hai 9 anni, dicono, ma secondo me ne hai meno) ti sdrai sulla brandina e mi guardi pieno di gratitudine e di aspettative. Fai bene ad avere delle aspettative: l’hai capito, vero? L’hai capito che ti porterò a casa. Non hai fretta tu, che hai passato tutta la vita a Napoli, in un posto piccolo e sporco, senza passeggiate, senza cure. Le tue zampe storte testimoniano la poca mobilità, la tua leishmania prova le poche, forse inesistenti, attenzioni igienico-sanitarie. Poi con l’aiuto e il sostegno di altre persone meravigliose ti ho portato quassù. Quassù è pur sempre un canile, ma è un posto meraviglioso per te, che non avevi mai ricevuto tante attenzioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Esco da tuo box e i tuoi mi dicono: “Ti aspetto.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Giusy, tu  ancora non sei saggia, non sei paziente: tu sei una cucciola di poco più di un anno. Sei esuberante, piena di energia, eccitata. Esco dal vostro box e tu ti aggrappi alle sbarre. No, non con disperazione, non con rassegnazione, non con tristezza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Non sei più lo straccetto di pelo e ossa con la coda mozzata che hanno portato al rifugio in giugno 2009. Eri inavvicinabile, dicono. Uno sgrorbietto piccolo ma pieno di rabbia. Ringhiavi a chiunque, la bava alla bocca, due file di denti bianchi bene in vista. Tremavi nel tuo angolo. Ma non era cattiveria la tua. No, era terrore, diffidenza, istinto di sopravvivenza. Cosa ti avevano fatto per ridurti così nessuno lo sa. Non importa, è passato tutto. Ora sei vivace e fiduciosa, un po’ irruenta ma contenibile. L’opposto di Cody, e forse per questo siete una coppia perfetta. 25 kg l’uno: 50 kg di trascorsi diversi ma con un presente in comune e un futuro da trascorrere con me e Davide.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Quando esco dal vostro box i tuoi occhi, Giusy, mi dicono: “Non lasciarmi qui.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;L’hai imparato bene, maliziosa e sveglia some sei, che se mi allunghi la zampa fuori dalle sbarre e mi guardi dicendomi così, io torno indietro, tardando il mio ritorno verso casa di altri dieci minuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;E Cody, vecchietto ma arzillo, ti imita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:webdings;"&gt;Tranquilli, non vi lascio qui. Voi aspettatemi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3225657423326270293?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3225657423326270293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/non-lasciarmi-qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3225657423326270293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3225657423326270293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/non-lasciarmi-qui.html' title='Non lasciarmi qui.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/S-xHehSFE5I/AAAAAAAAACY/eb_YqovoOF8/s72-c/043.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1024086255087307376</id><published>2010-05-10T09:58:00.000-07:00</published><updated>2010-05-10T09:59:25.333-07:00</updated><title type='text'>Io, Esbat e le "robe giapponesi"</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Non è mia abitudine stroncare un libro solo perchè non mi è piaciuto, perciò non lo farò, dirò solo che ho abbandonato la lettura di V.M&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.18 e ho iniziato Esbat.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Riprenderò V.M.18 prossimamente, magari dopo Saramago e Dazieri, quando forse non sarò più fortemente influenzata dalle altissime aspettative che mi ero creata nei confronti di questo romanzo.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Parliamo di Esbat, invece. Non esporrò un’articolata opinione perché non l’ho ancora finito, posso però dire che finora mi piace molto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;A rallentarmi, oggettivamente, è la mia davvero scarsa (quasi inesistente) cultura in ambito anime e manga (e tutte le “robe giapponesi”). Nella mia ignoranza credo di aver indovinato nel manga-anime Hinuyasha (che probabilmente non si scrive così, ma dato che si capisce lo stesso non perdo tempo a cercarlo su google) l’origine di questo romanzo che poi è una fanfiction.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ok, di Hinuyasha so qualcosa dato che mi è capitato di vederne qualche puntata su MTV. Mi ricordo che c’era Kagome, un demone volpe, una sfera dei 4 spiriti che non ho mai capito bene cosa fosse e a cosa servisse, una tipa che è morta 5 o 6 volte che faceva (fa?) la sacerdotessa e vari altri personaggi di contorno, tra cui il cattivissimo cattivo che a un certo punto si trasforma in due neonati (uno buono e uno cattivo). Poi, ovviamente, c’è  il mezzo demone e protagonista Hinuyasha che ha un fratello demone che non mi ricordo come si chiama (e che mi pare essere lo stesso che va a letto con la Sensei in Esbat).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Tutto ciò ha in realtà poco a che fare con Esbat, la cui storia si snoda su vicende diverse.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Dove sta la mia difficoltà? Non saprei indicare una motivazione scatenante (beh, i nomi giapponesi e gli optional sempre giapponesi e impronunciabili non aiutano), ma è oggettivo che quando siamo in ambito manga o anime io mi sento un pesce fuor d’acqua. Annaspo davvero, stando a galla sì, ma con fatica. E’ un po’ come essere in mare: non so nuotare ma stranazzo, il risultato è che per fare 2 metri uso il fiato che un mediocre nuotatore userebbe in 2 vasche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Così, arrivata al momento in cui la protagonista di Esbat (Sensei...ma avrà anche un nome?) incontra il suo demone, devo tornare a rileggere tutto il primo capitolo per capire cosa diavolo le sta rinfacciando e perché diavolo prima la vuole sbudellare e poi le regala il più bell’orgasmo della vita. Poi ho capito, ma mi sono dovuta aiutare con una specie di schemino. E il problema, ne sono certa, non sta nella scrittura dell’autrice (Lara Manni) ma nella mia testa. Prendiamo, ad esempio, Full Metal Alchemist: un anime che mi risulta essere tratto da un manga. Io non ci provo proprio a entrare nella storia. Nella mia testa la filosofia di queste opere si annacqua, poi si sgretola, poi sparisce. Devo avere una specie di filtro nel cervello che mi impedisce di capire le storie, di capire i personaggi e di tenere a mente quel poco che credo di aver capito ma che probabilmente ho frainteso. Avete presente la &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;scimmietta che sbatte i piatti nel cervello di Homer Simpson quando lavora? Ecco, a me succede la stessa cosa davanti a manga/anime, e non so il perché. C’è qualcosa che mi affascina, che mi prende e che mi trascina, ma c’è qualcosa, qualcosa di chiaramente più forte, che non mi consente di avere un vero feeling.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;E la cosa triste, in tutto questo, è che ho la netta sensazione di perdermi qualcosa di davvero piacevole. Esbat non fa che acuire questa sensazione.  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1024086255087307376?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1024086255087307376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/io-esbat-e-le-robe-giapponesi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1024086255087307376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1024086255087307376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/io-esbat-e-le-robe-giapponesi.html' title='Io, Esbat e le &quot;robe giapponesi&quot;'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4019343190723569979</id><published>2010-05-05T08:59:00.000-07:00</published><updated>2010-05-05T09:00:18.491-07:00</updated><title type='text'>I miei due cents su "Wunderkind 2 - La rosa e i tre chiodi"</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Wunderkind - La rosa e i tre chiodi ( da qui in avanti W2) non è un romanzo, è un viaggio. Non un viaggio di piacere, però: questa è una lettura dolorosa. E' però un viaggio che vale la pena fare.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Con Una lucida moneta d'argento (da qui in avanti W1) ho faticato a dissolvere le nebbie del Dent de Nuit: penetrare il quartiere invisibile, nel primo volume, è stata una sfida piacevolmente vinta ma che mi è costata fatica.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;In questo secondo volume, invece, nel Dent de Nuit ci sono stata trascinata a forza, e l'esperienza è stata violenta.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non c'è speranza, in questo libro: solo dolore e sangue. Così come il primo volume, il W2 non è classificabile: non fantasy, non horror. E' un volume che declina il dolore all'insegna della morte e del sacrificio, spesso senza una ragionevole contropartita in cambio.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Anche i sentimenti umanamente più apprezzabili sono segnati dalla tragedia: così l'amicizia tra Bellis e Caius, così l'amore tra Rochelle e Buliwyf, così il rapporto poco delineato ma non per questo meno importante tra Gus e Mathis. Tutti rapporti spezzati, ostacolati, maledetti.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Un romanzo vergine di speranze concrete, dove l'unico significato della parola destino è morte.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;La lettura è tanto piacevole quanto traumatica.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Stavolta non ho incontrato (quasi) nessuna difficoltà nello stile di Gl D'Andrea: non ho dovuto rileggere nessun capitolo per capirne il significato o il perchè della collocazione. Qualche frase qua e là sì, l'ho riletta un paio di volte, ma mi sento di precisare che l'ora tarda della lettura o lo stomaco  vuoto possono aver condizionato la comprensione.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Lo stile mi è parso meno barocco, o forse, più semplicemente, il mio QI è passato da 0 a 1 nel corso di questi mesi.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Una cosa piuttosto antipatica però la devo dire.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Leggo, a pagina 39, questa frase: "Un infinito interminabile di attesa".&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Questa l'ho capita (credo), ma non la condivido. Però, dato che SO bene che l'autore compie scelte e non errori (di norma...poi &lt;b&gt;credo&lt;/b&gt; sia umano anche lui), vorrei proprio sapere come ha convinto quella Santa Donna di Silvia Torrealta a lasciare quella frase così com'è. L'infinito è interminabile per definizione, no? C'era proprio bisogno di specificarlo? Bene, è un'inezia, mi lascia quasi indifferente e non influenza in alcun modo la mia opinione sull'opera.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il mio parare, infatti, è che il W2 sia dieci spanne sopra il W1. La storia adesso c'è tutta, la guerra è iniziata e se ne percepisce l'importanza e l'inevitabilità.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Caius finalmente acquisisce una personalità degna di nota e, Dio sia lodato, alcune sue (non) azioni descritte nel primo volume acquisiscono un senso. Ora sappiamo davvero un sacco di cose di Caius. Anzi, a dir la verità noi scopriamo di non sapere nulla di Caius. E questo significa sapere molto più di quanto sapevamo nel W1. Sì, Caius mi sta ancora un tantino sulle palle, ma ora i suoi contorni sono molto più definiti. Ora è un personaggio e non più una comparsa quasi fastidiosa.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;In questo romanzo mi è mancato moltissimo Gus. Considerando l'evoluzione della storia nel corso del W2, questo potrebbe essere un problema. Potrebbe, ma non è detto: staremo a vedere.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Stavolta abbiamo qualche personaggio femminile in più rispetto a quanto visto nel primo volume. Alcune sono meteore, ma che lasciano il segno. Tutte, senza eccezione alcuna, sono l'emblema del sacrificio. Su questa cosa vorrei proprio riflettere con l'autore. Magari a breve, chissà. &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Buliwyf: ah, come non capire l'amore incondizionato che la Rarefatta nutre per l'uomo e per la bestia, senza distinzione alcuna? Buliwyf mi piace, mi piaceva nel W1 e mi piace anche nel W2.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Devo dire che la mia simpatia nei confronti del personaggio è incondizionato come l'amore di Rochelle nei suoi confronti, non posso negare, infatti, di aver amato poco (molto poco) la reazione del bel (non è scritto da nessuna parte che è bello, ma io ho deciso che è bello, con buona pace di Gl) licantropo davanti a Primo. Evito spoiler, ma io Buliwyf non ce lo vedo che si comporta così. Ma forse mi è sfuggito qualcosa nelle vicende passate. Forse scoprirò qualcosa che mi farà cambiare idea nelle vicende future. O forse, più semplicemente, su questa cosa non condivido la scelta dell'autore. Sarà che quando ho la presunzione di aver capito un personaggio non sopporto che questo mi stupisca (soprattutto, come in questo caso, in senso negativo).&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Pagine e pagine che grondano sangue e disperazione, senza tregua. Non c'è proprio nessunissimo spiraglio in quanto riportato nel W2.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Una cosa, lo devo ammettere, mi avrebbe reso la lettura ancora più piacevole: un po' di sano sesso. Perchè, diciamocelo, guerra, tortura, violenza, fame, odio...andrebbero di tanto in tanto intercalati a qualcosa di piacevole. E dato che la carne (putrefatta, infetta, maledetta, aliena, mutilata, torturata, liscia, sudata e chi più ne ha più ne metta) è forse una delle protagoniste del libro, un connubio con il sesso ci poteva anche stare. Almeno ci faceva tirare un sospiro di sollievo.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma gli amori che nascono e proseguono in questa trilogia sembrano proprio destinati a non vedersi concedere questo lusso: Rochelle non può toccare il suo amato senza ucciderlo, Gus è una chimera e non può interagire con Mathis (anche se lei un modo di interagire lo trova. Ma...) e Caius...beh Caius è forse il più sfigato di tutti (dico forse perchè a un certo punto del romanzo il Profeta bambino dice qualcosa che mi ha fatto drizzare le antenne) ma non posso dire nulla per evitare spoiler.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Io vi avverto, quindi: la lettura comporterà pianto e stridore di denti. Ne vale la pena.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4019343190723569979?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4019343190723569979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/i-miei-due-cents-su-wunderkind-2-la.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4019343190723569979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4019343190723569979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/i-miei-due-cents-su-wunderkind-2-la.html' title='I miei due cents su &quot;Wunderkind 2 - La rosa e i tre chiodi&quot;'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5031665366129379129</id><published>2010-05-04T10:29:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T10:30:36.808-07:00</updated><title type='text'>Romanzi passati, presenti e futuri</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;L'esercito dio Gaia è uscito negli scaffali delle Ipercoop di Ferrara: 40 copie in tutto, venti in un ipermercato e 20 nell'altro. Bene, sono contenta: almeno un po' di visibilità! &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Oggi sono andata a comprare pollo e patatine per la cena e ovviamente sono passata dal reparto libri: dovevo vederle, le mie 20 copie!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;La copertina è stata ritoccata e devo dire che è migliorata: il giallo della cornice e della scritta attira parecchio lo sguardo, soprattutto dei bimbi. Il problema era il posizionamento: un espositore (grande, devo dire) dedicato interamente agli scrittori ferraresi. Male, molto male. Ai ferraresi non frega niente degli scrittori concittadini, perchè di sicuro sono delle mezze seghe (dicono loro) (i ferraresi, intendo).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ho preso tre copie e le ho messe di fianco a Geronimo Stilton, nel reparto per ragazzi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Vedremo se il mio personale modo di fare marketing avrà più riscontro della fantasmagorica idea delle Ipercoop di fare un espositore apposito per i ferraresi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Al momento non ho invitato amici e parenti e affini a comprare il mio libro: non avrebbe un gran senso, non è questo che uno scrittore vuole. Cosa vuole uno scrittore non mi è chiaro (no, Val, non credo sia la fama. Non solo la fama, almeno), ma di certo non vuole costringere amici e parenti e affini a comprare un libro che poi non leggeranno. Lo lascio lì a decantare: se venderà è perchè a qualcuno è piaciuto e magari l'ha detto a un altro, se non venderà può essere per parecchi motivi, uno dei quali la mancanza di appeal del libro.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Intanto "Il salvatore di anime" (che non dovrà mai nemmeno avvicinarsi allo scaffale di Geronimo Stilton, pena l'invio di un Caghoulard in libreria) è ufficialmente finito: non ci metto più le mani, non ritocco più i nomi, né il titolo, né sistemerò ulteriormente la trama. Il cordone ombelicale è stato tagliato, forse un giorno il io secondogenito letterario emetterà anche il primo vagito, chissà.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non credo lo invierò a molte case editrici: forse 3 o 4, giusto per non sentirmi dire "non ci hai nemmeno provato". Opterò per strade diverse da quelle intraprese con L'esercito di Gaia; in primis lo metterò su internet non appena il sito sarà terminato, in secondo luogo ho contattato le uniche due agenzie letterarie che non chiedono denaro per valutare gli inediti. Se ne troverò altre, lo manderò anche a loro.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dopo l'estate valuterò se spedirlo a qualche concorso letterario, ma di norma la presenza di un testo su internet implica l'esclusione da questo genere di cose.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Intanto procede il terzo romanzo, ormai a buon punto. E' una storia che nulla ha a che vedere col fantastico, anzi. Purtroppo tratta di temi reali: vivisezione, maltrattamento di animali, combattimenti illegali e altro ancora. A raccontare le vicende è la protagonista, perciò è scritto in prima persona, per di più al presente. Una sfida notevole per me, che ho sempre scritto in terza persona e al passato. Ovviamente non ho idea di quale sarà il titolo (avevo pensato a E.L.A. - esercito liberazione animali, ma pare riscuota ben pochi consensi), ma per quello c'è tempo. So già che mi serviranno minimo tre stesure.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Continuo a scrivere, quindi. Il perchè non lo so e non mi interessa.  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5031665366129379129?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5031665366129379129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/romanzi-passati-presenti-e-futuri.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5031665366129379129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5031665366129379129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/05/romanzi-passati-presenti-e-futuri.html' title='Romanzi passati, presenti e futuri'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6201470142516565894</id><published>2010-04-27T09:11:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T09:12:01.772-07:00</updated><title type='text'>Miseria e nobiltà (dello scrivere)</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Scrivo perché devo, perché è inevitabile, perché senza morirei, se non nel corpo, almeno nella mente. Scrivo e sono sempre orgogliosa di quello che scrivo mentre lo scrivo, a volte meno dopo che l’ho scritto, ma mai mi pento di aver scritto. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Scrivo e non so se lo faccio per me, per gli altri (ma quali altri, poi?), scrivo e basta perché abbiamo la testa già piena di domande e non m’interessa sapere per chi o perché lo faccio.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Sì, scrivo, e vorrei poter vivere di questo. Non credo che l’essere pagati renda meno nobile l’essere scrittori. Credo però che il pagare per farsi pubblicare renda misero e ignobile il proprio lavoro, seppur buono, seppur ben scritto.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Lotterò sempre, con le unghie e con i denti, così che se mai scriverò qualcosa di meritevole questo venga letto da tutto il mondo. Lotterò, appunto. Non corromperò né mi farò corrompere, perché questo non è lottare, è arrendersi. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Proverò ogni strada possibile, mi arrampicherò sui vetri, scalerò ogni montagna che incontrerò lungo il cammino, ma mai pagherò.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Perché da bravo soldato preferisco morire sul campo che essere fatta prigioniera. Meglio pulire i cessi che prostituirsi. Finchè potrò scegliere altre strade, le sceglierò. Quando le avrò provate tutte, e non sarò arrivata a nulla, riconoscerò la mancanza di talento, di appeal, di fortuna, di qualunque cosa possa servire per poter essere scrittrice ed essere pubblicata. Incasserò il colpo, e continuerò a scrivere con quella consapevolezza, ma con l’orgoglio intatto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Perché i sogni, almeno quelli, non sono in vendita.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Avrò davvero pochissima comprensione nei confronti di coloro che hanno messo mano al portafoglio. Posso considerare le attenuanti dell’ignoranza in materia o dell’età, ma nient’altro. Chi paga per farsi pubblicare insulta il proprio lavoro e alimenta un mercato ignobile. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Io non ci sto.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Io sto con i miei personaggi, con le mie storie, con i miei titoli che non vanno mai abbastanza bene, con le mie sinossi mai abbastanza soddisfacenti. Sto con i miei romanzi quasi orfani di lettori, ma che amo profondamente e che non darò in pasto a gente che non si finge nemmeno venditore.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Truffatori.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Io non ci sto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Piuttosto che dar soldi a questa gente lancio le mie cose su internet, lì dove ognuno sarà libero di farne quello che vuole. E’ gratis, non costa nulla se non un click. Mesi di passione scaricabili in pochi istanti. Ma dato che scindere passioni e vocazioni è oramai per me impossibile, chi vorrà potrà fare un’offerta libera a Gli amici di Gattone, la mia onlus, la mia seconda anima. Ormai ho deciso, e non torno indietro. Non mi spaventa pe&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;r niente mettere i miei romanzi sul web. Un po’ perché le probabilità che qualcuno che non conosco lo scarichi e lo legga sono davvero poche, un po’ perché tutto sommato è nella natura di un romanzo l’ essere divulgato. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il sito è quasi pronto. Jessica è con me. Daremo spazio a chi come noi ce la mette tutta (ma non sborsa soldi), ogni tanto busseremo alla porta di chi ce l’ha fatta (altrimenti ci viene la depressione!), esprimeremo opinioni (anche se la sezione si chiamerà recensioni...ma saranno opinioni, semplici e soggettivissime opinioni) e faremo informazione.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Forse non ci seguirà nessuno, ma non è importante. L’importante è battere anche questa strada. L’importante è divertirsi. L’importante è non arrendersi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6201470142516565894?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6201470142516565894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/miseria-e-nobilta-dello-scrivere.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6201470142516565894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6201470142516565894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/miseria-e-nobilta-dello-scrivere.html' title='Miseria e nobiltà (dello scrivere)'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4484302682632740647</id><published>2010-04-20T12:16:00.000-07:00</published><updated>2010-04-20T12:17:48.541-07:00</updated><title type='text'>Giustizia</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Credo di conoscere i cani, di poter prevedere le loro reazioni. Invece no, loro mi stupiscono.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Forse l'avete visto, a Striscia, il servizio su quel casolare di Cuneo nel quale un ragazzone di 200 kg teneva (tiene??) gli animali in condizioni terribili, senz'acqua, senza cibo, a catene cortissime e senza riparo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il mitico Edoardo Stoppa alla fine del servizio ha ottenuto la liberazione dalla catena dei cani. E queste bestiole che hanno passato l'inverno legate, sotto la neve e senz'acqua, cos'hanno fatto appena liberate? Le feste. Sì, hanno preso a saltare e scodinzolare intorno ai carcerieri, ai torturatori, agli schifosi bastardi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Perchè poi il cane è così: riconoscente, anche quando non avrebbe motivo di esserlo. Hanno a modo loro ringraziato il "padrone" per il meraviglioso dono della libertà, senza capire che la libertà non è un dono ma un diritto. Erano felici, quei cani.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma io voglio vederli felici lontani da lì, da quel ragazzone e da quel posto schifoso. Loro sono felici, ma a me non basta. Io vorrei un po' di giustizia. Giustizia per quei cani, per i bambini violati, per me, per le persone cui voglio bene. Giustizia per tutti coloro che stanno male e non lo meritano. Giustizia, se non umana, almeno divina.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4484302682632740647?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4484302682632740647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/giustizia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4484302682632740647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4484302682632740647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/giustizia.html' title='Giustizia'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8824557492299526215</id><published>2010-04-14T22:00:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T22:02:49.456-07:00</updated><title type='text'>Le motivazioni del bello</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Questo è un periodo brutto e bello allo stesso tempo. Lasciando da parte le motivazioni del “brutto” che sono più o meno le stesse di ¾ d’Italia (niente lavoro, niente soldi, poche prospettive), vorrei raccontare le motivazione del “bello”.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Sto portando avanti con la mia amica Jessica un progetto: un progetto tutto sommato non originale né innovativo, non è qualcosa di mai letto o mai visto, ma è comunque qualcosa di profondamente sentito. E’ quasi pronto, nel giro di qualche giorno il sito (esistono ancora progetti che non passano per il web??) sarà ufficialmente inaugurato. Contiene non solo le nostre fatiche letterarie (gratuitamente scaricabili, ma sarà data la possibilità a chi lo desidera di donare qualche centesimo alla ONLUS Gli amici di Gattone), ma anche le nostre opinioni e le nostre interviste. Le opinioni saranno riportate sotto la voce recensioni, ma sarà più per convenzione che per altro: non siamo critiche, siamo solo lettrici, e lo specificheremo per bene. Ma quello che più di tutti ci preme è far parlare di esordienti e gli esordienti (solo coloro che non hanno pagato le case editrici per pubblicare). Ovviamente non mancheranno nemmeno i nomi più noti (almeno nelle opinioni, non sappiamo quanti di loro accetteranno di rispondere alle nostre domande per le interviste) e grazie alla conoscenza di Jessica delle lingue straniere tenteremo di uscire dai confini per raggiungere anche l’estero.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma vorremmo fare anche un po’ di informazione, e nel blog non mancheranno post e articoli di moda, manga (questi li fa Jessica, io sono troppo ignorante in materia), animalismo (questi ovviamente saranno miei!) e tutto ciò che può essere culturalmente interessante o stimolante. Non sempre saranno articoli rigidi, un po’ di sano buonumore è indispensabile, ma avranno sempre di fondo un qualcosa da dire.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il sito è visivamente piuttosto semplice e non sarà appesantito da immagini che rendono difficile la fruizione. Diciamo anche che io e lei non saremmo in grado di gestire un sito troppo complesso, ricco di moduli e immagini, ma noi siamo ancora convinte che il contenuto conti più del contenitore. Vedremo come andrà, in ogni caso la cosa mi rende felice e questo è quel che conta, soprattutto in momenti economicamente complessi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8824557492299526215?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8824557492299526215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/le-motivazioni-del-bello.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8824557492299526215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8824557492299526215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/le-motivazioni-del-bello.html' title='Le motivazioni del bello'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7223133847782651147</id><published>2010-04-13T04:40:00.000-07:00</published><updated>2010-04-13T04:41:53.439-07:00</updated><title type='text'>Week end con l'editor</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Vi dirò qualcosa che io avrei voluto dicessero a me: se il vostro editor è donna, madre e moglie e quindi probabilmente una buona cuoca&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, e un bel giorno vi invita per un fine settimana a casa sua,  beh, prima di partire osservate 3 giorni di digiuno; eviterete così di ingrassare 1 kg in 3 giorni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ciò detto, passiamo a qualcosa di molto piacevole.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il paesaggio: ero a Buja, località collinare in provincia di Udine. In quei tre giorni, là, è stato primavera a tutti gli effetti: il venerdì c’erano 25 gradi, il sole ci ha sempre fatto l’occhiolino e ho potuto godere appieno dei doni che la natura riserva a chi passa da quelle parti.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Credo davvero che il contesto naturalistico abbia dato un impulso non indifferente alla mia scrittura. Sono infatti partita con il portatile, ma poco fiduciosa: ero arrivata a un punto del romanzo abbastanza critico, nel quale la vicenda si doveva snodare in una qualche direzione ma nessuna di quelle intraviste fino a quel momento mi soddisfaceva. Eppure, già il secondo giorno, mi sono seduta alla scrivania di Mattia (figlio ventenne di Silva, la mia editor, ovvero la mai madrina), ho acceso il pc e senza nessunissimo sforzo il mio personaggio ha creato una situazione nuova, inaspettata e che mi aggrada ben di più di quelle che mi ero prospettata prima di partire. Il tutto senza il minimo piano: semplicemente mi sono seduta e ho scritto senza sapere cosa sarebbe saltato fuori. Grazie quindi alle colline di Buja e all’ospitalità di Silva, che hanno incnsapevolmente sciolto i nodi della mia trama.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ho potuto bearmi di un contesto nel quale si può parlare di cinema e letteratura con toni che passavano dall’ironico al serio passando per il critico: tutte le declinazioni del piacere, per quanto mi riguarda.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ho visto posti molto belli, a volte tristemente sfregiati non solo dal terremoto degli anni 70 che ha lasciato cicatrici, ma anche da una certa dose di menefreghismo e ignoranza tipici non tanto dell’uomo quanto dell’uomo politico. Insomma, ero pur sempre in Italia, no?&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il cibo è di certo stata un’altra piacevole parentesi: Silva non ha mancato di mettere in tavola pietanze friulane, tanto buone quanto caloriche, ma ne è valsa la pena, ve l’assicuro.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;In tutto questo la mia editor ha anche trovato il tempo di fare una presentazione della sua raccolta “Racconti dal Sottobosco” (collana Fiabetica, la stessa de L’esercito di Gaia), che è stata un successo: tanti bambini in sala, ma anche tanti adulti che hanno gradito le letture ben gestite dai volontari con copricapo a tema e accompagnamento musicale. E non poche copie sono state vendute: anche questo è un successo, dico bene?&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il ritorno a casa non mi lascia solo 1 chilo in più in corpo e qualche specialità friulana in frigo: mi lascia anche un’esperienza stimolante e piacevole, condivisa con persone squisite. Su di loro non mi dilungherò oltre: ci sono cose che anche uno scrittore preferisce tenere per sé.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7223133847782651147?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7223133847782651147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/week-end-con-leditor.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7223133847782651147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7223133847782651147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/week-end-con-leditor.html' title='Week end con l&apos;editor'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5863283801845817706</id><published>2010-04-08T04:46:00.000-07:00</published><updated>2010-04-08T04:48:34.482-07:00</updated><title type='text'>La differenza che c'è tra lite coniugale e violenza domestica</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;V&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;oglio il porto d’armi chiaramente non per andare a caccia, essendo io animalista. O, quantomeno, non per andare a caccia di animali. MA dopo quanto accaduto stanotte, io ammetto candidamente di sentirmi più sicura con un’arma a portata di mano. In casa non ho bambini, rischi non ce ne sono. Mio padre può darmi tutte le dritte necessarie per non fare cazzate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ma cosa è successo? E’ successo che stanotte ho chiamato il 113. In tanti anni non era mai capitato che nel mio condominio si giungesse a tanto. Anzi, in tanti anni nel mio condominio non è mai successo proprio niente di niente. Al massimo una grigliata di carne non autorizzata in cortile. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Invece stanotte è successo qualcosa che io reputo gravissimo. Tornata a casa dal mercoledì letterario in compagnia di Jessica, entro in casa e mi infilo il pigiama. Tempo 10 minuti e i vicini di casa (che sono di colore, e se volete darmi della razzista per questa puntualizzazione fate pure) hanno iniziato a sbraitare come bestie. Che uno dice, capita. Sti cazzi! Penso abbiano semidistrutto l’appartamento a forza di prendersi a mazzate, ma il culmine l’hanno raggiunto quando lei è scappata nel pianerottolo invocando aiuto con disperazione e paura. A quel punto ho chiamato il 113, impaurita quasi quanto lei.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;So che ve lo state chiedendo: come hai potuto, Giulia, non aprire la porta e accertarti di quanto stava accadendo? E se lei era ferita?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Sapete che vi dico? Se lo pensate è perché non vi siete mai trovati nella mia situazione. Ho pensato che se aprivo la porta due noci in faccia me le sarei prese pure io, ma nella peggiori della ipotesi lui poteva anche essere armato! Anche un frammento di vetro o un coltello da cucina sono armi, e possono far male e uccidere. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Insomma, ho chiamato le forze dell’ordine (sono stata l’unica!!) che sono arrivate qualche minuto dopo.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;A quel punto ho sentito la ramanzina (“qua i vostri vicini devono dormire!”), la richiesta dei documenti e via discorrendo. Lei ancora gridava e piangeva. Poi i poliziotti sono andati via, e i due hanno ripreso a urlare. Quindi, io ho richiamato. Ecco la telefonata:  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;io: “ Pronto, sono sempre io, l’inquilina di via xxx...”&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;loro: “Sì, che c’è? Siamo appena andati via!”&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;i: “Ma hanno ricominciato a litigare! Urlano come bestie!”&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;l: “Senta, è una lite coniugale, che dobbiamo fare?”&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;i: “Tornate! Io sono in casa da sola!”&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;l: “Eh, mica è colpa nostra se lei è in casa da sola!”&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;i: “....”&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Fatto sta che i poliziotti mi hanno detto di non scassare le palle (in altri termini, ma il senso era quello), e io non ho chiuso occhio. Dopo un po’ è sceso il silenzio, credo che lui sia andato via di casa.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Stamattina sul MIO pianerottolo davanti alla MIA porta ho trovato delle gocce di sangue. Alla faccia della lite coniugale, cazzo!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5863283801845817706?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5863283801845817706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/la-differenza-che-ce-tra-lite-coniugale.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5863283801845817706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5863283801845817706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/04/la-differenza-che-ce-tra-lite-coniugale.html' title='La differenza che c&apos;è tra lite coniugale e violenza domestica'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6562462290546041124</id><published>2010-03-30T04:56:00.000-07:00</published><updated>2010-03-30T04:58:10.933-07:00</updated><title type='text'>Quella è la porta</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Una sgobba tutta la vita, 365 giorni l’anno, 12-15 ore al giorno, per uno stipendio da fame e chiaramente in nero. Poi arrivano le rumene che fanno le badanti, e allora cambi mercato e passi al babysitting (pochissime mamme affidano i figli a delle straniere), lavori 6 giorni anziché 7, ma lo stipendio cala vistosamente. Poi però arriva la crisi, e le mamme si affidano a nonne e asili. Così, a 55 anni, ti ritrovi senza lavoro. Da agosto&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; 2009. Mandi curriculum ovunque e a chiunque e ti rendi disponibile a qualsiasi lavoro per qualunque paga e accetti ogni condizione. Eppure, sei fuori mercato. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non posso nemmeno pretendere che mia madre in tutto questo riesca a mantenere un certo equilibrio mentale, per forza di cose si è rotto qualcosa. In 8 mesi abbiamo dilapidato praticamente tutto quello che avevamo risparmiato in passato, e a conti fatti ha i risparmi necessari a pagare altri 3 mesi di affitto. Poi, l’oblio.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Mi sono cavata gli occhi dalle orbite per trovarle un lavoro sui siti internet, ma ad ogni annuncio c’erano mediamente 30-40 candidature. I giovani hanno la precedenza, e lei sempre in fondo.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;La domanda per avere un alloggio a canone agevolato al comune è stata fatta decenni fa, rinnovata ogni anno e ogni anno gli stranieri con le loro vagonate di figli hanno la precedenza. Per carità, i bimbi devono avere un tetto sulla testa. MA quando ero bimba io, la casa ci è stata ugualmente negata. E adesso ho 26 anni, un mutuo, una casa da tirare su e arredare, una vita da costruire e anche qualche sogno nel quale vorrei investire. Ora come ora riesco a pagarle metà affitto, metà spese condominiali e una spesa al supermercato al mese (vivo ancora con lei in attesa che la casa sia finita).  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Credo che questo sia il ritratto della situazione economica di buona parte degli italiani, e mi va anche di lusso, dato che io e Davide almeno lavoriamo e lo stipendio è certo. Mio padre non è messo meglio di mia madre, anzi (i miei non sono mai stati sposati, ognuno ha la sua vita).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Quale futuro per noi? Sono preoccupata, e molto. Adesso volevo far andare mia madre a Torino per qualche settimana, da una zia alla quale è molto legata, e ci troviamo a fare i conti con i costi dei biglietti dei treni e del taxi per capire se, andando là ospite, la spesa del viaggio è superiore a quello che spenderebbe se restasse qua dovendosi mantenere. E’ molto umiliante per lei, e me ne rendo conto. Sta pagando gli errori del passato, ma mi chiedo se gli interessi giungeranno mai al termine, o se il suo debito è destinato a perdurare ancora per molto.  Intanto navighiamo a vista, attendendo una telefonata, una proposta, anche solo 400 euro al mese ci consentirebbero di superare l’estate con l’affitto. Ma la barca sta incamerando acqua, e noi non sappiamo nuotare.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6562462290546041124?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6562462290546041124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/quella-e-la-porta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6562462290546041124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6562462290546041124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/quella-e-la-porta.html' title='Quella è la porta'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6667898370404573156</id><published>2010-03-23T08:49:00.000-07:00</published><updated>2010-03-23T09:52:48.761-07:00</updated><title type='text'>Piani</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il fatto che sul mio diploma, accanto a ragioniera, ci sia scritto anche programmatore è un caso come il Chie&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;vo in serie A (questa è di J.Ax). Non so una beneamata sega di informatica, questo mi penalizza? Sì. Mi ferma? Manco a parlarne. Allora, io e la mia friend Jessica abbiamo un piano. Il piano è il seguente: diventiamo ricche e famose grazie al nostro talento, poi salviamo il mondo. Bene, mi pare che il piano non faccia una piega. Ora serve un piano per far funzionare il piano: come diventiamo ricche e famose grazie al nostro talento? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Partiamo dal talento: io e lei scriviamo romanzi. Che talento del cazzo, direte voi! In effetti diventare ricche&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; e famose con la scrittura è cosa pressoché impossibile. Però io e lei abbiamo un qualcosa in più: la passione, quasi ossessiva, per quello che facciamo. Aggiungete anche che abbiamo qualcosa da dire attraverso le nostre storie, e otterrete una determinazione fuori dal comune. Me la tiro? No, non ho detto che sono la più grande scrittrice di tutti i tempi, dico solo che se mi ci metto posso farcela perché le basi (passione, ossessione, qualcosa da dire) ci sono. Idem per Jessica. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come abbiamo intenzione di procedere? Abbiamo già scartato varie ipotesi, tra le quali l’impacchettare i manoscritti e inviarli all&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;e C.E.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Stiamo riflettendo un po’ sul ruolo dell’agente letterario, ma tante, troppe, fonti ci dicono che anche qui il tranello è dietro l’angolo: se chiedono soldi per leggere, difficilmente ci rappresenteranno. Sono lieta (si fa per dire) di annunciarvi che praticamente non esistono agenzie letterarie che non chiedono soldi per valutare testi. Chi ne chiede 100, chi 400 e chi 600 (che mi sembrano proprio tanti!), ma tutti vogliono vedere gli eurini prima del file del romanzo. Indi: strada difficilmente percorribile senza incappare nell’inculata (scusate il francesismo).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Allora io e Jessica abbiamo optato per la seguente tripletta di soluzioni da seguire in contemporanea:&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;1 – mandare i romanzi a &lt;a href="http://writersdream.org/component/content/article/1-ultime/100-selezione-manoscritto"&gt;Writer’s dream&lt;/a&gt; che seleziona gratuitamente (!!!) i testi per una casa editrice di e-book;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;2 – rivolgersi a &lt;a href="http://www.vibrisselibri.net/?page_id=8"&gt;Vibrisse&lt;/a&gt;, anche loro selezionano gratuitamente (!!!) testi per e-book e ricercano case editrice per i testi prescelti;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;3 – ci apriamo un sito internet dove mettiamo i nostri lavori (sotto licenza) a disposizione dei lettori (gratis).&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Per i primi due punti non ci sono problemi, ce la caviamo. Per il terzo siamo due mezze frane, ma anche lì risolveremo qualcosa. Pensavo a un blog, ma è restrittivo, vorrei qualcosa di più...di più.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT" align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Questo è il piano per far funzionare il piano. A quel punto mi darò da fare (più di adesso...non è che finora sono stata proprio con le mani in mano) per cambiare questo mondo di merda.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6667898370404573156?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6667898370404573156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/piani.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6667898370404573156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6667898370404573156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/piani.html' title='Piani'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7987278826547365533</id><published>2010-03-17T06:03:00.000-07:00</published><updated>2010-03-17T06:04:47.292-07:00</updated><title type='text'>Libri maturi.</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica; font-size: 11px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;Ho scritto due romanzi e ne sto scrivendo un terzo: sono tutti di generi differenti. Diciamo che se i primi due potevano essere quantomeno simili (fantasy il primo, urban fantasy il secondo), il terzo non c’entra una cippa lippa con i precedenti (non c’è nulla di fantastico). Mi chiedo: può questo essere un sintomo d’immaturità? Forse lo scrittore maturo, quello pronto, è anche quello che ha un suo genere e che lo sente suo con una certa esclusività. Ci sto pensando da qualche giorno (da quando GL ha iniziato a pubblicare i post sulla sua esperienza editoriale), e non ho ancora trovato una risposta. Anche il pubblico dei lettori è diverso da libro a libro: il primo è per l’infanzia, il secondo per ragazzi (giovani adulti) il terzo ancora non lo so (potrebbe non avere un pubblico target, lo scoprirò alla fine. Perché io scrivo storie, non storie per).&lt;br /&gt;Quindi io non ho un “genere” di riferimento. Al massimo ho qualcosa da dire, e uso una storia per comunicarla, una storia della quale devo innamorarmi all’istante.&lt;br /&gt;Ma d’altra parte, quando questi personaggi sfondano la porta del mio cervello, posso io invitarli a uscire adducendo strane scuse relative alla necessità di impacchettare una storia di “genere”? Potrei anche provare, in effetti. Potrei ignorarli nella speranza che se ne vadano dalla mia testa. Ma perché farmi della violenza?&lt;br /&gt;Eppure, mi chiedo anche: perché le mie idee sono così diverse l’una dall’altra? Perché non hanno una linea comune? Forse non sono pronta. O forse non serve appartenere ad un “genere” per essere scrittori. Chissà.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Tahoma, Arial, Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Tahoma, Arial, Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;Ps&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Tahoma, Arial, Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;piccola soddisfazione che vi posto &lt;a href="http://www.houseofbooks.org/2010/03/17/contest-skeleton-creek/"&gt;qua&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Segoe UI', Arial, Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; white-space: pre;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7987278826547365533?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7987278826547365533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/libri-maturi.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7987278826547365533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7987278826547365533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/libri-maturi.html' title='Libri maturi.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3039609729992194637</id><published>2010-03-12T04:31:00.001-08:00</published><updated>2010-03-12T05:13:19.718-08:00</updated><title type='text'>Inediti? No comment.</title><content type='html'>Io non sono nessuno in ambito letterario/editoriale, ciò nonostante ci “bazzico” un po’. Rispetto all’ultima volta che mi misi a cercare un editore (circa tre anni fa, forse un po’ di più) le cose si sono ulteriormente complicate, a mio parere. Però, forse, questa percezione è data anche da una maggiore consapevolezza. Ad esempio adesso non me lo sogno nemmeno di prendere il mio bel malloppone di 110.000 parole e spedirlo alle medie e grandi case editrici, perché è una perdita di tempo e di denaro. Ne sono e ne resto convinta, nonostante in qua e là qualche anonimo addetto ai lavori assicuri che nella loro casa editrice “tutti i manoscritti vengono visionati, uno per uno!!”. Io non ci credo, e non ci credo perché ritengo davvero improbabile l’eventualità di aver contattato TUTTE le case editrici (non a pagametno, s’intende) fuorché la loro. E come so che non leggono inediti? Beh, glielo chiedo. Alzo la cornetta e mando mail (di solito faccio entrambe le cose, così, per star sicura) chiedendo SE accettano inediti in lettura. Fino a tre anni fa la risposta era che no, l’enorme quantità di manoscritti pervenuti in redazione non consentiva l’accettazione di nuovi lavori. Oppure mi informavano che il loro catalogo era già straripante di novità fino alla venuta dei Cavalieri dell’Apocalisse. Oppure che proprio per loro politica non accettavano inediti (Feltrinelli, ad esempio).&lt;br /&gt;Ora queste stesse case editrici non hanno nemmeno più il tempo di rispondere a una domanda di due righe, e tacciono. Una, solo una, mi ha mandato una mail vuota, con allegato un documento word di una riga e mezzo nella quale si dice che non hanno modo di prendere in esame nuovi scritti. Firmato: editore Marsilio. Fino a tre anni fa era una persona fisica che mi rispondeva, e si firmava magari Sara, o Marco, o Fabrizio. Adesso no, Editore Marsilio. Anche per dire che non si accettano inediti usano una e riga e mezzo di roba preconfezionata. Questo mi fa capire quanto sti poveretti siano sommersi di manoscritti. Non hanno nemmeno il tempo di digitare sulla tastiera le dieci parole sufficienti a dirmi no. Almeno prima avevo l’impressione di aver a che fare con esseri umani, adesso ho a che fare con “firmato: Editore Marsilio”. Io ci credo quando mi dicono che non hanno materialmente il tempo e il personale da dedicare alla pesca a sorpresa dei manoscritti, ci credo fermamente. E quindi? Che si fa?&lt;br /&gt;Lo stare con gli animali, soprattutto cani, mi ha insegnato tante cose, una di queste è che quando un metodo non funziona è molto stupido accanirsi con quello. Pensiero lato: bisogna cambiare strategia. Se il cane non riconosce il comando “seduto”, allora devi cambiare due cose: il metodo (non impara con le pacchette sul sedere? Allora le pacchette sul sedere sono inutili) e il comando (non riconosce il seduto? Allora quel comando non va bene). Soluzione: sussurragli all’orecchio la parola “giù” ogni volta che il cane è seduto casualmente, premiarlo con un biscotto e il gioco in breve tempo è fatto.&lt;br /&gt;Cosa mi rivela questo? Che contattare personalmente le case editrici non porta a una cippa lippa.&lt;br /&gt;“Ma Licia Troisi ha spedito la trilogia a Mondatori e Sandrone Dazieri l’ha incoronata regina del fantasy italino!!”&lt;br /&gt;Certo. Erano altri tempi, però. E lei ha avuto anche un pochetto di culo. Voi siete persone che hanno culo? Io no, perciò non ci conto troppo.&lt;br /&gt;Soluzioni?&lt;br /&gt;Concorsi letterari e internet. I primi sono tanti, ma quelli dedicati ai romanzi sono pochi e quelli che davvero offrono uno spiraglio sono ancora meno. Eppure bisogna insistere.&lt;br /&gt;Internet: oh, qua casca l’asino. Leggo sul blog di &lt;a href="http://laramanni.wordpress.com/2010/03/09/un-acchiappapolli-non-fa-primavera/"&gt;Lara Manni&lt;/a&gt; che esistono licenze che tutelano il proprio lavoro anche se pubblicato su internet, e anche Gianrico ne aveva parlato sul suo blog. Credo sia una buona strada.&lt;br /&gt;Quella della piccola casa editrice che pubblica gratis la sto già provando con il primo romanzo, adesso voglio sperimentare nuovi sentieri. Male che vada mi perdo e torno indietro, ma sono abbastanza convinta di non cadere in un precipizio. Esiste anche la possibilità di scoprire nuovi panorami godibili solo attraverso questi nuovi sentieri, no? Allora, a giugno, quando scadranno i concorsi (ben 2...) cui ho spedito il romanzo e sarò quindi libera di fare col testo quello che mi pare, penso che lo metterò in rete, ovviamente gratis (ciò non toglie che chi desidera potrà fare una donazione alla ONLUS Gli amici di Gattone o Le Muse). Perché scrivere vuol dire soprattutto comunicare, e non necessariamente pubblicare. Tutto sommato, se si trova il modo di comunicare anche senza pubblicare, non c’è niente di male. Ovviamente, bisogna avere qualcosa da dire. Ma questa è un’altra storia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3039609729992194637?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3039609729992194637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/inediti-no-comment.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3039609729992194637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3039609729992194637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/inediti-no-comment.html' title='Inediti? No comment.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2904963248007204666</id><published>2010-03-08T09:50:00.000-08:00</published><updated>2010-03-08T09:51:14.624-08:00</updated><title type='text'>La forza di chi è considerato debole</title><content type='html'>Sensibilità. Ogni volta che racconto a qualcuno quello che faccio per gli animali, I progetti futuri in quest'ambito, le sconvolgenti verità che nessuno conosce sul campo, salta sempre fuori questa parola: sensibilità.&lt;br /&gt;"Siete più sensibili, voi donne."&lt;br /&gt;Sarà anche vero, e allora? Io sono sensibile e tu sei insensibile e indifferente, chi dei due ha qualche problema?&lt;br /&gt;Piangiamo di più? Può essere, ma prima dopo e durante il pianto tante di noi fanno qualcosa per impedire ad altri di piangere. La sensibilità ci rende più forti, al contrario di quel che tutti credono. Perchè è la sensibilità a spingerci ad agire. L'indifferenza, quella che fa dell'uomo un "macho", spinge solo a condurre la propria vita sterile, e non c'è niente di più inutile. Se sei insensibile eviterai di aiutare gli altri, perchè non te ne fregherà niente. Se sei insensibile non lotterai mai per cambiare quello che non va, perchè ti è indifferente. Se sei insensibile ti crederai forte, e invece sarai un codardo, perchè nessuna battaglia ti interesserà veramente, e quindi dove sta la tua forza? Nel non combattere? &lt;br /&gt;Non siamo deboli, noi donne. Non dobbiamo essere difese nè salvate nè salvaguardate più degli uomini. Siamo persone, e i diritti delle persone sono uguali per tutti, non ce ne sono di speciali per le donne. E' per questi diritti che ci battiamo, e il fatto in certe società  ce ne siano di meno o che non ce ne siano proprio per le donne non fa di noi delle creature deboli e indifese. Non serve fare il soldato per essere più forte. La forza è un'altra cosa, e non ci manca di certo.&lt;br /&gt;La festa della donna non ci deve ricordare certo che siamo migliori (non è così, non necessariamente), nè a ricordare all'uomo che siamo dei fiorellini candidi. Serve per ricordare a tutti, uomini e donne, che da qualche parte ci sono ancora società nelle quali la parità dei sessi è un'utopia. Parità: non siamo nè meglio nè peggio. La nostra forza si esprime diversamente da quella dell'uomo: questo non fa di noi delle vittime, fa di noi delle creature che lottano per scopi a volte uguali a quelli degli uomini e a volte no, ma spesso con mezzi diversi. Spesso, non sempre. Perchè non siamo speciali. Si parla di grandi numeri, ovviamente. Ci sono donne orribili e uomini straordinari. In generale è vero che la donna è più sensibile, e io lo vedo dal database sempre aggiornato dei volontari italiani: 98% donne. Donne come me (senza modestia, ecchecazzo!) che si macinano km su km da sole, a volte di sera, a volte durante proibitive giornate invernali o festive, per far attraversare la penisola a dei cuccioli e salvare loro la vita. Che si alzano presto tutti i sabati e tutte le domeniche (dopo un'intera settimana di lavoro lontano da casa) per andare al canile e fare la propria parte anche quando nevica, quando fa freddo, quando è festa, quando si è stanchi da morire. Che passano il tempo libero (poco) (e che poi libero non è) a scrivere, divulgare, condividere, leggere e approfondire appelli che straziano il cuore. Che raccolgono brandelli (letteralmente) di animali investiti dalla strada. Che mettono mano anche al portafoglio (perchè sul cuore siamo tutti capaci) per salvare qualche creatura. Che trascurano la propria vita (e quella di chi si ama) per aiutare i figli di un Dio minore. &lt;br /&gt;Tutto questo senza mai scordarsi di chi è debole e solo e indifeso ma che non ha la coda e non ha la pelliccia, ma che ha due gambe e appartiene alla categoria degli esseri umani. Tutto questo senza risparmiarsi anche per quelli della propria specie. Tutto questa senza mai smettere di essere anche donne, mamme, mogli, professioniste, casalinghe. Senza comunque smettere di vivere: perchè non ci basta esistere, noi vogliamo anche vivere.&lt;br /&gt;Questa è forza. Siamo forti. Molto forti. Forti da far paura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2904963248007204666?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2904963248007204666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/la-forza-di-chi-e-considerato-debole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2904963248007204666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2904963248007204666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/la-forza-di-chi-e-considerato-debole.html' title='La forza di chi è considerato debole'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6651032676557362000</id><published>2010-03-01T05:26:00.001-08:00</published><updated>2010-03-01T08:32:04.908-08:00</updated><title type='text'>Maestra pancreatite</title><content type='html'>L'ho conosciuta nel 2006, e quella notte ho conosciuto di conseguenza il vero dolore fisico. Certo, ci sono miliardi di cose molto dolorose, ce ne sono una discreta quantità di più dolorose, ma non sono poi così tante e soprattutto sono abbastanza inusuali. La pancreatite, per intenderci, è molto più dolorosa di una qualunque colica renale e molto probabilmente è riconducibile ai dolori di un parto naturale, ma non porta con sè nè la consolazione di una buona causa nè la speranza di un futuro ricco di soddisfazioni derivanti dal nascituro. E' un dolore fine a sè stesso, profondo, che circonda il busto e sembra stritolarti in una morsa abbastanza potente da toglierti il respiro ma non abbastanza insistente da spaccarti il corpo a metà. E', soprattutto, un dolore bastardo. Bastardo perchè bussa alla porta di giorno, ti tedia ma con discrezione, come un tarlo, ma è abbastanza sopportabile da non allarmarti. Così vai a lavorare, lamentandoti del mal di schiena come una pensionata al supermercato, poi esci con la cugina, e vai all'ipercoop accennandole a quel fastidio all'altezza dei reni e del fianco destro, ma non ti preoccupi. La sera sei sola, perchè la mamma fa la notte e sai che il fidanzato ha la partita di calcetto. Però il mal di schiena comincia a essere un po' troppo fastidioso e quindi, in un'incredibile slancio di prudenza, telefoni a Davide prima che vada al campo di calcio e ti fai portare un tubetto di Voltaren. Il fidanzato, premuroso ma rassicurato dalla tua autodiagnosi (colpo della strega) ti spalma con amore il Voltaren, promette di lasciare il cell acceso durante la partita e poi va a giocare. Ed è mezz'ora dopo, che il dolore bastardo ti assale. Su quel divano, che è sempre stato uno scomodo portatore sano di cervicale, ora non resisti più. Muovendoti come un reduce da capottamento in automobile, ti alzi e vai a letto, dove di certo starai più comoda. Dove di certo il dolore si affievolirà. Ed effettivamente riesci addirittura ad appisolarti. Ma questo perchè il dolore è un bastardo: ti fa abbassare le difese, si accerta di coglierti di sorpresa, prima di attaccare. E quando attacca lo fa con la gendarmeria più pesante, in un'ondata unica e fitta e travolgente e soffocante, senza pietà, improvviso e sorprendente come solo il nemico più infimo e calcolatore può fare. E tu, inerme su quel letto, perdi tutto d'un colpo la pochissima lucidità che il dormiveglia ti aveva risparmiato. Senti che respirare equivale a piantarsi un coltello tra le costole, che piangere è impensabile perchè lo singhiozzare causa scosse dolorose allo stomaco che ti sembra venga preso a calci, che la sola idea di alzarsi per andare a prendere il cellulare ti può far svenire dal dolore. Perchè non sai cos'altro possa farti male, muovendoti. Se l'immobilità t'inchioda al letto in preda a ondate di fitte che a malapena ti consentono di respirare, cosa ti può accadere se ti alzi? Eppure, vuoi davvero passare la notte lì, da sola, con la compagnia di quel dolore bastardo? E allora ti alzi. Ti alzi e scopri che in piedi stai meglio, che puoi respirare anche se molto, molto, molto lentamente. Che se inali l'aria per uno massimo due secondi, i polmoni non esplodono come li avessero riempiti a dismisura. Sì, in piedi puoi resistere. Quando componi il numero di casa di Davide, e dall'altra parte senti la voce di tua suocera, scopri che anche piangere è diventato sopportabile, ma che ora che hai finalmente la libertà di singhiozzare, non hai la lucidità di parlare. Allora senti la voce del tuo fidanzato, che ha già capito tutto, e che dopo venti secondi sta già volando da te.&lt;br /&gt;Poi inizia un lungo calvario, un ricovero sciagurato, una diagnosi scritta sugli esami del sangue che però, incredibilmente, i medici sembrano non saper leggere. Eppure è scritto a grandi lettere: amilasi pancreatica oltre dieci volte il massimo consentito. Ma no, la paziente è astemia, normopeso, giovane. Allora via, con le risonanze magnetiche. Nessuna malformazione. Poi un susseguirsi di ipotesi. Ma non è importante. Non è quello che conta. Conta la paura, perchè la notte quel dolore bastardo non si calma nemmeno dopo 3 dosi di antidolorofico (prima la pastiglia, poi le gocce, infine l'iniezione), e lo si mette a tacere solo con le flebo. Ecco, quelle sì, funzionano. Però niente cibo, perchè se anche non senti più dolore, i valori vanno alle stelle appena butti giù un chicco di riso. E così, per due settimane. &lt;br /&gt;La pancreatite è stata maestra. Di dolore? No. Di spirito di sacrificio? No. Di pazienza? No. Di fede? no. Di amore? Sì.&lt;br /&gt;Perchè lì, distesa sul letto (sollevato a 90 gradi, perchè poi la pancreatite ha gravi ripercussioni sullo stomaco anche se vuoto), ho sentito Davide che mi diceva: "Vorrei poter essere al posto tuo, per risparmiarti tutto questo". Ecco, gli ho creduto. E gli ho creduto perchè io mai e poi mai avrei voluto fare cambio, mai e poi mai avrei voluto vedere lui al mio posto, a lottare contro un male che avrebbe avuto un nome solo due settimane dopo. Fossi stata al suo posto, avrei provato un dolore ben più profondo, probabilmente. E quindi non so dire se il nostro fosse solo amore o se ci fosse anche una punta di egoismo. Non so dire se la persona innamorata si renda conto di quanto l'anima soffra ben più del corpo. Uno poi lo capisce a posteriori, perchè mentre le vivi, certe vicende non ti consentono di mantenere la lucidità. Ma ancora una volta, quello che conta è un'altra cosa: in quel momento sei convinto che il dolore fisico sia la peggior cosa che possa capitare al partner, e allora non vuoi fargli conoscere quell'esperienza. Forse sei convinto che l'altro ti ami un briciolo di meno, e che quindi il male che deve sopportare la sua anima mentre ti vede soffrire fisicamente sia ben più sopportabile di quello che dovrebbe sopportare il suo corpo. E' un errore, ma lo scopri poi dopo, col tempo, quando sono passati almeno tre anni e anche il fastidioso e debilitante decorso post ricovero è pressochè superato e puoi tornare a mangiare e uscire senza temere di star male da un momento all'altro (magari dopo aver mangiato una patatina fritta). Ecco, dopo, vedi che le ferite dell'animo del partner non sono superate, e che siccome la tua pancreatite non ti abbandonerà mai...non abbandonerà mai nemmeno lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6651032676557362000?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6651032676557362000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/maestra-pancreatite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6651032676557362000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6651032676557362000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/03/maestra-pancreatite.html' title='Maestra pancreatite'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7379376172648478377</id><published>2010-02-22T05:33:00.000-08:00</published><updated>2010-02-22T05:34:08.688-08:00</updated><title type='text'>Sanremo, secondo me.</title><content type='html'>Non mi scandalizzo di fronte alla vittoria di Valerio Scanu. Dico sul serio, tutto sommato credo che sappia cantare, non ha stonato, ha studiato e ha portato una canzone forse banale (ma perchè, ce n'erano forse di innovative? Di mai sentite? Di rivoluzionarie?), ma che tutto sommato è orecchiabile, mi piace soprattutto la melodia di base. Il pianoforte iniziale poi lo trovo carino. Che vi devo dire, a me non dispiace che abbia vinto. Ha 19 anni, tanti sogni nel cassetto e la capacità di cantare davvero bene (l'ho sentito in altre performance ed è proprio bravo, secondo me), e allora va bene che abbia vinto lui. Se vinceva Marco Mengoni mi andava bene uguale, idem per Malika e Noemi. Lo scandalo è chiaramente il principe. Ora, io Sanremo non l'ho seguito per niente, se non attraverso internet e telegiornali. Però, però, però.&lt;br /&gt;Però non posso non chiedermi che caspiterina c'entra un'intervista stile Porta a Porta a Bersani e Scajola da parte di Costanzo. Potrei soffermarmi anche sul fatto che c'erano ospiti 3 operai di Termini imerese (ribattezzato da mamma Mara "Termini RIMINESE). Anche loro, con tutto il rispetto, che c'entrano? Non era la sede. Costanzo è completamente rincoglionito, e chi gli dà corda in quel modo lo è quanto lui.&lt;br /&gt;L'ospitata di J.Lo invece ha un suo perchè, così come Susan Boyle e quell'altro rapper nero molto famoso ma di cui mi sfugge il nome. Loro hanno un posto nella manifestazione...ma gli altri? Boh.&lt;br /&gt;Antonellina Clerici: forse doveva mettere gli occhiali perchè quando leggeva (dal gobbo?) gli annunci dei cantanti sembrava una bimba delle elementari. Incartata di brutto. Per il resto bisogna ammettere che s'è trovata in diretta in qualche situazione particolare (fischi dalla platea, orchestra che protesta, Costanzo che pensa di essere Vespa ecc...), e che dato che di Pippo Baudo non se ne può più bisogna accontentarsi. Almeno non ha annunciato in diretta la ricetta per cucinare i gatti (Bigazzi...sei proprio scemo!).&lt;br /&gt;Le canzoni: ne ho sentite poche, però a mio modestissimo parere sono più belle di quelle dell'anno scorso, o quantomeno quelle carine sono più numerose. Le canzoni di Irene Grandi, Noemi, Scanu, Mengoni, Malika sono carine...dai l'anno scorso erano di meno! Non ho volutamente nominato Povia, perchè lo odio, lo trovo un leccaculo allucinante e mi stupisco che i soliti buonisti ipocriti e rimbambiti italiani ci caschino ancora. Sveglia!!!&lt;br /&gt;Detto questo sono felice che Sanremo sia finito. La prossima volta voglio la mia Paoletta su quel palco. E la voglio con la statuetta in mano.&lt;br /&gt;Vado a fare l'amore in tutti i laghi. Au revoir.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7379376172648478377?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7379376172648478377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/sanremo-secondo-me.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7379376172648478377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7379376172648478377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/sanremo-secondo-me.html' title='Sanremo, secondo me.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5566958721621452387</id><published>2010-02-17T09:51:00.001-08:00</published><updated>2010-02-17T09:51:25.039-08:00</updated><title type='text'>Tortura e indifferenza.</title><content type='html'>Si arriva a sera, magari stanchi, dopo una giornata di lavoro (o peggio: una giornata spesa alla ricerca di un lavoro che non c'è), una giornata di sogni infranti, di fatica, di falsi sorrisi dispensati a chiunque pur di portare a casa la pagnotta, e tutto quello che vorresti è poter leggere una buona notizia. Ad esempio, che il canile di Tricase è stato svuotato e tutti i cani adottati, che Pagliaccio ha trovato una famiglia che lo ama, che è finalmente resa illegale anche la vivisezione sui gatti (lo sapevate che in alcuni casi è consentita??), che in Spagna si sono improvvisamente risvegliati con un grande senso civico e hanno cambiato la legge che impone la soppressione dei cani detenuti nelle perreras...invece no...invece leggi che c'è ancora gente orribile che si filma mentre tortura con tacchi a spillo un cucciolo di cane, portandolo alla morte. Come se non bastasse, tra i commenti trovi qualcuno che con immensa sensibilità ed evidentissima capacità di comprensione e analisi si scandalizza di tanta attenzione per una notizia sugli animali...scherziamo? Un intero articolo di giornale sulle atrocità commesse su una creatura non umana? Tutto questo nuoce gravemente all'economia mondiale! Scandalizzarci e schifarci di questo accadimento che ha coinvolto un povero cucciolo comporta la morte di almeno 10 bambini in Africa! E vogliamo parlare della crisi economica? Avete idea di quanto questa notizia (con relativi commenti di condanna verso l'atto ignobile della tortura) possa far sprofondare le borse di tutto il continente?&lt;br /&gt;Io non posso davvero crederci. Sono schifata di certo dalla notizia della prolungata agonia imposta al cane (il video nemmeno l'ho guardato...ho già visto troppo), ma non so più dire se mi spaventa maggiormente il sadismo dell'essere umano che si accanisce su un essere vivente, o la totale indifferenza di altre persone di fronte a questo evento. Perchè ci stiamo abituando a tutto, capite? Perchè non possiamo perdere nemmeno un secondo a provare un'infinita pena per quell'anima innocente brutalizzata...dobbiamo pensare al crack delle banche inglesi! Dobbiamo pensare ai nostri politici che sperperano il denaro pubblico per andare a trans! Dobbiamo pensare che il mercato del lavoro va alla deriva e noi tutti con lui! Dobbiamo sempre e solo pensare alle uniche cose che contano davvero al mondo: l'economia e la finanza, se poi vogliamo proprio guadagnarci un posticino in paradiso possiamo lanciarci in un atto di infinito buonismo (ipocrita!) e ricordarci che in giro per il mondo esistono una manciata di milioni di persone che crepano di fame.&lt;br /&gt;Fine.&lt;br /&gt;Guai a soffermarsi su un altro aspetto che sta andando alla deriva: l'animo umano. No, a che ci serve una coscienza intatta? A che ci serve un'anima pura? Mica ci danno il pane, quelle!&lt;br /&gt;Meglio pensare alla bolla immobiliare di Dubai, vero? &lt;br /&gt;Perchè chi se ne frega del cane...se muore ce ne sarà uno in meno per strada, e 50 cent in meno che lo Stato dovrà passare ai canili per il suo mantenimento (così con quei 50 cent un qualche politico potrà offrire un caffè alla escort di turno).&lt;br /&gt;Non c'è più posto nei nostri pensieri per chi non ha voce. Non c'è più posto per chi non può gridare la propria disperazione, per chi non ha gli occhi di un bambino (ma anche per loro, purtroppo, comincio ad avere qualche dubbio), per chi, semplicemente non è umano, civile. Per chi non ha un conto corrente. Per chi non sa cosa sia Dubai. Per chi non ha almeno un fondo d'investimento.&lt;br /&gt;Che schifo.&lt;br /&gt;E resto della fermissima convinzione che non è necessario amare gli animali e adottarne tanti o fare volontariato al canile per essere una brava persona. Però chi odia e disprezza gli animali, odia e disprezza i più deboli e indifesi. Ma a volte, anche le persone possono essere deboli e indifese: quindi queste terribili torture sono toccate a un cane solo per puro caso. Sarebbe potuto essere un bambino, un portatore di handicap, un senzatetto. Chi fa del male agli animali, è pericoloso anche per le persone.&lt;br /&gt;Ma la cosa più importante è che ENEL ha indetto un'offerta pubblica di vendita, che la borsa è positiva e che anche oggi il pasto è garantito.&lt;br /&gt;Infinita tristezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5566958721621452387?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5566958721621452387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/tortura-e-indifferenza.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5566958721621452387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5566958721621452387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/tortura-e-indifferenza.html' title='Tortura e indifferenza.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6168641860475016749</id><published>2010-02-12T23:28:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T23:29:04.917-08:00</updated><title type='text'>Gli errori del principiante</title><content type='html'>Credo di averli fatti più o meno tutti, e quelli che non ho fatto prima li farò senz'altro adesso, con il nuovo romanzo. Gli errori si possono commettere in tutte le fasi di un lavoro letterario, dal momento in cui nasce all'idea a quello in cui si cerca di pubblicare la storia. &lt;br /&gt;In fase di stesura, ad esempio, scrivo aggettivi ovunque. Aggettivi inutili, ridondanti, fastidiosi e a volte anche ridicoli. Quando vado a rileggere per la prima volta la stesura mi chiedo davvero com'è possibile che io ne abbia buttati lì così tanti. E allora si parte con l'amputazione, a volte dolorosa, ma sempre e comunque indispensabile. Alla fine, sarò onesta, temo sempre di averne lasciato qualcuno di inutile in qua e in là.&lt;br /&gt;Un altro errore che commetto di sicuro è quello di far dirigere il gioco ai personaggi, che sono molto indisciplinati. Inizialmente parto sempre con l'intreccio più o meno chiaro, per giungere alla fine e ritrovarmi una storia fortemente diversa. Questo perchè io sono solo il braccio, la mente è data dall'insieme dei personaggi che fanno quello che vogliono. L'errore non sta tanto in questo quanto nel fatto che poi ci sono deus ex machina da correggere, contraddizioni, passaggi poco chiari. Quindi, dopo l'amputazione degli aggettivi, serve un'altra stesura per sistemare tutte queste beghe.&lt;br /&gt;Un altro errore tragico è il cadere in paranoia: siamo sicuri che al mondo non sia stata scritta una storia simile? Non è che poi mi accusano di plagio? E i nomi dei personaggi non saranno troppo evocativi di storie altrui? Forse la mia storia non è abbastanza originale! Forse è troppo fantasy! Oh Dio, non posso mettere un vampiro nella mia storia perchè tutti direbbero che ho copiato Twilight! Aaahhh! Oh mamma ma c'è anche un licantropo! &lt;br /&gt;Tutte pare inutili perchè se la gente dice che hai copiato la Meyer in quanto esiste un vampiro nella storia, allora la Meyer ha copiato la Rice, la Rice ha copiato Stocker e via dicendo. &lt;br /&gt;Poi parte la valanga di errori che riguarda il "dopo". Dopo che l'hai scritto, riscritto, ri-riscritto e spesso addirittura ri-ri-riscritto, ti senti in grado di proporlo agli addetti al lavoro. Qua gli errori non li so bene identificare, posso dire che: bisogna evitare le case editrici a pagamento (qualunque forma di pagamento, acquisti di copie e coperture spese compresi), bisogna evitare case editrici che non pubblicano il genere del nostro romanzo, bisogna evitare le raccomandate (postali), bisogna evitare di scassare troppo la minchia perchè se non c'è trippa per gatti ogni azione è inutile.&lt;br /&gt;Non ho ancora capito se le agenzie letterarie sono da scrivere nel reparto "errori del dopo". &lt;br /&gt;Non ho ancora capito se rivolgersi direttamente a un editor sia un "errore del dopo".&lt;br /&gt;Una cosa ritengo abbastanza certa: se si decide di rivolgersi a una persona in particolare (editor, agente, ecc...) bisogna presentarsi in maniera intelligente. Ovvero: quanto ci fa incazzare ricevere la lettera di rifiuto standardizzata da parte della casa editrice? Molto, perchè capiamo che non l'hanno scritta per noi e che probabilmente non hanno letto il nostro lavoro (e d'altra parte come potrebbero fare altrimenti? Eppure la gastrite ci sale lo stesso). Quindi: a che velocità potrebbero girare le palline dell'editor o editore di turno leggendo una nostra lettera standard, che potrebbe andar bene anche per un benzinaio o un primario ospedaliero? Credo che sia quantomeno prova di educazione e rispetto spiegare il perchè di quella scelta, motivandola possibilmente con la propria opinione sul lavoro del professionista in questione. &lt;br /&gt;Detto questo, credo che di errori del "prima, dopo e durante" ce ne siano una valanga, credo di averne commessi una buona parte, ma credo anche che non sarò mai una scrittrice frustrata. Perchè? Perchè la pubblicazione non è il mio fine. E' un (un, non il) mio mezzo. Il mio mezzo per poter un giorno sbraitare tutto quel che so sulla questione animalista. Informare, divulgare, aiutare e perchè no anche imparare il più possibile su tutto ciò che riguarda la dignità della vita animale e i diritti di queste creature. Questo, e solo questo. Se non ce la farò attraverso la pubblicazione dei miei romanzi e quindi sfruttando un'immagine "popolare", ce la farò in altro modo. Per questo, non sarò mai una scrittrice frustrata: perchè non è il mio fine pubblicare. Però sarebbe una figata!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6168641860475016749?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6168641860475016749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/gli-errori-del-principiante.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6168641860475016749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6168641860475016749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/gli-errori-del-principiante.html' title='Gli errori del principiante'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8625686446265927475</id><published>2010-02-06T05:18:00.000-08:00</published><updated>2010-02-06T05:19:16.692-08:00</updated><title type='text'>Perchè in America i sogni si realizzano?</title><content type='html'>E’ da tanto che me lo chiedo, ma non è che io abbia trovato una risposta univoca. C’è chi dice che semplicemente l’America (nello specifico oserei dire gli USA) è più grande, ci sono più persone, perciò è percentualmente più probabile realizzare “il sogno” e ottenere risultati. In pratica, è più probabile trovare il mendicante che diventa miliardario tra 500.000.000 di persone americane che tra 50.000.000 di persone italiane. Giusto. In teoria. In pratica, è molto più raro di quanto ci si dovrebbe aspettare che un italiano sbanchi, matematicamente parlando. E la domanda è: perché?&lt;br /&gt;Ora, io in America non ci sono mai stata, tutto quello che so viene da una fonte molto poco attendibile: la televisione. Poi ci sono giornali, libri, riviste, cinema e quant’altro, ma la tv è la fonte primaria. E cosa mi insegna la tv sull’America? Che là i sogni vengono rispettati. Cha là si tende ad investire maggiormente sulle nuove reclute. Che là puoi collegarti a internet oggi, mandare una mail a Steven Spielberg stasera e leggere la sua risposta domani. Nella mail non troverai scritto chissà che, ma forse qualche buon consiglio sì, e se sei fortunato anche qualche numero di telefono utile.&lt;br /&gt;Prova da Ferrara a mandare una mail a chessò...Giorgio Faletti. Se (e sottolineo se) ti risponderà sarà per dirti “grazie dei complimenti, forse me li merito e forse no, ma li accetto. Ah...ho letto che anche tu hai un sogno. Beh buona fortuna.”&lt;br /&gt;Capite la differenza? Qua c’è una barriera, tra chi ce l’ha fatta e chi ce la vuole fare, pressoché insormontabile. Praticamente delle caste. Perché chi ce l’ha fatta “ha dovuto lottare con le unghie e con i denti, farsi il culo, uscire dalla miseria...perciò anche tu dovrai fare lo stesso. Perché per te dovrebbe essere diverso? Perché devi lottare meno di me? Poi non sia mai che ci sia troppa concorrenza, perciò fottiti.”&lt;br /&gt;Pare che in America ci sia posto per tutti, e chi ce l’ha fatta non ha nulla da temere dalle nuove leve. Anzi, potrebbe addirittura imparare qualcosa di nuovo!&lt;br /&gt;Qua no. Qua le poltrone sono tutte occupate: “vatti a scaldare il culo in mezzo all’immondizia, grazie.” &lt;br /&gt;Non voglio certo dire che negli USA tutti realizzano il proprio sogno, ma un'opportunità spesso (non sempre) capita. Ultima in ordine cronologico: il film Paranormal Activity, costato 15.000 dollari, girato in 7 giorni, fonte di guadagno per 107 milioni di dollari (solo in America). Un sogno, oggettivamente. Internet è stato di certo il principale mezzo di pubblicità, servivano 1.000.000 di persone che chiedessero di veder il film sconosciuto nella sala vicino a casa, e il regista le ha trovate, queste persone. Poi va beh, tra queste persone c'era un tal Steven Spielberg...questo ha aiutato. La domanda è: qua sarebbe stato possibile tutto ciò? Qualcuno avrebbe davvero richiesto di vedere il film nella sala della propria città? Qualcuno si sarebbe interessato a questo film e al sogno che si portava dietro? In Italia, esiste davvero il passaparola? Qualcuno che davvero si prodighi per far sapere ad amici e paranti che "quello sconosciuto che fa film/libri/canzoni/quadri è davvero bravo e merita la loro attenzione?&lt;br /&gt;Oppure ognuno si fa i fatti suoi, guarda "in casa propria", e si interessa solo ed esclusivamente del passaparola già innescato all'estero?&lt;br /&gt;La solitudine dei numeri primi avrebbe venduto così tante copie se non avesse vinto il premio Strega? Qualcuno l'avrebbe esaltato in maniera così eclatante se invece che da Mondadori fosse stato pubblicato da una piccola casa editrice? Coloro che l'hanno premiato con tanta foga, l'avrebbero ugualmente considerato se non fosse stato targato Mondadori?&lt;br /&gt;In Italia, è ancora possibile partire da zero e cambiare la propria vita e magari anche quella degli altri? I sogni, qua, hanno valore? O sono una perdita di tempo, un qualcosa che distoglie dal lavoro, dallo studio, dalla famiglia? &lt;br /&gt;C'è ancora qualcuno che crede e ha voglia di investire nella novità? Nel nome nuovo? O è preferibile fare investimenti sicuri, puntare su nomi noti?&lt;br /&gt;Un treno di domande abbastanza banali. E concludo dicendo che non ho mai scritto a Faletti, che non so cosa risponderebbe se gli si mandasse una mail e che ho scritto il suo nome solo perchè è uno dei più noti. Magari se gli mandate una mail sarà molto cordiale e vi svelerà il suo segreto del successo. O forse vi manderà a fare in culo. Non lo so. Non è questo il punto, comunque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8625686446265927475?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8625686446265927475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/perche-in-america-i-sogni-si-realizzano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8625686446265927475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8625686446265927475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/perche-in-america-i-sogni-si-realizzano.html' title='Perchè in America i sogni si realizzano?'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4429327597919373842</id><published>2010-02-01T10:35:00.001-08:00</published><updated>2010-02-01T10:35:56.291-08:00</updated><title type='text'>La mia "cosa" da un altro punto di vista.</title><content type='html'>Mi aggiro tra le vie delle città, a volte volo trasportato dal vento, e posso abbracciarvi meglio. Quando vi incontro mi stringo a voi, affondo le dita nelle vostre folte pellicce, avvolgo i vostri corpi così caldi, così accoglienti. Condivido con voi creature del monde animale la frustrazione dell'abbandono, e vi accompagni nei lunghi inverni per non farvi sentire soli. Vi sento tremare sotto le mie spire, sento le vostre zampe intirizzite e i vostri peli umidi. Quando mi allontano un po' mi appoggio alle vostre ciotole e l'acqua si ghiaccia, impedendovi di bere. Quando mi siedo per terra il cemento diventa una lastra gelata che vi fa scivolare e cadere, a volte sbattendo contro le reti e le sbarre delle vostre prigioni. Vi tengo compagnia, amici animali, nella solitudine della vostra vita di orfani, di figli di nessuno, di creature di un Dio minore. Quando vedo che le vostre zampe non vi sostengono più vi sto più vicino ma la situazione peggiora tanto che a volte non siete più in grado di muovervi. Vorrei aiutarvi e invece vi uccido. Eppure io voglio solo coccolarvi, donarvi l'affetto e l'amore che i bipedi vi hanno negato. Vi accarezzo, vi stringo, vi bacio, e voi tremate. Quale invidia provo per i bipedi che possono toccarvi senza procurarvi fastidio o dolore! Se solo sapessero, quegli uomini, quale grande fortuna hanno tra le mani! Tutto quello che io tocco rabbrividisce, si crepa, si spezza. Non mi guarderete mai, amici a quattro zampe, con la devozione e l'amore che dedicate alle persone che vi danno cibo, un po' di attenzione, un briciolo d'amore. Mai potrò godere di un così disinteressato affetto da parte vostra, perchè io vi faccio battere i denti. Che cosa ignobile compie l'uomo che vi abbandona, che vi picchia, che vi uccide! Se solo io potessi donarvi sollievo col mio tocco lo farei, lo farei per godere per un secondo del vostro amore che dispensate con così grande ingenuità e facilità. Ma io non posso, non posso darvi quello di cui avete bisogno, piccoli amici animali. E non importa che siate gatti, cani, topolini, volpi...la vostra innocenza mi disarma. Non posso stare lontano da voi, dai vostri corpicini che sprigionano affetto. E vi gelo. Perchè io sono il Freddo, e come voi, sono solo e abbandonato da tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4429327597919373842?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4429327597919373842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/la-mia-cosa-da-un-altro-punto-di-vista.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4429327597919373842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4429327597919373842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/02/la-mia-cosa-da-un-altro-punto-di-vista.html' title='La mia &quot;cosa&quot; da un altro punto di vista.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1178107365668282445</id><published>2010-01-26T04:43:00.001-08:00</published><updated>2010-01-26T04:43:57.776-08:00</updated><title type='text'>Piccolo cane che sorride</title><content type='html'>All’inizio non uscivi nemmeno dalla cuccia, te ne stavi lì rintanato ma eri così curioso che sporgevi la testina fuori, e mi guardavi. Mi guardavi e sorridevi, e chi pensa che i cani non possano sorridere dovrebbe venire a conoscerti. Eri una delle creature più buffe che io avessi mai visto e vedevo la caparbietà di vincere la puara nelle tue fugaci apparizioni fuori dalla cuccia. Avevi una voglia immensa di provarci, di stabilire un contatto, di farti coccolare davvero. Ti avvicinavi col tuo passo claudicante, la bocca aperta a scoprire i denti in quel modo meraviglioso che solo tu sai fare, arrivavi a due passi da me, ma appena allungavo la mano scattavi verso la cuccia di nuovo, dove tornavi ad affacciarti sorridendo. Mi prendevi in giro? Mi sa di sì, mi tenevi sulle spine, ma avevi già scelto, avevi già deciso: ti saresti fidato. Un giorno ho deciso di entrare nella cuccia, e tu hai avuto paura perché ti sei appiattito sul cemento facendoti la pipì addosso, ma ti sei fatto mettere il collare, e poi il guinzaglio, e ti sei fatto accarezzare. Con la pazienza che solo chi ti guarda negli occhi può trovare, ho atteso che uscissi dal box: meno di venti passi per uno scricciolo di 12 chili come te, ma ti sono parsi lunghissimi, perché poi ti sei seduto subito tra le mie gambe e mi hai guardato sorridendo. Per uscire dal canile abbiamo impiegato più di 10 minuti, ricordi? Ogni dieci passi ti lanciavi tra le mie gambe e quasi sono caduta. Cercavi la protezione di una cuccia che non avevi più, e la trovavi nel mio corpo. Era tutto troppo grande, vero? Troppa aria, troppo ossigeno, troppi spazi aperti, e nessuna cuccia in cui nascondersi. Adesso arriviamo a fare anche 300 metri fuori dal canile, è un grande successo, e anche al ritorno cammini da solo, non come la prima volta, che ho dovuto portarti indietro tenendoti in braccio perché eri troppo terrorizzato. Il giorno dopo avevo un mal di schiena che non scorderò più, eppure ne è valsa la pena, eh?&lt;br /&gt;Ti guardo, piccolo cane che sorride, ti guardo anche adesso e mi sorridi ancora, mi sorridi sempre e ti lanci sulla rete scodinzolando ogni volta che arrivo perché mi riconosci da lontano. Infilo le dita tra le sbarre e tu me le lecchi con devozione ed entusiasmo. E io vorrei prestarti i miei occhi per consentirti di piangere. Vorrei prestarti la mia voce per consentirti di gridare il tuo dolore. Vorrei prestarti le mie mani per consentirti di scuotere le sbarre.&lt;br /&gt;Ma se tu avessi i miei occhi non piangeresti, tu li useresti per vedere quel poco di bello che c’è al di là della rete.&lt;br /&gt;Se ti avessi la mia voce non grideresti il tuo dolore, la useresti per cantare la gioia della tua nuova vita lontano dal canile lager.&lt;br /&gt;Se tu avessi le mie mani non scuoteresti le sbarre, le useresti per allungare le dita al di là della tua prigione e accarezzare le ali delle farfalle.&lt;br /&gt;Perché se tu avessi tutto ciò che ho io, saresti migliore di me.&lt;br /&gt;Invece non hai nulla di quello che ho io: ti hanno fornito di quattro zampe di cui solo tre ben funzionanti, di una folta pelliccia ormai devastata dai nodi che ti divorano anche la pelle e di quel sorriso che si può scorgere solo raramente nel volto di un bambino e in quello di un angelo.&lt;br /&gt;Questa primavera dovremo rasarti a pelle, sai? Adesso no, è troppo freddo, ma per quei nodi terribili non esiste soluzione: sono un covo di parassiti e ti fanno anche tanto male perché sono grossi come i pugni di un uomo. Poi diciamocelo, tu ti sdrai sempre sulle tue cacche, vero? Non importa cos’hai sotto la schiena, tu porgi sempre il tuo pancino in segno di sottomissione e ti prendi tante coccole. A me non importa se fai cattivo odore e se sei tutto sporco: che vuoi che sia una coccola quando ti ho portato in braccio per centinaia di metri?&lt;br /&gt;Vorrei poter fare di più. Anzi, potrei fare di più, ma non ho il coraggio. Non ho il coraggio di mollare tutto e venire da te e dai tuoi compagni e dedicarmi esclusivamente a voi, non ho il coraggio di mettere da parte la mia vita per salvare la vostra, non ho il coraggio di essere migliore di quello che sono. Non sarò mai come te, piccolo cane che sorride.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1178107365668282445?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1178107365668282445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/piccolo-cane-che-sorride.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1178107365668282445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1178107365668282445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/piccolo-cane-che-sorride.html' title='Piccolo cane che sorride'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6820113719870153457</id><published>2010-01-18T09:38:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T09:46:57.508-08:00</updated><title type='text'>La morte non ha la faccia di un bambino</title><content type='html'>Accendere la tv e aprire un giornale sta diventando uno strazio, per giorni e giorni la morte ha avuto il volto di bambini, cosa che mi fa pensare alla pedopornografia. E’ incredibile tutto questo, perché quando paparazzano le star con i loro figli in braccio, il volto dei pargoli è sempre oscurato. E quelli sono bimbi felici, ricchi, in salute. Quando invece i bambini sono morti, feriti, violati dalla natura, allora non c’è filtro. La morte ha la loro faccia, e non è giusto. Il volto di un bambino è e dev’essere simbolo di speranza, e l’uso (perchè è questo che fanno: li usano!)  che ne viene fatto mi lascia schifata e sconvolta. Non c’è niente di nuovo in tutto questo, per carità, ed è anche vero che la metà della popolazione haitiana è composta proprio da loro: bimbi. &lt;br /&gt;Ci si sente sempre incredibilmente impotenti di fronte a tutto questo, e molti di noi lo sono. Se potessi, se fosse utile, partirei stasera. Ma non sarei utile, e non parto. Il bonifico effettuato stamattina in favore di quelle popolazioni non mi fa sentire meglio in nessun modo, è come se non avessi fatto proprio nulla per aiutarli. Per quanto io abbia tentato in tutti i modi di mettere il cuore nell’atto di fare click su “onferma bonifico”, non ce l'ho fatta, mi sono sentita come se avessi tirato la cordicella dello sciacquone. Sarà che con i soldi ci lavoro, e ogni giorno mi rendo conto di quanto siano sempre causa di malcontento e litigio, chissà. Sarà che resto sempre del parere che mandare un bonifico ogni tanto (a Natale, ad esempio) sia solo un modo delle persone di scaricare la coscienza. Sarà che secondo me le cose vanno fatte con costanza, con ordine, possibilmente di persona. E in questo caso non sarà così: non manderò un bonifico al mese di persona a quella gente (resterà un "una tantum"), non controllerò che i soldi arrivino a destinazione (non ne avrò la possibilità) e, soprattutto, io non andrò ad Haiti per fare la differenza. Quindi sono inutile. E anche voi che fate come me lo siete.&lt;br /&gt;Ognuno di noi dovrebbe avere il suo pezzettino di inferno da spegnere, e ci vuole tempo, dedizione, sacrificio, amore. E qualcuno di voi (forse tutti) storcerà il naso leggendo che proprio in queste occasioni mi rendo conto di quanto un animalista sia bravo a gestire il proprio pezzetto di inferno. Perché noi non aspettiamo catastrofi naturali per ricordarci che le cose vanno male, noi lo sappiamo sempre, viviamo in questa consapevolezza e ci facciamo i conti volta che chiudiamo gli occhi, ogni volta che passeggiamo per strada, ogni volta che andiamo a letto, ogni volta che parliamo con qualcuno, ogni volta che respiriamo. Quella dell’animalista è solo la consapevolezza del più debole, e non importa che questo sia cane, gatto, uomo, donna, bambino; importa solo che l’animalista, in prima persona, possa fare qualcosa di concreto per aiutarlo. E questo non sarà un aiuto “una tantum”, lui si dedicherà alla soluzione del problema finchè avrà fiato. Perché una volta il saggio GL disse che “di solito” chi aiuta gli animali non si tira indietro di fronte a una persona che si trova in difficoltà, e ha ragione. Perché allora scegliamo gli animali e non i bambini? Perché non abbiamo scelta, siamo nati con questa vocazione ma, statene pur certi, mai e poi mai un animalista resterà indifferente alle tragedie umane. Il pezzettino di inferno più vicino a noi non è quello di Haiti, ma quello delle torture e delle violenze sugli animali, e cerchiamo di spegnere quello. Quando l’avremo spento, sceglieremo un altro inferno. E comunque, non è detto che si debba gestire un inferno alla volta. Simona Sessa, co-amministratrice insieme a me de Gli amici di Gattone, si dedica da decenni alla lotta contro anoressia, bulimia e violenze sulle donne. &lt;br /&gt;La sensibilità di un animalista di fronte a catastrofi quali quella Haitiana però non si esaurisce con le notizie al TG. Prima o poi i nostri giornalisti non parleranno più del terremoto e le foto dei bambini non saranno più lo slogan delle TV. Ma gli animalisti non dimenticheranno. Io tutt’ora sto ben attenta a non comprare vestiti made in Birmania anche se le nostre trasmissioni si siano già dimenticate di quanto successo in quel paese pochi anni fa. Oltre agli animalisti (che sono solo una delle tante categorie)ce ne sono tante di persone con una sensibilità così profonda da non dimenticare certe cose nemmeno quando sarebbe meglio farlo. Resto sempre molto contrariata nel constatare che la televisione manipola le nostre coscienze: adesso siamo tutti sul pezzo, tutti a piangere lacrime amare per quei bambini strumentalizzati, usati come spremilacrime. Temo che sarà sempre la televisione a decidere quando quei bambini potranno essere dimenticati. Pedopornografia della morte: il nuovo business.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6820113719870153457?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6820113719870153457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/la-morte-non-ha-la-faccia-di-un-bambino.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6820113719870153457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6820113719870153457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/la-morte-non-ha-la-faccia-di-un-bambino.html' title='La morte non ha la faccia di un bambino'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8644911659582433919</id><published>2010-01-10T12:30:00.001-08:00</published><updated>2010-01-10T12:30:23.315-08:00</updated><title type='text'>La prima volta</title><content type='html'>Ciao, uomo. Ehi, che buon profumo che fai! Fa sentire per bene, dai!&lt;br /&gt;Wow...ma questi...si! Questi sono biscottini al manzo! Ma sai che al vecchio canile non me li davano mai? Che fai? Che fai con quella mano in tasca? Oh, mi fai paura! Scappo nella cuccia. Sento che mi stai chiamando, allora faccio capolino. Ti vedo lì accucciato, con la mano tesa. Che vuoi da me? Nel vecchio canile non entravano mai nel box e quando lo facevano uscivano subito. Boh, sai di buono, uomo: sai di fango, di biscotti al manzo e....eh sì, sai anche di cacca! Mi sa che ne hai pestate parecchie in questo posto. Beh, sono odori rassicuranti. Esco ancora dalla cuccia e vedo che sorridi, ancora con la mano tesa. Mi avvicino e lo capisco subito che mi sta tendendo i biscottini...che faccio? Li prendo? Non è che poi ti arrabbi? Mmmm...proviamo.&lt;br /&gt;Prendo un biscottino con la punta del muso e mi allontano subito, le orecchie appiattite sul capo e la coda nascosta tra le zampe. Tu rimani lì, e mi parli con un tono calmo. E mi lasci i biscottini! Cavolo, sono buoni. Beh, ora che mi hai dato da mangiare puoi uscire dal mio box.&lt;br /&gt;Che fai? Cos'è quella roba che tieni in mano?&lt;br /&gt;Oh! No eh??? Che mi metti intorno al collo! Ho paura!!!!&lt;br /&gt;Tremo tutto e mi appiattisco a terra ma la tua mano mi accarezza. E' la prima volta che mi capita. Mamma mia, che bella sensazione! Dai non fermarti, ancora una coccolina sulla pancia, guarda te la offro, in pieno segno di fiducia e sottomissione. Quante coccole che mi fai, uomo! Non ne ricevevo mai nel vecchio canile. Va beh, dai...mettimi quella cosa intorno al collo...giusto perchè mi offri un biscottino eh? &lt;br /&gt;E adesso? Perchè lasci aperto il cancellino del box? Perchè mi tiri con quella roba che mi hai messo intorno al collo? Che fai? Che fai? Che fai, uomo? Io non esco da qui! Non sono mai uscito a parte quando mi hanno trasferito qua dal vecchio canile....ci sarà un motivo! &lt;br /&gt;Un altro biscottino? Me lo offri da fuori del box. Mi stai corrompendo, eh? &lt;br /&gt;Ok, vengo fuori, ma vengo piano piano, strisciando sulle zampine, con la coda piantata tra le posteriori, le orecchie che quasi non si vedono da tanto sono appiatite. Prendo un biscottino e tu...tu mi fai un'altra carezza! Un'altra carezza...mi emoziono a tal punto che mi scappa la pipì e non riesco a fermarla. Scusami uomo! Ti prego scusami se ho sporcato! Tremo per paura di una punizione ma tu, uomo, continui a coccolarmi. Allora mi sta bene, mi fido di te e ti seguo. Mi porti fuori dal canile, e vedo tanto verde! Aspetta che annuso, annuso quest'erba che pensavo fosse stata inghiottita dall'asfalto del mio box, annientata dalle grate del canile. Invece in questo nuovo posto, c'è l'erba! Poi mi siedo perchè abbiamo fatto diversi metri, e io non sono abituato a passeggiare per più di due metri...la lunghezza del box. Ti avvicini, e mi rassicuri, mi coccoli. Io mi emoziono ancora ma tu non mi punisci, mi coccoli ancora. Ok, ancora qualche metro, va bene? Poi mi porti indietro perchè tutta questa libertà mi spaventa. Ti cammino appiccicato alla gamba, e so che tu quasi inciampi su di me ma non mi sgridi, non mi abbandoni: mi accarezzi ogni pochi passi per rassicurarmi. Ti sto tanto tanto vicino e vorrei che tu non te ne andassi mai. Vieni con me nel box? Io c'ho vissuto senza mai uscire per tanto tempo, sai? Si può fare. C'è posto nella mia cuccia! Dai dai, vieni nel mio box! Ma tu ancora cammini, sembri felice e mi sorridi, allora ti assecondo e cammino con te. Beh, devo dire che l'erba, l'aria, gli alberi, il cielo... comincia a piacermi questo immenso spazio libero! Così camminiamo ancora un bel po', io ogni tanto mi fermo perchè ho paura di sbagliare, ma tu mi rassicuri e mi coccoli, mi dai biscottini...mi sembra un sogno tutto questo! Un sogno!&lt;br /&gt;Quando mi porti indietro mi dai ancora qualche carezza, poi esci dal box. Ti volti e agganci le tue mani al cancellino e io vengo a leccarti le dita: quelle dita che mi hanno dato affetto e cibo buono per la prima volta. Ti amerò per sempre, uomo. Amavo i tuoi simili che entravano nel box solo per lanciarmi cibo che non sapeva di niente e uscivano senza neanche guardarmi. Amavo i tuoi simili che non mi hanno mai fatto vedere a un veterinario, che non mi hanno mai curato, che non hanno mai pulito il mio box e che mai e poi mai mi hanno fatto annusare l'erba. Sì, io amavo i tuoi fratelli che stavano al vecchio canile, quello che tu chiami canile lagher. Ma adesso che sono qui, che ho una coccola, cibo buono, una cuccia, una coperta, e addirittura una passeggiata al giorno, sono felice. Felice in canile. Chissà se si può essere più felici di così. Beh, se tu venissi a vivere nel mio box io sarei felicissimo, in effetti. Ce l'hai anche tu un box? Chissà se ce l'hai, se me lo mostrerai. Se mi porterai con te in un posto dove nessun cancello ci dividerà, in un posto dove ti vedrò sempre. Ma va bene anche così, io nel mio box e tu nel tuo. Perchè io mi accontento anche dell'amore che puoi darmi part time. Perchè, senza voler essere poi troppo presuntuoso, ho come l'impressione di essere più capace di te ad amare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8644911659582433919?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8644911659582433919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/la-prima-volta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8644911659582433919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8644911659582433919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/la-prima-volta.html' title='La prima volta'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-415916710748096429</id><published>2010-01-05T15:05:00.000-08:00</published><updated>2010-01-05T15:06:12.948-08:00</updated><title type='text'>Vi è mai capitato...</title><content type='html'>...di sentirvi come se fosse tutto a portata di mano? Come se vi fosse sufficiente allungare un braccio, o mettersi in punta di piedi, per raggiungere la meta? E quante volte, subito dopo, vi siete sentiti come se invece di toccare il cielo foste caduti nella fossa dei serpenti? Quante volte vi siete sentiti beffati dal destino, ridicolizzati dagli eventi? Quante volte vi siete chiesti se Dio ce l'avesse con voi? &lt;br /&gt;Quante volte anch'io mi sento davvero a un passo dal traguardo, sicura di dover compiere solo un piccolo, miserabile passo! Poi invece non succede niente, ma la cosa incredibile è che poi non ci si sente come se nulla fosse accaduto, no! Ci si sente come se ci avesse travolto un treno. O almeno così accade a me. E allora, ogni volta, mi dico sempre la stessa frase: non era IL Momento. &lt;br /&gt;Vivo nella convinzione (o nella speranza?) che quando sarà il mio Momento, allora accadrà quel che deve accadere. E sono tanti i traguardi da tagliare. Quindi sono tanti i momenti che credevo già "miei", e invece non lo sono stati. Mazzate su mazzate. Come tutti, eh? Però riflettevo proprio sul come sia incredibile il mio modo di reagire (che forse non è solo mio). Quando scopro che il momento poi non è stato IL Momento, non mi limito a fare spallucce lasciandolo passare. Non ce la faccio! Sebbene la mia vita dopo IL Momento che poi si è rivelato UN momento (non mio) continui esattamente come prima, io mi sento come se la vita mi avesse fatto lo sgambetto. Presente i Simpson? Ecco, a volte mi sembra che la vita faccia come Nelson quando deride un malcapitato indicandolo senza ritegno: mi sento un po' presa per il culo, insomma.&lt;br /&gt;Ma poi passa. E passa perchè se la scalata non è finita, la colpa non è di nessuno. Un piede davanti all'altro, finchè si raggiunge la vetta. O si cade. Ma io non cadrò, ho troppi traguardi da superare: finire casa, metter su famiglia, salvare animali, scrivere e pubblicare romanzi davvero ma davvero belli, sensibilizzare il mio pubblico al problema ecologico-ambientale-animalista...tante cose insomma. E le devo fare tutte. Quest'anno spero tanto di poter superare almeno il primo traguardo e finire sta benedetta casa. Animali ne ho già salvati tanti ma quello è un traguardo che si sposta sempre più avanti, perciò boh...forse lo supererò quando attraverserò il ponte arcobaleno (tra tantissimo tempo, spero). Metter su famiglia: direi è il traguardo che viene subito dopo la casa perciò non dovrebbe mancare poi tanto. Per gli ultimi due, beh...lì ho seminato qua e là, qualcosa ho raccolto però a essere sincera un po' di sfiga ce l'ho! Chi mi conosce sa da quanto agogno la possibilità di frequentare un VERO corso di scrittura creativa. Non per imparare perchè a diventare scrittori non s'impara, ma per avere un momento di confronto e di dialogo. Ma sant'iddio...dove li trovo io 400 euro per partecipare? Non è che non ho 400 euro, è che non posso spenderli lì, non adesso, non con una situazione così incerta in casa. Io non voglio 100 milioni di euro. Io voglio un corso di scrittura creativa come quello che avrà inizio a febbraio a San Lazzaro. Ma non c'è lotteria che lo metta in palio, e Babbo Natale è già passato. Si vede che non è IL Momento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-415916710748096429?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/415916710748096429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/vi-e-mai-capitato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/415916710748096429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/415916710748096429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2010/01/vi-e-mai-capitato.html' title='Vi è mai capitato...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2803130718640994501</id><published>2009-12-24T11:25:00.000-08:00</published><updated>2009-12-24T11:29:14.283-08:00</updated><title type='text'>Tiriamo le somme.</title><content type='html'>C'è chi lo trascorre a nascondersi dalle bombe. Chi a lottare contro la malattia. Chi a cercare di vincere il freddo. Chi ad aiutare gli altri. Chi in famiglia. Chi in spiaggia. &lt;br /&gt;Tanti modi di passare il Natale: alcuni scelti, altri imposti. &lt;br /&gt;C'è chi ha perso la fede e la fiducia. Magari perchè ha seppellito la famiglia sotto le macerie del terremoto, o sotto il il fango dell'alluvione. O sotto i rottami di un'auto. O chi, semplicemente, si sente solo. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E'&lt;/span&gt; solo (?).&lt;br /&gt;E' stato un brutto anno per me. Sì, lo so, anche per voi. E' stato un brutto anno per tutti, vero? Un 2009 di lotte, di sacrifici, di sconfitte. Ma noi siamo qui, no? Ogni nostro giorno è un dono. Chi non c'è più, ora vive davvero. Il mio pensiero è lieto quando penso a chi ha lasciato questa vita. Il mio pensiero è triste quando va a chi vive ancora qui, in mezzo a noi, eppure sente freddo e fame e solitudine e dolore. A chi guaisce e ulula dietro le sbarre di un canile, a chi aspetta la morte nelle perreras, a chi vive per strada al freddo (sia costui uomo o animale). &lt;br /&gt;Noi che scriviamo e leggiamo blog, non abbiamo freddo. Non siamo soli anche se a volte ci sentiamo così. Domani bene o male tutti noi mangeremo. Abbiamo il dovere di essere grati e felici per questo. Non abbiamo nemmeno il diritto di sentirci tristi per altri motivi. E se crediamo che questo mondo sia ingiusto e pieno di merda, allora rimbocchiamoci le maniche e insieme alla neve spaliamola questa merda. Ognuno di noi, io ne sono assolutamente certa, ha una vocazione. Abbiamo il dovere di seguirla. La mia vocazione è animalista, e il 26 e 27 dicembre lo passerò al canile. Chi ha altre vocazioni, le segua nel modo che crede più opportuno. E lo faccia sempre. Senza mai scordarsi di ringraziare Dio, il destino, Buddha, Maometto, sè stesso, la mamma, la dea Kalì o chiunque altro per tutto ciò che abbiamo. Per quello che non abbiamo, attreziamoci. Senza piangere una miseria che non c'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2803130718640994501?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2803130718640994501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/12/tiriamo-le-somme.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2803130718640994501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2803130718640994501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/12/tiriamo-le-somme.html' title='Tiriamo le somme.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7866841030678606438</id><published>2009-12-18T15:58:00.001-08:00</published><updated>2009-12-18T15:58:34.920-08:00</updated><title type='text'>Disortografia</title><content type='html'>La conoscete? Sono certa che della dislessia avete sentito parlare, anche se forse non ne conoscete a fondo i sintomi e le ripercussioni che questa può avere sulla vita quotidiana di un bambino, ma la disortografia? No eh? &lt;br /&gt;Giuro che esiste, ma è davvero poco conosciuta e ancor meno studiata. Di fatto nelle forme più leggere non ha grosse ricadute nel quotidiano di un soggetto. A meno che questo soggetto non voglia fare lo scrittore...e lì casca l'asino. La mia è una forma molto leggera, che non ha alcuna ricaduta nel linguaggio, nell'apprendimento, nella lettura e nell'ascolto. La parola già aiuta un po' a capire di che si tratta: difficoltà nel tradurre il linguaggio parlato in qualcosa di scritto. Tutto ciò non è direttamente collegato alla calligrafia (anche se spesso chi ne soffre scrive come una gallina) o all'ortografia (nel senso di "conoscenza delle regole grammaticali"), ma a una tendenza nel commettere errori frequenti e ripetitivi. Io ad esempio non faccio che scrivere lgi anzichè gli, questo anche all'interno di altre parole. Inoltre tendo ad attaccare l'ultima lettera di una parola a quella successiva (esempio: l acasa). Questi sono errori che commetto prevalentemente a tastiera, perchè voglio digitare velocemente. Se scrivo a mano sono molto più lenta e quindi non commetto quasi nessun errore. LA mia forma è talmente leggera e sotto controllo che non mi ha precluso assolutamente nulla a livello scolastico (presente una secchiona? Ecco...), lavorativo e sociale. Grazie a Dio non ho alcuna difficoltà nella lettura, nell'ascolto e nell'apprendimento. Però...c'è un però. Io scrivo romanzi. Magari non li legge nessuno e nessuno li pubblica, però li scrivo. La disortografia mi rallenta molto e non sempre colgo gli errori perchè talmente radicati che il mio occhio li "aggiusta". Ora non è che sta cosa mi faccia disperare...però insomma, sarebbe meglio non averla per una che ha un sogno da realizzare che prevede il saper scrivere per bene!&lt;br /&gt;Per darvi la dimensione (seppur minuscola) del problema: in queste poche righe ho commesso circa una quindicina di errori da disortografia. E di sicuro ce ne sono alcuni che i miei occhi hanno "aggiustato" e che quindi non hanno visto (ma che voi vedrete). Quindi è una bella rogna, mi fa perdere tempo e offre al mio fidanzato un sacco di materiale per spanzarsi mentre legge le mie mail. Ma, in fondo, non sarà certo questo a impedirmi di scrivere una serie infinita di romanzi (belli o brutti non saprei...o almeno non dovrei essere io a dirlo).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7866841030678606438?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7866841030678606438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/12/disortografia.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7866841030678606438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7866841030678606438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/12/disortografia.html' title='Disortografia'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7194556260091322016</id><published>2009-12-17T04:46:00.000-08:00</published><updated>2009-12-17T04:49:29.944-08:00</updated><title type='text'>Natale da cani</title><content type='html'>Il mio spirito natalizio è completamente azzerato, il mio morale sei piedi sotto terra. Se vi dovessi dire cosa è andato bene quest’anno, probabilmente farei scena muta. Ripercorro questi 12 mesi e vedo preoccupazioni, ritardi, questioni irrisolte, sacrifici, litigi e una quantità di guai che non sembrano voler conoscere una fine. Gli unici momenti nei quali davvero sento il cuore leggero e la mente sgombra sono quelli che trascorro al canile: al freddo, immersa nel fango e nella merda, con le orecchie congelate raggiunte dai guaiti delle uniche creature al mondo che amano incondizionatamente e che non si aspettano nulla in cambio. Se in alcuni casi il mio forte e costante impegno animalista è stato anche causa dei sopracitati guai, litigi e preoccupazioni, devo anche dire che forse è stata l’unica cosa che al contempo ha saputo rendermi felice, dandomi soddisfazione. Dalle persone ho ricevuto non poche delusioni, sia in famiglia che fuori. Ho vissuto e vivo ancora momenti nei quali avrei bisogno solo di un po’ di comprensione, e invece non ne ricevo, o comunque non abbastanza. Forse sono io la prima a non comprendere gli altri, e vengo quindi ripagata con la stessa moneta. E qui torniamo al solito discorso: esiste essere umano che sappia amare incondizionatamente? No.&lt;br /&gt;Attendo questo Natale con un solo ed unico obiettivo: passare più tempo al canile. Questo sarà il mio regalo. Non voglio altro. Anzi, ogni altra cosa non solo sarà superflua, ma addirittura non gradita. Non voglio niente da nessuno, perché io non ho nulla da dare, nemmeno umanamente. Ormai sono vuota, e va bene così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7194556260091322016?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7194556260091322016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/12/natale-da-cani.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7194556260091322016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7194556260091322016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/12/natale-da-cani.html' title='Natale da cani'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5500854848305822336</id><published>2009-11-20T10:22:00.001-08:00</published><updated>2009-11-20T10:22:58.627-08:00</updated><title type='text'>Vestita hai fame, svestita hai fama</title><content type='html'>No, dai, non ditemi che è retorica e che è tutto falso. No, non è tutto falso, anche se di certo non è tutto vero. Eppure, signori, questo è il messaggio che traspare. Di esempi ce ne sono a migliaia, volete un esempio? Lady Gaga. Dai, non fate finta di non conoscerla! Lei, proprio lei: la Poker Face perseguitata dai Paparazzi. Se sommiamo la stoffa che indossa negli ultimi 3 video arriviamo si e no ai 4 cm quadrati. Eppure, una manciata di anni fa, se ne andava in giro per i locali inglesi a cantare le proprie canzoni accompagnandosi da sola al piano, completamente vestita! Poco trucco, capelli scuri, jeans e una voce piacevole: lei era Lady Gaga. Ora? Beh, la vedete tutti (in tutti i sensi). Ho 25 anni e a volte mi chiedo davvero se sono così fuori dal mondo. Se non ho sbagliato tutto. Lady Gaga non è certo una Belen o unaYespica, quindi tutto sommato non serve nemmeno starci così bene dentro al perizoma.  L'importante è indossare solo quello, o al massimo qualche altro cm di stoffa in qua e in là. Poi il gioco è fatto. E non ditemi che non darebbe soddisfazione perchè io sarei molto più incisiva in campo animalista con la sua popolarità e i suoi soldi...perciò probabilmente sarei contenta. Il messaggio sbagliato quindi non sta mica poi tanto nel mostrare il proprio corpo e guadagnarci i soldi, eh? Cioè per me una donna col proprio corpo ci può fare tutto ciò che vuole. Vuoi fare la escort? Bene, guarda fai bene! Esci con un vecchio rincoglionito, ti fai offrire i pasti, ti fai comprare abiti e gioielli, gli fai avere un brevissimo orgasmo (forse...ma forse non devi neanche entrare nella sua camera da letto) e alla fine ti intaschi anche 5000 euro. Allora chi è la testa di cazzo? Lei che giovane e bella si è divertita arricchendosi, o lui che vecchio e malconcio ha speso migliaia di euro per una giornata in compagnia? Lui, indiscutibilmente lui.&lt;br /&gt;Quindi, è sbagliato quello che fa la ragazza? Per me no, lei è padrona del proprio corpo e ci fa quel cazzo che vuole. &lt;br /&gt;L'errore non è lì...l'errore è nell'esaltazione mediatica e sociale di tutto ciò. Perchè poi succede che la tredicenne, o quattordicenne o quindicenne o chissà chi altro, si guarda allo specchio e ci vede qualcosa di sbagliato. Sbagliato perchè magari quelle gambe non sono abbastanza lunghe per infilarle dentro agli stivali che vanno di moda ora, sbagliato perchè magari quel sedere non è abbastanza tonico da essere inquadrato ogni 20 secondi dalla telecamera di Italia 1, sbagliato perchè magari quel seno non è abbastanza prosperoso per farlo saltellare nello studio del GF. Insomma mi sta bene che le belle ragazze scelgano di fare la escort piuttosto che la velina, mi sta meno bene che la sensazione, in questo Paese, sia quella che ci vogliano le tette di fuori anche per fare il chirurgo e l'architetto. E non voglio dire che per fare il chirurgo o l'architetto ci vogliano due belle tette, voglio dire che la sensazione è che le belle tette aiutino a diventare chirurgo o architetto oltre che velina. Sensazione. Atmosfera. Impressione. Probabilmente non è così, probabilmente non servono ste cazzo di tette per fare carriera...però questo è quello che traspare dalla società, dalla tv, dall'informazione. E poi le giovani ci cascano, eh? Ci credono, cazzo! Prima o poi ci cascano tutte. Tutte scartano il piatto di minestra per favorire l'insalata, tutte si cacciano due dita in gola dopo il dessert, tutte saltano il pasto perchè non sono riuscite ad andare in palestra. TUTTE. Almeno una volta. Questo è il problema. Nient'altro. Delle veline non mi frega niente. Dei trans nemmeno. Della ritenzione idrica...beh mi frega poco (se dicessi niente mentirei spudoratamente. Ma delle ripercussioni che certe tendenze hanno sui giovani mi frega. Dovrebbe fregare a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5500854848305822336?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5500854848305822336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/11/vestita-hai-fame-svestita-hai-fama.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5500854848305822336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5500854848305822336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/11/vestita-hai-fame-svestita-hai-fama.html' title='Vestita hai fame, svestita hai fama'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-597270130278836925</id><published>2009-11-09T09:28:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T09:29:41.423-08:00</updated><title type='text'>Strade</title><content type='html'>A volte sopraggiunge lo sconforto, al quale soccombi. Puoi passare ore e giorni e settimane a chiederti perchè stai così, ma non lo capirai mai. Poi passa, così come è venuto: senza spiegazioni. Come quegli uomini ai quali non puoi dire di no, quelli che ti fanno tremare le ginocchia, quelli che ami con la stessa intensità con cui li odi, quelli che entrano nel tuo letto senza chiedere permesso e ne escono senza degnarti di un saluto. Ma lo sconforto, quel bastardo, neanche la consolazione di orgasmo ti lascia. &lt;br /&gt;Ci sono quei prolungati momenti d'inquietudine, durante i quali t'interroghi sul senso di ciò che fai, sulla reale utilità del tuo impegno, sull'incisività delle tue azioni, passioni e vocazioni. E ti sembra tutto rarefatto, sfilacciato, privo di sostanza. Forse non ti sei impegnata abbastanza? Forse non sei all'altezza? Forse non te lo meriti?&lt;br /&gt;Forse non è la tua strada. &lt;br /&gt;Poi lavi via i dubbi, ma non è facile. Ci sono persone che lavano lo sporco dalle proprie coscienze con molta meno fatica. Un po' le invidi, anche. Sono quelle che conducono la loro esistenza restando una spanna al di sopra di tutto, che guardano la merda attraverso una spessa vetrata deformante, quelle che non si torturano di fronte agli scempi dell'umanità perchè li eliminano con un'alzata di spalle, o al massimo con un bonifico di 10 euro a Natale. &lt;br /&gt;Però, non avranno mai il fuoco nelle vene. Non avranno mai un turbine di progetti a dare un senso alla vita che scorre. Non avranno mai una passione che dona un secondo battito al cuore. Si perdono molte cose. &lt;br /&gt;Mentre io perdo a volte il sonno, a volte la serenità, a volte la fiducia e a tratti la fede, loro perdono l'anima. La loro coscienza è una tazza del cesso: per non cadere nello sconforto tirano l'acqua. E così le cose che non vanno, quelle per le quali bisogna mettere mano non solo sul cuore ma anche sul portafoglio, quelle che fanno male agli occhi e trasformano i sogni in incubi, quelle che potrebbero minare l'equilibrio di una vita mediocre ma lineare vengono sotterrate negli scarichi delle fogne. Lì, dove alberga la loro coscienza.&lt;br /&gt;Ma lo sconforto poi a volte viene anche dai sogni che tardano a realizzarsi, dal talento che stenta a palesarsi, dai problemi che si accavallano e rubano tempo agli appena citati sogni e talento. &lt;br /&gt;Il rischio di soccombere definitivamente allo sconforto a volte è così palese da far paura. Ma finchè c'è il fuoco nelle vene e il secondo battito nel cuore sai di poterne uscire. Di poter fare e creare con fiducia. Di poter avere il talento di trasformare la tua passione in un mezzo e la tua vocazione in un fine. E la coscienza più pulita di una tazza del cesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-597270130278836925?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/597270130278836925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/11/strade.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/597270130278836925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/597270130278836925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/11/strade.html' title='Strade'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7792440172175937278</id><published>2009-10-13T12:07:00.000-07:00</published><updated>2009-10-13T12:16:22.646-07:00</updated><title type='text'>Il fine e il suo mezzo</title><content type='html'>Io ho un sogno. Ce l'abbiamo tutti, credo. Chi non ce l'ha è certamente un tantino povero, forse annoiato. Ma io non mi annoio, perchè ci sono delle cose che devo assolutamente fare. Ormai lo sanno anche i muri: la mia passione è la scrittura, la mia missione è animalista. Quindi le due cose andranno a braccetto. Farò sì che l'uno sia il mezzo e l'altro il fine. Nel mio piccolo, ovviamente. Indi scriverò sempre: finchè mani, occhi e cervello mi consentiranno di farlo. Perchè ormai scrivo anche mentre dormo, le storie mi seguono nel buio della notte e colorano i miei sogni. La mattina conservo le atmosfere che poi riporto nei file di Openoffice nel corso della giornata, in qualunque attimo di respiro che il lavoro e la vita mi concedono. C'è chi dice che questo impulso della scrittura è sufficiente a fare di me una scrittrice. Può essere. Di certo non è sufficiente a fare della mia scrittura un mezzo. Non ancora, almeno. Ho tanto da imparare, ancora, tanto da studiare. Tante mancanze da sanare. Ma con impegno e passione mi approccio al mondo del web cercando di cogliere i frutti buoni che posso trovarvi. E così vago nei blog di chi la sa lunga, e le fila dei miei cavalieri jedi s'infoltiscono. Ma non è oro colato quel che scrivono. E' però sempre uno spunto importante, uno stimolo a migliorarmi. Forse anche grazie a loro un giorno la mia scrittura sarà il mio mezzo, forse un giorno i miei romanzi saranno all'altezza. E quel giorno, dovrò perseguire il mio fine: la missione animalista. Ma non posso aspettare e già ho iniziato da parecchio tempo. Chi di voi ha la sfortuna di avermi aggiunto tra gli amici di facebook già mi odia per i continui appelli alle adozioni di cani sfortunati che riempiono le bacheche. Lo so, può disturbare. Però a volte succedono i miracoli. Uno di questi porta il nome di Gattone. Questa creatura è stata trovata 4 giorni fa dilaniata da un'auto che l'ha investito in pieno, distruggendogli il muso. Nessuno si è curato di verificare se la creatura fosse viva o morta. Poi di lì è passata Francesca, ha visto che era vivo e l'ha portato in una clinica veterinaria. Lì non si è arresa di fronte ad un preventivo da capogiro che non offriva garanzie: bisognava ricostruire il musetto del micio senza sapere se sarebbe sopravvissuto, ma lei ha deciso di non abbattere Gattone. Francesca ha chiesto aiuto via mail a noi volontari. Io, senza alcuna speranza, ho aperto un gruppo su FB. Oggi, a 4 giorni di distanza abbiamo raccolto più di 600 adesioni e  saldato la prima operazione e parte della seconda! Certo la strada è ancora lunga, ma abbiamo compiuto un bel tratto! Gattone è ancora critico ma siamo in tanti a pregare per lui. E io mi sento parte di questo miracolo, perchè le mie conoscenze hanno fatto sì che il gruppo crescesse come un fiume in piena portando donazioni insperate. Addirittura dal Canada. Ora, pensate: cosa avrei potuto fare se invece di Giulia Baroni fossi stata Ann Rice, Giorgio Faletti o Licia Troisi? Quanti Gattoni potrei salvare? Ecco, io realizzerò il mio sogno. E perseguirò il mio fine. Finchè avrò fatto qualcosa d'importante per la comunità. E se tra di voi c'è qualcuno che pensa che mentre io mi occupo di Gattone ci sono bambini in Africa che muoiono di fame...beh non avete capito niente di me.&lt;br /&gt;Ah...a proposito...il mio primo romanzo (L'esercito di Gaia, destinato a un pubblico giovanissimo)sarà pubblicato (gratuitamente) da una piccola casa editrice . Sarà disponibile nel periodo natalizio. I miei guadagni saranno destinati alla questione animalista. Certo non potrò cambiare il mondo con una pubblicazione così piccina, ma almeno farò sì che fin da subito il mio sogno diventi un mezzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7792440172175937278?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7792440172175937278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/10/il-fine-e-il-suo-mezzo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7792440172175937278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7792440172175937278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/10/il-fine-e-il-suo-mezzo.html' title='Il fine e il suo mezzo'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1933022222099615442</id><published>2009-09-30T09:05:00.000-07:00</published><updated>2009-09-30T09:07:08.461-07:00</updated><title type='text'>In attesa dell'autobus</title><content type='html'>Vivo un momento di transizione. Mi sento come se fossi alla fermata dell'autobus, e questo non passasse mai. Allora aspetto, aspetto, aspetto. E vorrei mettermi a correre e mandare a fanculo l'autobus, almeno per sgranchirmi le gambe, per sfogare l'adrenalina. Ma non so che direzione prendere, nè dove voglio arrivare. So solo che l'autobus mi porterebbe nel posto giusto. Poi tutti dicono: aspetta, Giulia, aspetta. Arriverà il tuo momento.&lt;br /&gt;E perchè ascolto gli altri? Perchè in fin dei conti siamo sempre lì: dove devo andare? &lt;br /&gt;E accanto a me, con le stesse paure, gli stessi dubbi, la stessa adrenalina a infiammare il cuore c'è Paoletta. E allora so che io e lei non ci siamo incontrate per caso, che c'è qualcosa che dobbiamo fare, un posto dove dobbiamo andare. Abbiamo anche il biglietto, per quel maledetto autobus. Allora perchè non passa? Abbiamo forse sbagliato fermata? &lt;br /&gt;Qualunque cosa accada, almeno avrò una compagna di viaggio. Se dovremo andare a piedi, almeno ci sosterremo. Se ci perderemo, avremo due paia di occhi e due cervelli da utilizzare per ritrovare la via giusta. Se qualcuno vorrà farci del male, ci difenderemo a vicenda. Quando pioverà, avremo qualcuno con cui danzare e cantare sotto la pioggia. Quando scenderà la notte, avremo qualcuno con cui strillare alla luna. Se arriveremo in cima, potremo condividere il panorama. Se non arriveremo in cima, avremo qualcuno con cui immaginare quanto sarebbe stato bello arrivarci, senza frustrazione e senza rimpianti. &lt;br /&gt;E' bello non essere soli. Ma se passasse l'autobus e ci fosse posto per noi due, sarebbe anche meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1933022222099615442?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1933022222099615442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/09/in-attesa-dellautobus.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1933022222099615442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1933022222099615442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/09/in-attesa-dellautobus.html' title='In attesa dell&apos;autobus'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4102793370107823448</id><published>2009-09-26T23:11:00.000-07:00</published><updated>2009-09-26T23:17:16.453-07:00</updated><title type='text'>Cody e gli altri cani di nessuno</title><content type='html'>Ieri sono andata al canile della mia città, per consegnare ai boss i libretti sanitari dei 7 cuccioli venuti da lontano e che proprio da noi hanno trovato una speranza. Anzi, già 5 di loro hanno trovato ben più di una speranza: hanno una famiglia. Sono molto orgogliosa del mio canile: è seguito da volontari VERI, che si danno da fare, che amano i cani, che fanno la differenza e che s'impegnano per ognuno dei pelosi ricoverati. Eppure è un canile, e non è il posto giusto per un cane. Dopo aver consegnato i libretti mi reco subito dai cucciolotti, che sono dei veri e propri tarantolati. Mi saltano addosso e mi riempono di coccole. Stanno bene, non sanno cosa vuol dire passare la vita in canile e io sono già contenta, perchè so perfettamente che a giorni se ne andranno via tutti, verso una vita di coccole e amore. Poi c'è Cody, e per lui è tutto diverso. E' un lupoide con molti tratti da pitt bull, di almeno 5 anni. L'ho cattato meno di un mese fa, insieme a un husky di 7 anni con una gravissima displasia e ad un'altra bastardona buona come il pane, cicciotta e anche lei non più giovane. L'husky e la bastardona hanno proseguito per altri lidi, Cody è venuto con me. E probabilmente resterà dov'è, perchè è un cane estremamente timoroso, buono con tutti, si fa sottomettere anche dalle femmine, ma non è giovane, non è bello, e l'ignoranza può far pensare che il suo timore possa sfociare in aggressività. Beata ignoranza. Mi sono avvicinata alla sua gabbietta che condivide con un'altra povera creatura di nome Giusy, e stavolta Cody mi ha riconosciuto. La prima volta non era uscito dalla sua cuccia: mi scrutava facendo capolino dalla porticina, ma non ha avuto il coraggio di uscire. Ieri invece appena sono entrata mi ha abbracciata con calore. Già da questo capisco che i volontari hanno fatto un lavoro straordinario in questi giorni. Sto lì con lui e Giusy un po', ma sono sola e non posso portare a passeggio Cody se non c'è nessuno che fa lo stesso con Giusy (per evitare che si sviluppino gelosie tra i due). Così dopo un po' esco dalla gabbia, faccio due passi e lo sento guaire, lo sento che mi chiama disperato e quando torno indietro si mette buono e scodinzola, come se il solo vedermi lì fosse per lui fonte di gioia. Entro di nuovo, sto un altro po', ma poi devo uscire. E di nuovo parte la sua disperazione, il suo pianto lacerante, lo vedo che quasi si arrampica sulla rete e vi giuro che in quel momento io mi sento morire. Non mi guardo indietro, perchè non vedrei niente di nuovo: solo sguardi rassegnati o disperati, a volte sguardi ancora speranzosi e raramente sguardi gioiosi da parte dei cuccioli, che non cresceranno lì perchè troveranno presto una famiglia. E' un bel canile il nostro, un canile dove non vengono distribuite solo crocchette e ripari, ma dove i volontari portano a passeggio i cani, dove c'è una zona di sgambamento desinata a tutti i pelosi a turno, dove c'è una zona di rieducazione, dove la veterinaria segue con rigore le condizioni di tutti. I cani sono amati, ma sono tanti, i volontari no. Allora passeggio ancora un po' per il mio canile, e vedo di tutto. Cani sequestrati, cani malati, cani estremamente aggressivi (vorrei sapere cosa gli hanno fatto per ridurli così. Anzi no, non voglio saperlo), cani rassegnati, cuccioli festosi, cani che mi chiamano, cani che scodinzolano...mi soffermo su un dalmata che mi viene incontro fiducioso.&lt;br /&gt;Mi porti via, vero? Sembra chiedermi. E vedo che le zampe dietro sono disastrate, non so se è displasia, ma mi rendo conto che quando questo cane sarà anziano non potrà reggersi e avrà bisogno di un carrellino. Vedo pitt bull dalla dolcezza infinita, labrador che chiedono solo un minuto di gioco, rottwailer scodinzolanti. Anche cani di razza, quindi. &lt;br /&gt;Come sempre il magone sale a chiudere la gola, due lacrime bagnano le guance, e con un senso di angoscia vado a casa. Però la prossima volta vado con Davide. Così lui prende Giusy, e io porto a passeggio Cody. Almeno questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4102793370107823448?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4102793370107823448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/09/cody-e-gli-altri-cani-di-nessuno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4102793370107823448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4102793370107823448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/09/cody-e-gli-altri-cani-di-nessuno.html' title='Cody e gli altri cani di nessuno'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-262948809215683880</id><published>2009-08-20T09:02:00.000-07:00</published><updated>2009-08-20T09:06:21.417-07:00</updated><title type='text'>il perchè dello sciacquone</title><content type='html'>Iniziai a scrivere il primo romanzo perchè ero ossessionata da un'immagine: vedevo una ragazza seduta accanto all'oblò di un aereo. Un'immagine assolutamente banale, del tutto distaccata dalla mia vita e decisamente non condizionata dalle esperienze di quel periodo. Allora ad un certo punto decisi che se vedevo sempre quella scena un motivo c'era, e così la scrissi. Poi mi chiesi dove andava quella ragazza, perchè ci andava e cosa stava pensando. La chiamai Kate, e da lì nacque il mio primo romanzo. Un romanzo ingenuo, ma che resterà sempre e per sempre il mio preferito. Quando lo finii (dopo numerose stesure) lo impacchettai e lo spedii per case editrici e concorsi. Ma lo feci con lo stato d'animo di chi tira l'acqua dopo aver fatto la pipì: ovvero come un qualcosa di automatico e giusto che non ha bisogno di riflessioni sulle eventuali conseguenze. Voglio dire: noi tiriamo l'acqua perchè è educato, ci è stato insegnato e per una questione igienica. Ma mentre lo facciamo non seguiamo il filo logico delle conseguenze che il tirare o meno l'acqua può comportare. Non ho mai visto nessuno soffermarsi con la catenella in mano e riflettere su quel che stava facendo. Ecco, quando spedii il romanzo non mi soffermai a rifletterci. Poi qualcuno cominciò a farmi qualche domanda sul romanzo e sulle sue sorti, e allora mi sorse un dubbio: e se poi divento la solita scrittrice mancata e frustrata? Ma grazie a Dio, non è così. Non sono frustrata, non m'importa della pubblicazione. Però ci provo lo stesso. Perchè? Perchè la pubblicazione dà soddisfazione? Anche. Perchè può portare soldi? Forse, ma in misura molto minore di quanto possa pensare la gente. Per una questione di prestigio? Fuochino. Non proprio per il prestigio, ma per la possibilità di essere qualcuno. Che brutta frase, eh? Ipocrita ed egoista. Ma non è così. Io voglio contare qualcosa per poter fare maggior propaganda in quel che credo. Io sono abbastanza informata su quanto di terribile succede in Italia e nel mondo a discapito del regno animale. So delle perreras, del canile di Rieti e di Cireale (e non solo), so cosa avviene negli allevamenti intensivi, so cosa succede nei laboratori della Friskies (e non solo)...sì so molte cose che altri ignorano e che sono ben felici di ignorare. E ne informo parenti e amici conoscenti e tutti coloro che incrocio nella mia vita. Ma non mi basta. Io voglio che lo sappia tutto il mondo, voglio far vergognare coloro che sanno e se ne fregano e voglio che chi ignora si scandalizzi. Voglio boicottare l'impero imprenditoriale dello sfruttamento e maltrattamento animale ma non posso farlo da sola. E anche se siamo in migliaia, siamo ancora pochi. Dobbiamo essere in milioni. E siamo onesti: se fossi davvero qualcuno, avrei molti più mezzi. Non sarebbe comunque sufficiente, ma aiuterebbe un po'. Quindi il motivo per cui non sono frustrata nonostante la mancata pubblicazione sta nel fatto che scrivo in primis per rispondere ad un bisogno primario al limite del fisiologico (come fare la pipì, appunto), e poi perchè faccio comunque del mio meglio per realizzare quello che la popolarità renderebbe solo un tantino più fattibile. &lt;br /&gt;Ho da poco finito la prima stesura di un altro romanzo. Ci proverò di nuovo, anche se con modalità diverse. E quando giungeranno di nuovo silenzi o rifiuti, continuerò a non essere frustrata. Anzi, nel frattempo avrò già iniziato (o forse finito) il terzo romanzo che mi perseguita il cervello. Forse avrò anche salvato altri cani e gatti e conigli e polli e chissà quale altra creatura. E non c'è pubblicazione che tenga, di fronte all'eterna consapevolezza di aver dato gioia a chi non aveva più speranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-262948809215683880?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/262948809215683880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/08/il-perche-dello-sciacquone.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/262948809215683880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/262948809215683880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/08/il-perche-dello-sciacquone.html' title='il perchè dello sciacquone'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4954599744932471467</id><published>2009-08-10T11:29:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T11:30:27.522-07:00</updated><title type='text'>Quelle maledette bastarde delle Parche</title><content type='html'>hanno scelto il tuo filo, e l'hanno tagliato. Un taglio netto, deciso, nessuna remora, nessuna incertezza. Così a 21 anni la leucemia ha obbedito alle sue padrone e ti ha spento per sempre in soli 6 giorni. Giusto il tempo di fare la diagnosi e rendersi conto che non c'era più nemmeno il tempo di prepararsi, di abituarsi, di avvisare. Solo il tempo di pregare, o di sbraitare contro un Dio incomprensibile. &lt;br /&gt;Ci siamo salutati due estati fa, e abbiamo riso e scherzato sui reciproci matrimoni, sulle carriere, sui pic nic che avremmo fatto quando io e Davide saremmo tornati di nuovo in Puglia. Perchè torniamo spesso a trovarvi. E adesso sono incazzata perchè quest'estate non siamo venuti, non ci siamo visti e quindi non ci siamo salutati. E lasci Agnese. Perchè poi tutti noi sappiamo che la morte è un problema solo per i vivi. Tu, Donato, di problemi non ne hai più. Ma la tua fidanzata? &lt;br /&gt;Sì, so cosa stai pensando. E lo sto pensando anch'io: potrebbe succedere a chiunque. Se accadesse a Davide, penso che morirei. Nell'animo di certo, nel corpo forse. Se accadesse a me, Davide sarebbe ugualmente disintegrato. Come difendersi da una cosa del genere? Eh, lo so: vivi ogni giorno come fosse l'ultimo. Mi sembra di sentirti mentre lo dici. Ma è una cazzata e tu lo sai. Non ci si difende da una cosa del genere. E così, ora, sono ancora fiduciosa che esista un Dio, e voglio anche avere la presunzione di pensare che sia addirittura un Dio giusto e buono, e provo con tutte le mie forze a convincermi che esista un motivo troppo profondo che io non posso comprendere per la tua morte. Ma sai bene anche tu che se le Parche avessero tagliato il filo di Davide io non vedrei nulla di divino, o di buono e nemmeno di misterioso. Vedrei solo un'immensa distesa di merda. Una distesa che tutti chiamano vita. Per ora riesco ancora a vedere una distesa di opportunità. Nel mio profondo egoismo mi auguro che le Parche stiano lontane dai fili delle persone che amo ancora per molto tempo. Si sono già portate via le colonne portanti della mia infanzia disturbata, causando un crollo terribile che mi avrebbe portata a soffocare in quella distesa di merda che poi è diventata una distesa di opportunità, se non fosse giunto Davide a tirarmi fuori. Per un po' vorrei essere lasciata in pace. Vorrei almeno l'illusione della tregua. Ma in fondo, non c'è nè pace nè tregua, finchè si è vivi. Basta la tua morte veloce e dolorosa a ricordarmi che la vita è un prestito non per chi la vive, ma per chi ci sta accanto. E i prestiti si sa, vanno restituiti. Con gli interessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4954599744932471467?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4954599744932471467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/08/quelle-maledette-bastarde-delle-parche.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4954599744932471467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4954599744932471467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/08/quelle-maledette-bastarde-delle-parche.html' title='Quelle maledette bastarde delle Parche'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5710660162641767549</id><published>2009-07-21T23:17:00.000-07:00</published><updated>2009-07-21T23:24:09.304-07:00</updated><title type='text'>Canzoni che parlano di te</title><content type='html'>A volte accendi la radio, oppure metti su MTV. Ascolti una canzone, non è la prima volta che la senti ma forse è la prima volta che l'ascolti davvero. Non t'importa chi la canta, non t'importa la musica, t'importa solo quel testo. E ti vengono i brividi, perchè ti chiedi come sia possibile che quella canzone parli esattamente di te. Non potresti mai scriverla tu, perchè tu non sai parlare di te, perchè non vuoi parlare di te, perchè a volte hai paura. E anche se non lo sei, e SAI di non esserlo, puoi solo sentirti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;STUPIDA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che stupida che sei&lt;br /&gt;tu non impari mai&lt;br /&gt;il tuo equilibrio è un posto&lt;br /&gt;che tu passi e te ne vai&lt;br /&gt;e più stupida di te&lt;br /&gt;sappi non ne troverai&lt;br /&gt;quelle tue paure inutili&lt;br /&gt;non finiranno..&lt;br /&gt;Ma che stupida che sei&lt;br /&gt;stupida un’altra volta&lt;br /&gt;che parli ad uno specchio&lt;br /&gt;e mai alla persona giusta&lt;br /&gt;e da stupida che sei&lt;br /&gt;tu non farai mai niente&lt;br /&gt;sei una persona tra la gente ma&lt;br /&gt;la gente mente sempre&lt;br /&gt;imparare da sempre&lt;br /&gt;camminare da sempre&lt;br /&gt;e non capirai niente&lt;br /&gt;hai sbagliato da sempre&lt;br /&gt;ed è inutile adesso&lt;br /&gt;che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei&lt;br /&gt;a uno specchio che non sa chi sei.&lt;br /&gt;Che stupida sei&lt;br /&gt;che non ti sprechi mai&lt;br /&gt;le tue poesie sono coriandoli&lt;br /&gt;che non seminerai.&lt;br /&gt;Se vuoi per ironia&lt;br /&gt;che adesso è vuota&lt;br /&gt;vengo da un palazzo buio ed ostinato&lt;br /&gt;ma che stupida che sei&lt;br /&gt;stupida un’altra volta&lt;br /&gt;nuda di fronte a uno specchio&lt;br /&gt;e mai alla persona giusta&lt;br /&gt;e da stupida che sei&lt;br /&gt;fai pure finta di niente&lt;br /&gt;lui si riveste soddisfatto&lt;br /&gt;e intanto sai che mente&lt;br /&gt;sempre imparare da sempre&lt;br /&gt;camminare da sempre&lt;br /&gt;e non capirai niente&lt;br /&gt;hai sbagliato da sempre&lt;br /&gt;ed è inutile adesso&lt;br /&gt;che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei&lt;br /&gt;a uno specchio che non sa chi sei&lt;br /&gt;stupida&lt;br /&gt;stupida…&lt;br /&gt;Hai sbagliato da sempre&lt;br /&gt;ed è inutile adesso&lt;br /&gt;che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei&lt;br /&gt;a uno specchio che non sa chi sei..&lt;br /&gt;una stupida.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5710660162641767549?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5710660162641767549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/07/canzoni-che-parlano-di-te.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5710660162641767549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5710660162641767549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/07/canzoni-che-parlano-di-te.html' title='Canzoni che parlano di te'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6181337231053095879</id><published>2009-07-01T09:28:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T09:29:45.684-07:00</updated><title type='text'>Non so dosare</title><content type='html'>i sentimenti. Lo so, lo so: i sentimenti non sono condimenti e non vanno dosati...eppure probabilmente esiste un limite oltre il quale sarebbe consigliato non andare. Io quel limite l'ho sempre superato. In me dimora l'amore più devoto così come l'odio viscerale. Il secondo in particolare può causarmi qualche problema. Un'eterna condanna all'inferno, ad esempio. Perchè il mio odio è sempre accoppiato con un insano desiderio di vendetta placabile solo ed esclusivamente con una qualche forma di giustizia (sia essa divina o indotta da....me!). Poi esiste il perdono. Io nella vita ho perdonato, ma devo dire abbastanza di rado. In generale, dopo lungo tempo e attenta autoanalisi, posso perdonare gli errori commessi in virtù dell'affetto e della buona fede. Diversamente, niente perdono. Non esistono attenuanti che vadano al di là di quelle appena citate. Nessuna, nemmeno la disperazione, l'abuso di alcol, l'abuso di droghe e qualunque altra cosa vi passi per la testa. La mia aggressività (perfettamente in grado di sfociare nella violenza) è quotidianamente repressa in varie attività quali il lavoro, la palestra, l'amicizia, la famiglia e soprattutto la scrittura. Questo perchè finora tutti coloro che ho odiato hanno avuto quel che si meritavano senza che io dovessi piantargli un pugnale al petto (cosa che mi ha fatto più volte pensare che una giustizia divina possa esistere) o più semplicemente non ho avuto modo di avere tra le mani costoro. Ma poniamo la possibilità che io mi ritrovi tra le mani un torturatore di anime innocenti legato e imbavagliato: cosa sarei in grado di fare? Credo proprio che mi guadagnerei a pieno titolo un bel posto in prima fila all'inferno. Ma tutto sommato mi starebbe anche bene, perchè accanto a me brucerebbero anche tutti gli altri farabutti del mondo e mi darei da fare a rendere ancor più difficile da sopportare la loro eterna condanna. Quello che infine mi stupisce è l'incapacità di odiare in maniera differente. Mi spiego: presente il tizio X che ammazza di botte il cane? E il tizio Y che violenta un bambino? Ecco, io sarei ugualmente brutale con entrambi. Tutto sommato, non vorrei nemmeno essere diversa da come sono. Voglio dire che non mi dispiace essere così aggressiva e violenta. Però mi dispiace che non mi dispiaccia. E con questo mi sono guadagnata una bella seduta dallo psichiatra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6181337231053095879?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6181337231053095879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/07/non-so-dosare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6181337231053095879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6181337231053095879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/07/non-so-dosare.html' title='Non so dosare'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3613256804961571138</id><published>2009-06-23T10:36:00.000-07:00</published><updated>2009-06-23T10:37:53.243-07:00</updated><title type='text'>Prodigium - I figli degli elementi di Francesco Falconi</title><content type='html'>Premetto che questo è il primo romanzo di Falconi che leggo, e che quindi non mi è possibile fare alcun paragone con la saga di Estasia. Vi dirò di più: io di solito prendo in mano il primo libro di una saga solo dopo che è stato pubblicato l’ultimo, perché io odio aspettare. A questo punto mi pare ovvio che la sottoscritta ha acquistato Prodigium convinta che fosse un autoconclusivo proprio mentre nelle librerie usciva Estasia 3…insomma sono un po’ imbecille. Detto questo, passiamo a quella che è la mia personalissima opinione su Prodigium.&lt;br /&gt;Mi è piaciuto. Ecco potrei finirla qui ma proseguo, perché io NON sono una tipa di poche parole. Dunque, per la trama è ancora un po’ presto, nel senso che questo romanzo è più che altro una lunga introduzione alla vicenda vera e propria: conosciamo i quattro prodigi, i loro poteri, incontriamo personaggi interessanti e senz’altro importanti per la vicenda e veniamo ingolositi su quella che pare una profezia incomprensibile e una serie di villain non ben identificati (ah sì, tra i buoni c’è un traditore). Una trama buona nella sua semplicità, anche se, devo dire, in alcuni punti poco chiara. Portiamo ad esempio una serie di frasi che parrebbero appartenere alla profezia e che incontriamo qua e là nel corso del libro: ecco…io quelle proprio non riuscivo a capirle. Ora, ovvio che essendo una profezia misteriosa non deve essere immediatamente comprensibile, però non deve nemmeno sembrare scritta in un’altra lingua. Temo che in alcuni casi si siano date troppe cose per scontato. Un problema a mio parere facilmente risolvibile nel prosieguo della saga, perciò non mi soffermo oltre.&lt;br /&gt;I protagonisti mi piacciono: giovanissimi ragazzi dalle doti straordinarie con storie e caratteri molto diversi. Le loro caratteristiche sono molto ben delineate: l’insicura, l’arrogante, il secchione e il bravo ragazzo. Alcuni clichè in questi personaggi però non li ho graditi: la ballerina col piede storto, ad esempio, ci ha già scassato le balle per mesi e mesi su canale 5 con Maria De Filippi, e dato che questo romanzo non è scritto da Zanforlin avrei preferito non leggere questo particolare. Il secchione che è tale per attirare l’attenzione del padre è un altro tema ricorrente nei romanzi per ragazzi, così come la figlia dell’ubriacone violento che passa le giornate in strada e quello che vorrebbe piangere ogni giorno per l’abbandono della madre e soffoca le lacrime lavorando col padre. Però dobbiamo dire che queste situazioni erano funzionali al carattere dei ragazzi e al loro incontro, perciò accettiamolo come un dato di fatto senza lapidare nessuno.&lt;br /&gt;Non sottovalutiamo i colpi di scena presenti nel finale, che però non posso anticiparvi altrimenti vi rovino la lettura. Diciamo che ce ne sono più d’uno, e sono tutti credibili e ben congeniati.&lt;br /&gt;La scrittura è scorrevole, molto comprensibile (profezia a parte), tutt’altro che barocca (una scrittura barocca non c’azzeccava nulla in una storia come questa) e quindi perfettamente aderente al romanzo e al suo target. Adesso potrei benissimo farvi inorridire dicendo che lo stile di Falconi ricorda un po’ quello Licia Troisi, e infatti lo dico e voi siete tutti liberi di gridare allo scandalo. Diciamo che nel complesso si dovrebbe lavorare un po’ di più sulla profondità dei personaggi e meno sulle loro vicende personali, così da consentire al lettore di affezionarsi di più e provare maggiore empatia. Ribadisco però che questo tipo di lavoro è fattibile in un secondo volume, perché nel primo, già abbastanza denso di eventi, sarebbe risultato forse ridondante. Perciò questa non è una critica ma una forte aspettativa per Prodigium 2.&lt;br /&gt;Ho trovato la lettura molto piacevole, leggera sì ma comunque con un suo perché…ed è un perché bello grande. Dovessi dare un voto sarei indecisa tra il 7 e il 7,5. Facciamo che aspetto il secondo per decidermi.&lt;br /&gt;Ho una sola speranza per Prodigim 2: l’augurio sincero che nelle uova non ci sia un drago...e non so dirvi perché, è così e basta.&lt;br /&gt;Detto questo: caro Falconi, adesso mi hai incastrata facendomi leggere il primo libro di una saga ancora incompiuta, vedi di smetterla di girare per il mondo e mettiti a scrivere gli altri volumi prima che mi scordi quanto appena letto. Quanti volumi sono previsti? Va beh guarda non m’interessa: voglio la saga completa entro…15 giorni. A partire da ieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3613256804961571138?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3613256804961571138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/06/prodigium-i-figli-degli-elementi-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3613256804961571138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3613256804961571138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/06/prodigium-i-figli-degli-elementi-di.html' title='Prodigium - I figli degli elementi di Francesco Falconi'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1110142497818632445</id><published>2009-06-12T03:27:00.000-07:00</published><updated>2009-06-12T03:28:16.041-07:00</updated><title type='text'>Vergogna spagnola</title><content type='html'>In Italia li chiamano canili e gattili, in Spagna Perreras. C'è però una notevole differenza tra quel che accade nei nostri canili, e quel che accade nelle perreras: là gli animali vengono torturati, e poi uccisi...LEGALMENTE!!! Già, la mitica Spagna: sole, mare, bella gente...un popolo evoluto. Altro che gli italiani, mafiosi e razzisti. Almeno da noi l'uccisione è ancora reato...quale popolo è meno evoluto?&lt;br /&gt;In Spagna non c'è rispetto per il regno animale, come può essere considerato "moderno" uno stato che fa dell'uccisione di un toro uno spettacolo per bambini? Da noi si chiamavano gladiatori, da loro sono toreri...di nuovo però c'è una differenza: nel primo caso torniamo indietro di secoli, nel secondo parliamo al presente. Senza contare che i gladiatori non erano eroi nazionali strapagati. Vergogna!&lt;br /&gt;Il movimento contro la Spagna è attivo, ma si lotta contro l'omertà spagnola. Già...l'omertà spagnola...peggio di quella del nostro sud. Le televisioni non accettano i servizi, le perreras non aprono le porte alle telecamere, lo Stato tace e acconsente...anzi legalizza!&lt;br /&gt;Si lotta, ogni giorno, per salvare il salvabile. Ma è dura, perchè tutti si voltano dall'altra parte. E' frustrante, ma bisogna provarci. Bisogna farlo per loro, che non ci sono più...morti nell'attesa di un angelo che non è arrivato in tempo dall'Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=sV1xtl616s0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per tutto quello che di orribile accade sotto il cocente sole spagnolo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://crueltyinspain.webnode.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1110142497818632445?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1110142497818632445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/06/vergogna-spagnola.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1110142497818632445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1110142497818632445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/06/vergogna-spagnola.html' title='Vergogna spagnola'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8053931103786849618</id><published>2009-05-31T07:19:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T07:21:42.078-07:00</updated><title type='text'>L'egoismo dello scrittore (solitario)</title><content type='html'>Mi chiedo se sia così anche per gli altri, se tutti, quasi quotidianamente, necessitino di stare soli. E' proprio un'esigenza che trascende da tutto quello che mi circonda, la solitudine è la mia droga. Non posso evitarla, non posso farne a meno. E' una cosa profondamente egoista, tra l'altro, perchè non rinuncio alla solitudine nemmeno quando so che qualcuno che amo vorrebbe invece la mia compagnia. Non è che quando sono sola faccia sempre qualcosa...potrei mentire e dire che voglio stare sola per scrivere, ma tante volte non è così. Tante volte me ne sto sul divano o sul letto, con la musica nelle orecchie e la mente che si svuota e si riempie di pensieri senza capo nè coda, di storie senza fine o senza inizio, di personaggi senza volto, di vite parallele...di immagini, colori e suoni e io me ne sto beata nel caos immaginario. Lì sto proprio bene, senza pensieri. &lt;br /&gt;Da certi punti di vista sono davvero egoista e ormai me ne rendo conto, mi chiedo come le persone possano sopportare questa cosa, accettare questo mio lato. E' forse un'esigenza di chi ha qualche passione profonda? Anche Paola è un po' così...se invadono i nostri spazi...ci fanno incazzare di brutto. E' per questo che io e lei siamo le amiche perfette...davvero Paola è la classica amica che non perderò per strada, forse l'unica. Perchè capisce, capisce tutto. Sempre. Lei è come me.&lt;br /&gt;Provo ad analizzarmi, a volte, e mi faccio un po' paura. Ricordo che anni fa dissi che niente del mio passato avrebbe influito sulla mia personalità...beata gioventù! A quell'età si nega anche l'evidenza. Poi si cresce, e ti accorgi che puoi fingere finchè vuoi, ma da qualche parte il tuo IO trova uno sfogo, una via d'uscita. Io scrivo e capisco tante, forse troppe cose di me stessa e a volte non è piacevole. Col primo romanzo non è stato così...ma con questo, tra le righe proprio non riesco a non vedere quello che sono, quello che sono stata, quello che vorrei essere, quello che non vorrei essere, quello che gli altri credono che sia e quello che io vorrei che gli altri vedessero in me. Ed è molto peggio di una seduta dallo psicanalista. Grazie a Dio costa meno!&lt;br /&gt;A questo punto mi chiedo: ma tutti coloro che coltivano la loro passione sono egoisti e bisognosi di solitudine? Tutti voi a volte vi rendete conto di bastare a voi stessi, senza però voler rinunciare agli altri? E' un po' come voler la botte piena e la moglie ubriaca. Ecco, io voglio l'impossibile da coloro che mi circondano. La cosa incredibile, è che lo ottengo. Cominciavo a sentirmi in colpa, poi ho soffiato via i sensi di colpa accettando la mia natura così come hanno fatto quelli che mi amano. Non se sia giusto, proprio non lo so.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8053931103786849618?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8053931103786849618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/05/legoismo-dello-scrittore-solitario.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8053931103786849618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8053931103786849618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/05/legoismo-dello-scrittore-solitario.html' title='L&apos;egoismo dello scrittore (solitario)'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1279608127706412961</id><published>2009-05-28T09:09:00.001-07:00</published><updated>2009-05-28T09:11:11.668-07:00</updated><title type='text'>Catene di domande</title><content type='html'>Qualcuno oggi mi ha chiesto: perchè scrivi? E mi è parsa una domanda molto simile a questa: perchè ami? Non si può scegliere di amare. Si possono amare molte cose, persone, animali e anche stili di vita. Io amo scrivere, amo mia madre, amo mio padre, amo il regno animale, amo il mio fidanzato...e sono tutti amori diversi ma comunque incontrollabili. Quindi non c'è un perchè a tutto, uno a volte fa o prova delle cose senza bisogno di un motivo che vada al di là della passione o di un sentimento (che può anche mutare). Fatto sta che oggi sono tornata un po' indietro a rileggere quel che ho scritto finora. E' una cosa che di solito non faccio perchè so che se comincio a riguardare i primi capitoli del romanzo non smetto più di correggere. Stavolta, però, la mia voleva essere una lettura diversa, una specie di indagine. Ho scoperto che in fin dei conti a volte un romanzo dice più cose dell'autore di quanto possa fare un diario. Per quanto si cerchi di parlare di sè stessi, in un blog o in un diario non si va mai veramente a fondo. Perchè probabilmente se usiamo il raziocinio esiste una sorta di autodifesa che ci impedisce di arrivare nel profondo. Quando invece affronti te stesso senza rendertene conto, ecco che salta fuori chi sei veramente, o chi sei stato. Forse anche chi sarai. &lt;br /&gt;Così ho capito che quando la mia Moona è triste, è perchè in quel momento lo ero anch'io. Quando ha i sensi di colpa, è perchè ne avevo anch'io. Quando vuole vendetta, è perchè anch'io la vorrei. Ma Moona è soprattutto incazzata: questo mi fa capire che per quanto io possa autoconvincermi di esserne uscita, di essermi lasciata tutto alle spalle e di aver tramutato la mia rabbia in qualcosa di propositivo, mi sbaglio. A lasciarmi sbigottita è la grande quantità di sensi di colpa che il mio personaggio nasconde. Credo che un lettore non possa vederli, ma io che l'ho creata e inventata, so perfettamente cosa prova Moona in ogni riga del romanzo...e ha sensi di colpa molto profondi in questi ultimi capitoli. Su questa cosa forse rifletterò ma forse anche no: non so davvero quanto convenga vedersi dentro. Mi chiedo se la mia esigenza di scrivere possa affievolirsi una volta che mi sono guardata nell'animo. Nell'incertezza cerco di non scavare troppo, e di scrivere molto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1279608127706412961?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1279608127706412961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/05/catene-di-domande.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1279608127706412961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1279608127706412961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/05/catene-di-domande.html' title='Catene di domande'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7708620452991622575</id><published>2009-05-12T09:50:00.000-07:00</published><updated>2009-05-12T09:52:50.276-07:00</updated><title type='text'>...</title><content type='html'>E' stato un periodo molto ma molto strano. Sono stata confusa, e lo sono ancora. Il tutto nasce dal semplice fatto che sono un po' codarda, incapace di dire le cose importanti e difficili. Non è la prima volta: quando a 18 anni dovevo dire a papà che me ne andavo di casa, ho iniziato a piangere quotidianamente con 5 mesi di anticipo. Di fatto avevo paura. Io temo incredibilmente le reazioni delle persone. In realtà, io temo incredibilmente la loro sofferenza. Le scadenze mi generano un'ansia pazzesca però mi rendo anche conto che mi servono, sono fondamentali per questo mio carattere così chiuso in certi ambiti. In 'sto periodo sono stata male proprio perchè una scadenza vera e propria non ce l'ho, e rischio di trascinarmi dietro il problema per una vita. L' affrontato un po'di striscio ma sono ancora lontana dal risolverlo: spero quasi che passi tutto da sè, come è già capitato una volta, ma non posso certo confidare sul fatto che tale fortuna si ripeta. E' pur vero che mi sento meglio, e il sintomo più evidente è che ho ripreso a scrivere il mio romanzo. Finchè scrivo, ho speranza. Non ho scritto per settimane e mi rendevo conto che la situazione stava precipitando. Adesso ho ripreso un buon ritmo e, oserei dire, anche un buon livello qualitativo. Non dovrei dirmelo da sola ma va beh, siamo i primi giudici di noi stessi. Quindi qualcosa si sta muovendo, qualcosa sto facendo. Però io mi conosco: adesso rischio di sorvolare su un problema che esiste eccome. Vedrò come risolvere la questione. Che poi, c'è una soluzione soltanto: parlare del problema. Anzi, parlare col problema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7708620452991622575?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7708620452991622575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/05/blog-post.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7708620452991622575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7708620452991622575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/05/blog-post.html' title='...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2423823953382311935</id><published>2009-04-26T10:36:00.000-07:00</published><updated>2009-04-26T10:37:34.597-07:00</updated><title type='text'>Roma: la città, la sua gente, i suoi turisti.</title><content type='html'>C'ero già stata a Roma...eppure ogni volta è come la prima. Mi emoziona, non c'è niente da fare. Io amo questa città talmente tanto da poter soprassedere sui suoi ben visibili difetti: smog, traffico, servizi scadenti, incapacità del romano medio di dare indicazioni stradali...un giorno questa città forse sarà la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mia &lt;/span&gt;città...chissà. Ma analizziamo pure quanto accaduto.&lt;br /&gt;Beh...ho visto monumenti già visti...solo che c'era una coda lunga il doppio perchè era il week end del 25 aprile. Ma l'ho fatta lo stesso col sorriso sulle labbra, che tanto i romani che passavano di lì se ne uscivano con battute simpatiche e cazzate varie. Ho notato che il romano in questi ultimi anni è diventato ancor più temerario nell'approccio all'altro sesso. Diciamo che una discreta percentuale di ragazzi ci prova sempre e comunque, quasi fosse una sfida. Spesso la preda non gli interessa affatto, ma ci prova. Giusto per godere della possibile conquista. Poi, se la ragazza in questione è carina o comunque lo interessa abbastanza...insiste! E insiste un sacco, ve l'assicuro! Che, Santo cielo, a volte diventa davvero difficile tener loro testa: e siamo fatte di carne anche noi ragazze, eh? Comunque io sono nata brava e tutto è andato per il meglio. Fatto sta che ho notato che l'approccio pomeridiano è classificabile in due principali categorie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL SIMPATICO&lt;/span&gt;: sono quelli che ti avvicinano con una battuta, spesso con un deciso accento romano, e 9 volte su 10 ti fanno ridere di gusto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ER FICO DEL COLOSSEO&lt;/span&gt;: quello sicuro si sè, normalmente si presenta più o meno così: - A bbbbona, questo è il mio quartiere, io qua sono il boss. Tu sei nel mio quartiere perciò anche tu sei mia - Ecco...detta così sembra una roba allucinante ma detta da loro è quasi credibile. Non so proprio come facciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro discorso è l'approccio notturno. &lt;br /&gt;Diciamo che se questo avviene fuori dalla discoteca esso può facilmente rientrare nelle categorie sopra citate, ma con una buona aggiunta di alcool nell'alito e nel cervello che rende il tutto più comico o più credibile, a seconda del ragazzo di turno. &lt;br /&gt;L'approccio discotecaro è davvero, davvero, davvero tanto, tanto , tanto diretto ed esplicito. Molti ti agguantano direttamente, e spesso non basta un "no" per metterli buoni. Alla fine si arrendono ma se &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;so' de' coccio&lt;/span&gt; devi essere diretta quanto loro per farti liberare.&lt;br /&gt;Nella maniera più assoluta l'approccio discotecaro è bocciato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il traffico. Santo cielo ma come cazzo guidate voi romani???? L'anarchia più totale regna nelle strade di Roma e limitrofi. Ho visto cose che non pensavo avrei mai visto. La segnaletica orizzontale è un semplice spreco di tempo e denaro...non gliene frega niente a nessuno!! Poi...dopo minuti e minuti d'imbottigliamento e quasi immobilità...alè...gli 80 km/h in pieno centro abitato per 100-200 metri...poi ovviamente inchiodata micidiale e mezzo copertone sull'asfalto per evitare di tamponare l'ultimo che se ne sta imbottigliato nell'ingorgo successivo. E così fino al traguardo. Mah...&lt;br /&gt;C'è poi da dire che guidare a Roma senza navigatore è impossibile, è una città talmente estesa da andare oltre la mia concezione, e i poveri romani non sono quasi mai in grado di dare indicazioni. Persino raggiungere la stazione Termini da alcuni punti della città sembra un'impresa titanica: miliardi di strade e potenziali errori che ti portano fuori rotta. Un casino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I turisti. Ah...i turisti di Roma sono guidati da un istinto primordiale che ricorda quello dei branchi di pesci tropicali: ci si muove tutti all'unisono. E per fortuna! D'altra parte non si può contare sulle indicazioni degli autoctoni...perciò il turista si arrangia. E si arrangia bene. Appena fuori dalla metropolitana si segue il fiume di gente e già sai che finirai davanti a qualche monumento o punto strategico. Certo, non sai &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quale &lt;/span&gt;monumento o punto strategico...machisenefrega! Tanto è comunque qualcosa da vedere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bon per oggi ho già delirato abbastanza. Per chi non l'avesse capito io amo Roma, con tutti gli annessi e connessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2423823953382311935?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2423823953382311935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/04/roma-la-citta-la-sua-gente-i-suoi.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2423823953382311935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2423823953382311935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/04/roma-la-citta-la-sua-gente-i-suoi.html' title='Roma: la città, la sua gente, i suoi turisti.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8527937688629973939</id><published>2009-04-09T09:22:00.000-07:00</published><updated>2009-04-09T09:24:37.107-07:00</updated><title type='text'>Sdegno, colpa e tristezza</title><content type='html'>Oggi lavorare è dura. Nico, un mio caro amico, è a L’Aquila. Sta bene, per come possa stare bene uno che dorme in macchina per paura che gli sciacalli portino via la poca roba salva in mezzo alle macerie di casa. Sono davvero molto angustiata, forse oggi ancor più che lunedì. Man mano che passa il tempo ci si rende conto che è stata un tragedia di dimensioni pazzesche, e quasi ti senti in colpa nello stare bene, nel salire in macchina per andare a lavorare e nel metterti a tavola a consumare il pasto. Perché vorresti essere lì, a scavare, per salvare gli ultimi scampoli di vita. O a dare riparo a chi non ce l’ha, o una speranza a chi l’ha persa. Anche solo una spalla su cui piangere i propri morti. Invece siamo tutti qui, chi a casa e chi in ufficio, a cercare di fare quello che è giusto fare: vivere. Il pensiero corre là, in Abruzzo, e vorresti che anche il corpo corresse là, perché esserci in mezzo, a quel disastro, quasi toglierebbe il macigno che ti pesa sul cuore. Gare di solidarietà ce ne sono a decine, se non centinaia, e già so che ancora una volta questo popolo di cazzoni ci ricorderà che sa essere anche un popolo col cuore grande, che non si volta dall’altra parte per non vedere. Spero solo che qualcuno non si approfitti della generosità che (solo) in questi momenti sappiamo esprimere. Spero che Striscia non ci sveli montagne di viveri e oggetti spediti ai terremotati e poi accatastati da chissà chi al solo fine di guadagnarci qualcosa (ve lo ricordate il 97, che scandalo? Io sì). Spero che finisca presto, ma la terra trema ancora. Cerco di pensare alle cose normali: al lavoro, alla palestra, al fidanzato…ma davvero è troppo difficile. Poi, ieri sera, ho provato vergogna per quei minchioni del tg1. Mi hanno fatto vomitare, VOMITARE! La gente muore, scava, piange, cerca di ricostruire, salva vite e lotta da ore, e sti rincoglioniti cosa fanno? Un servizio sullo share ottenuto dalla rete grazie agli speciali sul terremoto. Ecco, perché è questo che interessa loro: il guadagno, il prestigio. Il prezzo di queste cose non conta: 250 morti valgono tranquillamente 5 milioni di spettatori. Ma vaffanculo! MAI PIU’ farò parte del loro share. Sono talmente disgustata che credo proprio che glielo farò sapere, che sappiano quanto mi hanno indignata, quanto mi hanno fatta sentire tradita e usata come strumento di bilancio. Né noi, né le vittime di questa sciagura possiamo essere usati per uno scopo meschino quale il guadagno. E oggi provo solo sdegno per quel tg di merda, senso di colpa per l’essere qui e non poter far altro che mandare sms di beneficenza e infinita tristezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8527937688629973939?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8527937688629973939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/04/sdegno-colpa-e-tristezza.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8527937688629973939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8527937688629973939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/04/sdegno-colpa-e-tristezza.html' title='Sdegno, colpa e tristezza'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6858943860825253992</id><published>2009-04-06T09:06:00.000-07:00</published><updated>2009-04-06T09:07:55.071-07:00</updated><title type='text'>L'appello</title><content type='html'>Internet mi ha fatto conoscere tante persone. E ora cerco di ricordare se qualcuno di loro abitasse nelle zone del sisma. E ho paura. E sono arrabbiata. Non con Dio, non è lui a costruire i palazzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6858943860825253992?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6858943860825253992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/04/lappello.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6858943860825253992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6858943860825253992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/04/lappello.html' title='L&apos;appello'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1367189823021528110</id><published>2009-03-28T06:06:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T06:07:36.009-07:00</updated><title type='text'>Eleni - di Virginia Cammarata e Viola Vitali</title><content type='html'>Ho ordinato questo libro per pura curiosità: avevo conosciuto via web una delle autrici. Quando mi arrivò a casa ammetto di non esserne stata entusiasta: copertina bruttina, impaginazione pessima e davvero poche pagine di romanzo. Di fatto più che un romanzo è un lungo racconto. Comunque lo leggo, anche se poco convinta. Ancora una volta, come accaduto per Avelion, la mia prima impressione era decisamente sbagliata.&lt;br /&gt;Eleni è un gran bel racconto, avvincente e coinvolgente. C'è tutto quel che serve: un amore contrastato, una guerra sanguinosa, un cattivo molto cattivo e persino il traditore. La cosa che davvero mi è piaciuta sono stati i numerosi colpi di scena: non pensavo potessero essercene tanti in così poche pagine! Ti convinci di qualcosa ed ecco che dieci pagine dopo...zacchete! Scopri che non era così. E dopo altre dieci pagine  rizacchete! Nuovo cambio. La cosa bella è che le autrici fanno sembrare tutto credibile. Il difetto principale (direi l'unico) è data proprio dalla cortezza della storia, ma le autrici non avevano molta scelta perchè, testuali parole di Virginia, la scadenza per il concorso era bruciante e hanno corso come delle matte per poter scrivere la parola FINE in tempo. A questo punto mi chiedo davvero cosa possa scaturire dalle penne di queste ragazze col giusto tempo a disposizione!&lt;br /&gt;Se avessero avuto modo di partorire Eleni senza scadenze, l'amore tra i protagonisti si sarebbe srotolata con più profondità, consentendoci di scoprire davvero il valore del principe figlio del re sanguinario. Magari avremmo avuto altri colpi di scena, approfondendo a dovere il passato della schiava Eleni e della sorellina. E poi c'è proprio la sorella, anche lei innamorata, di un maghetto. Sì, insomma, Se Viola e Virginia sono riuscite a rendere così bene gli intrecci in sole 100 pagine (scarse) chissà cosa ci avrebbero regalato in 200 pagine...o 300!&lt;br /&gt;E il finale? Beh...a sorpresa. Ma tutto lascia presagire un seguito sanguinario e doloroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito, se lo volete acquistare lo trovate qui: http://www.tespi.it/books/view/eleni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1367189823021528110?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1367189823021528110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/eleni-di-virginia-cammarata-e-viola.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1367189823021528110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1367189823021528110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/eleni-di-virginia-cammarata-e-viola.html' title='Eleni - di Virginia Cammarata e Viola Vitali'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2168918467699780554</id><published>2009-03-24T09:49:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T06:06:06.619-07:00</updated><title type='text'>Avelion - La Figlia dell'Acqua</title><content type='html'>Non ricordo bene come ci sono arrivata, ma credo tutto sia partito dal blog di Licia Troisi. Clicco più o meno consciamente sul nome Valberici: un tale che scriveva cose interessanti, sproloquiando di grappe e scrittori esordienti. Fatto sta che mi trovo in un blog delirante, e l’ultimo post è relativo ad un libro del quale non ho mai sentito parlare: Avelion – La Figlia dell’Acqua. Indago un po’ e scopro che la ragazza si è autoprodotta ed è esordiente. Ci penso su più o meno mezzo secondo, e ordino il romanzo.&lt;br /&gt;Appena mi arriva a casa faccio quel che non manco mai di fare, una specie di rito: apro il volume e leggo una frase a caso di una pagina a caso.&lt;br /&gt;Ecco quel che leggo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Era la parte più esterna della città e, non essendo ritenuta abbastanza importante da essere illuminata dai grandi bracieri sorvegliati che si potevano trovare ad ogni crocevia delle larghe e pulitissime vie che, attraversando il quartiere dei Perfetti, portavano alla reggia, le avrebbe offerto vicoli stretti e bui dove passare inosservata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onestamente penso subito che la frase sia assolutamente troppo lunga e che abusi del “che” e degli aggettivi appesantendola fortemente. Poi ricordo: se si è autoprodotta, probabilmente non ha avuto un editor professionale ad affiancarla. Come posso non immedesimarmi? E così faccio spallucce, e decido di leggere tutto il romanzo. Ho fatto la scelta giusta.&lt;br /&gt;La storia è molto piacevole, i personaggi ben delineati, e comunque ben scritto.&lt;br /&gt;Mi è piaciuto e, come dice sempre quel tale che sproloquia e delira sotto l’effetto della grappa, l’importante è trarre piacere da ciò che si legge. Le mie pause pranzo sono state quindi allietate dalla lettura di Avelion.&lt;br /&gt;La trama: è un fantasy, e quindi ci sono elfi e fate. Se la cosa non vi aggrada, allora leggetevi qualcos’altro. Detto questo, se gli elfi e le fate non vi turbano, allora vi troverete a leggere di un gruppo di eroine improvvisate, catapultate in una marcia forse al di fuori della loro portata, che s’incontrano e che a volte si scontrano. Bene contro Male, ovviamente, ma non è forse sempre così? Dobbiamo però anche dire che nello scorrere il libro il nemico si sa rivalutare e ci fa stupire, soprattutto la misteriosa Drevanna, prigioniera delle proprie azioni spregevoli.&lt;br /&gt;La Figlia dell’Acqua è solo il primo capitolo della saga di Avelion, e in effetti in questo volume siamo solo introdotti alla vicenda vera e propria: impariamo a conoscere i personaggi e a capire per cosa si va in guerra. Non ci sono ancora epiche battaglie, ma verranno, ne sono certa, nei prossimi volumi.&lt;br /&gt;Ora però devo anche dire quello che magari avrei affrontato in modo diverso.&lt;br /&gt;Innanzitutto lo stile e la scrittura sono abbastanza scorrevoli, ma di frasi lunghissime e troppo articolate come quella riportata poche righe più in alto ce ne sono un po’ troppe. Consiglierei ad Alessia di centellinare un po’ di più gli aggettivi (consiglio che dovrei seguire anch’io!), e non mettere più di un “che” nei periodi. Se ne servono di più, allora è meglio mettere un punto e dividere il periodo in due frasi.&lt;br /&gt;La trama mi piace, è molto ben gestita e ho apprezzato davvero molto i paragrafi non troppo lunghi. Questa è un’opinione assolutamente soggettiva, ovviamente. Non credo che il libro abbia bisogno di più pagine: non ho trovato capitoli troppo gonfi di avvenimenti e difficili da seguire. Una sola cosa io forse avrei aggiunto a condimento della trama: una storia d’amore. Possibilmente non tra due elfi…però ho sempre sognato di leggere un romanzo nel quale il “cattivo” ha un debole per l’eroina. Sarebbe quantomeno poco usuale, no?&lt;br /&gt;Conclusione: leggete Avelion, e scoprirete che ci sono bravi scrittori anche senza marchio Mondadori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2168918467699780554?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2168918467699780554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/avelion-la-figlia-dellacqua.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2168918467699780554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2168918467699780554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/avelion-la-figlia-dellacqua.html' title='Avelion - La Figlia dell&apos;Acqua'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3276696436396665091</id><published>2009-03-21T07:07:00.000-07:00</published><updated>2009-03-21T07:09:24.829-07:00</updated><title type='text'>La fine e l'inizio</title><content type='html'>Oggi mi ero preparata ad entrare in una stanza d'ospedale e trovare uno spettacolo decisamente spiacevole.&lt;br /&gt;" L'hanno dovuta legare " ci è stato detto " non è più in lei" " non riconosce nessuno" e, infine "preparatevi".&lt;br /&gt;E infatti mi ero preparata a trovare una persona ormai priva della ragione, dimentica di tutto quelle che era accaduto, di tutto ciò che è stata la sua vita. Non mi ero invece preparata ad una persona lucida, anche se poco consapevole delle proprie condizioni, e perfettamente in grado di riconoscermi. E mi ha accolta con un sorriso straordinario e uno sguardo carico di piacevole sorpresa. &lt;br /&gt;"Hai gli occhi sorridenti" mi ha detto "Non me n'ero mai accorta". &lt;br /&gt;Così, alla fine, la persona più lucida di tutte era colei che, ultraottantenne, giaceva in quel letto mentre tutti quelli che le stavano intorno sono già convinti che le restino ormai poche ore. E probabilmente è vero: sta morendo. Sta morendo da un sacco di anni, a dir la verità. Forse però questa volta è quella decisiva. E' sempre stata una persona deliziosa, delicatissima nei modi, e non riesco proprio a immaginarmela mentre grida insulti alle infermiere o picchia il medico costringendo il personale a legarla al letto. Eppure è successo anche se io, per fortuna, non ne sono stata testimone. &lt;br /&gt;Adesso torno da quella clinica, e mi porto nell'animo quel volto infantile assolutamente disarmante, i suoi modi gentili di sempre, le sue parole carine e cariche d'affetto. Ma più di tutto, giuro, mi hanno colpito le decine e decine di sorrisi che mi ha elargito, ed erano sorrisi assolutamente gioiosi e felici. Quei sorrisi a bocca spalancata e con gli occhi sgranati che di solito si vedono solo ed esclusivamente sul volto dei neonati. Allora, forse, alla fine è vero che la morte è solo un nuovo inizio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3276696436396665091?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3276696436396665091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/la-fine-e-linizio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3276696436396665091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3276696436396665091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/la-fine-e-linizio.html' title='La fine e l&apos;inizio'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1838243199875490951</id><published>2009-03-14T11:50:00.000-07:00</published><updated>2009-03-14T11:51:34.457-07:00</updated><title type='text'>Vita animale</title><content type='html'>A volte davvero mi chiedo perchè mi ostino a combattere battaglie che non posso vincere, che non portano a niente e che, in fin dei conti, mi fanno star male. Non è che io sia un'eroina, ovvio, non vado a salvare le balene con Greenpeace (ma forse, un giorno, lo farò, chi lo sa?), però ci provo a fare qualcosa di buono. La carne la mangio, certo, ma questo non significa che io non abbia rispetto per il mondo animale. Anche i leoni mangiano la carne. Però non indosso cadaveri di animali, e alla mia gatta non somministro cibi che sono frutto di terribili torture su altri gatti o cani (vi siete mai chiesti da dove saltano fuori certe prelibatezze della Friskies? Chiedetevelo!). Mi chiedo se la gente sappia davvero quel che succede in certi posti, alcuni vicino a casa. Quando prendete le costosissime crocchette della Hill's, lo sapete in che modo sono state sperimentate prima di giungere nella ciotola del vostro animale? Temo di no, perchè se qualcuno ve l'avesse detto, non le prendereste più. Ma se addirittura qualcuno ve l'avesse mostrato, allora andreste da signor Hill's armati di spranghe. Signori, davvero, la totura sugli animali è all'ordine del giorno. Potrei intrattenervi descrivendovi quello che certi esseri umani sono in grado di fare sugli animali per ore, inducendovi orrore, ribrezzo e odio. Ma ha senso? Le peggiori cose avvengono in Cina e Giappone, dove non hanno rispetto per la vita umana e quindi la vita non umana non è nemmeno considerata vita. Ci sono animali tenuti in gabbie sui quali vengono effettuati esperimenti che li portano al tentare il suicidio prendendo a testate le sbarre delle gabbie. Serve altro? Serve che vi dica il perchè o il per come vengono effettuati questi esperimenti? Esiste al mondo una spiegazione valida che possa giustificare tutto questo? Bene, adesso andate ad aprire il vostro armadio. Cosa vedete nella sezione invernale? Cappotti col collo in pelo? Se la risposta è sì, allora sappiate che per avere quei 20 cm di pelo assolutamente inutile, esclusivamente ornamentale e la maggior parte delle volte anche orribile, sono stata scuoiati VIVI molti cani e gatti. In Cina ovviamente. Ma ovunque...ovunque accadono cose che nemmeno nei film dell'orrore potreste accettare. Potrei dirvele, ma perchè farvi star male? Perchè farvi piangere come me, tante volte, sapendo che mentre io scrivo parole delle quali tutti s'infischieranno ci sono animali alimentati con tubi ficcati in gola per farli ingrassare a dismisura e testare su di loro cibi light per i vostri amici a quattro zampe? Ma questo è niente, vi assicuro che c'è di peggio. E molto. E io, e voi e tutto il mondo, che possiamo fare? Possiamo fare molto, ma siamo pigri. Basterebbe dire stop a quei maledetti cappucci di pelo. Basterebbe smettere di imbottire di soldi le tasche della Hill's e della Friskies e comprare invece i cibi per animali della Coop che non solo costano meno, ma sono rigorosamente creati senza alcuna tortura. Basterebbe documentare in tv lo schifo che avviene nei laboratori, negli allevamenti, nelle fabbriche dei cibi che poi noi mettiamo in tavola. Ma no, noi guardiamo il GF, perchè vedere un'anatra completamente immobilizzata 24 ore su 24 con un tubo conficcato in gola per tutta la vita che vomita sangue non è piacevole. No, non è piacevole da guardare, figurati se è piacevole da subire. Per non parlare dei cani scuoiati vivi. Perchè li scuoiano da vivi, mi chiedete? Perchè altrimenti il pelo si rovina. Lo stesso vale per l'uccisione dei cuccioli di foca che ogni anno fa scalpore....per quanto? Due giorni? E poi chissenefrega! &lt;br /&gt;Io non lo so se davvero un giorno ne avrò le possibilità, se il mio nome conterà qualcosa, ma quel giorno me ne andrò davvero con Greenpeace a fare almeno un po' la differenza. Nel frattempo adotto i cani e i gatti...e non li compro! Perchè la vita non si compra. Nel frattempo denuncio tutto quello che non va alla LAV, nella speranza che la differenza la facciano loro. Nel frattempo mi auguro di aver indotto qualcuno di voi a cambiare un poco le proprie abitudini. E se i vostri figli vi chiedono un cagnolino, sappiate che il canile straripa. E che al cagnolino vanno benissimo le crocchette della Coop, per le quali nessun cane è stato maltrattato e torturato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1838243199875490951?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1838243199875490951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/vita-animale.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1838243199875490951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1838243199875490951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/vita-animale.html' title='Vita animale'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2385924580361598942</id><published>2009-03-02T09:05:00.000-08:00</published><updated>2009-03-02T09:28:19.310-08:00</updated><title type='text'>Pomeriggio mantovano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SawW5euvSNI/AAAAAAAAABk/TfIOpefrMUg/s1600-h/01032009.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SawW5euvSNI/AAAAAAAAABk/TfIOpefrMUg/s200/01032009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308643237520427218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SawWdKiO_bI/AAAAAAAAABc/FU06dIVoZps/s1600-h/01032009(011).jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SawWdKiO_bI/AAAAAAAAABc/FU06dIVoZps/s200/01032009(011).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308642751062932914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SawWK1t4EnI/AAAAAAAAABU/fM436yU52r0/s1600-h/01032009(006).jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SawWK1t4EnI/AAAAAAAAABU/fM436yU52r0/s200/01032009(006).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308642436236972658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte l'aver trattenuto la pipì per una decina di ore, la giornata trascorsa a Mantova è stata una figata. Entrati al Palabam, io e Paola avevamo appuntamento con Viola. Ho esordito dicendo:&lt;br /&gt;Tranquilli, Viola la riconosco DI SICURO -. E infatti...l'ha riconosciuta Paola, che non l'aveva mai vista in vita sua. Ma sant'iddio sti adolescenti crescono a vista d'occhio! Ma che è? Mi ricordavo uno scricciolo e mi son trovata davanti una ragazza in piena fioritura! Va beh...fatto sta che Viola ci conduce nella sala conferenza dove ad intrattenere il pubblico di fan accanite c'era il nostro cavaliere jedi...Paolo Barbieri. Il fermento ormonale era silenzioso ma evidente...ste mantovane son tremende! Conferenza interessante e sfacciatamente incentrata sulla figura femminile...sulle belle ragazze, insomma. In effetti Nihal, Dubhe e Adhara sono tre certe fighe...e se questo è lo standard estetico gradito dal cavaliere jedi mi sa che a Mantova (e in molti altri posti) non c'è trippa per gatti. La conferenza finisce alle 13...e gli stomaci brontolavano come dei leoni in gabbia...quindi, tutti guidati da Valberici (che pare essere un intenditore) si va a magnà. E così, mentre la digestione inizia il turno, ci si fa due chiacchiere tutti insieme. Val e consorte hanno una pazienza paragonabile solo ed esclusivamente a quella del mio fidanzato, e si sorbiscono i trip mentali della sottoscritta e dell'altra pazza Paola, mentre il povero cavaliere jedi cerca di calcolare quante ore gli vorranno per autografi e disegni. Alla fine gli vorranno circa tre-quattro ore, al termine delle quali avrà uno sguardo spiritato da tossicodipendente da far tenerezza....porello! Le fan sono tremende, e ha disegnato demoni cornuti e draghi possenti a destra e a manca. Nonostante l'evidente stato comatoso e la stanchezza allucinante ha pure la voglia di salutarci, di essere carino e cortese e fare pure le foto. Alla fine già so che si autodisegnerà una statua che poi le fan innalzeranno al centro di Mantova. Sant'uomo, davvero. Io mi sarei mandata a quel paese da sola, ma lui è una persona civile. Altra persona dalla pazienza illimitata è il caro Valberici, che ci ha intrattenuti con la sua vasta cultura in fatto di libri, e la discussione è ben più che piacevole. Ah sì...c'erano pure fumetti e games...ma la compagnia è stata la cosa davvero degna di nota!&lt;br /&gt;Grazie quindi a Val, Paola, Milena, Betta, Viola, Paolo, Consorte di Val, Ghostbusters, Ynuyasha, Sailor Moon, Batman, Joker e a tutti coloro che hanno lasciato il segno nel bel mpomeriggio trascorso a Mantova!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2385924580361598942?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2385924580361598942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/pomeriggio-mantovano.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2385924580361598942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2385924580361598942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/03/pomeriggio-mantovano.html' title='Pomeriggio mantovano'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SawW5euvSNI/AAAAAAAAABk/TfIOpefrMUg/s72-c/01032009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7257824746989610443</id><published>2009-02-17T11:05:00.000-08:00</published><updated>2009-02-17T11:12:18.678-08:00</updated><title type='text'>Letture varie ed eventuali (contiene spoiler su breaking down)</title><content type='html'>Oggi giorno di ferie sia per me che per la mamma (la quale a dir la verità è ancora in cerca di un lavoro vero) e quindi mezza giornata è trascorsa cianciando di libri. Mia madre non ha studiato, però legge tantissimo e ammetto di usarla ogni tanto come "cavia" per certi libri...spesso funziona ma a volte i nostri gusti non coincidono (vedi Brisingr che a me non piace proprio e lei ne va matta). Fatto sta che il discorso cade su Breaking down, che ha lasciato entrambe un po' attonite per molti motivi. Così le chiedo cosa ne pensa del duplice cambio di punto di vista che s'è inventata la Meyer in quest'ultimo libro. Lei mi risponde: &lt;br /&gt;-Cos'è il punto di vista? -&lt;br /&gt;Forse per voi è un concetto normale, ma per mia mamma non lo è. Così prendo in mano un libro della Cornwell, lo apro in un punto a caso e le leggo la frase. Noto immediatamente che il narratore è esterno ma che parla al presente, cosa abbastanza inusuale. Poi apro Breaking down e le leggo una frase della prima parte del libro, e le faccio notare che il narratore è in realtà un personaggio, Bella, e che parla al passato remoto. Poi vado a metà libro e vediamo che a parlare non è più Bella ma Jacob, altro personaggio. La terza parte del libro è di nuovo narrata da Bella. Vedo mia madre spalancare gli occhi, incredula. Trovo una pagina chiave del libro, quella in cui Jacob (che in quel momento era narratore) ha l'imprinting con la figlia del vampiro e dell'umana (!!!!!). Le chiedo cos'aveva capito di quel paragrafo. Questa è la sua risposta:&lt;br /&gt;Beh qui vediamo che Bella si sveglia dal coma per un attimo e vede la sua bambina sana e salva, cosa che la fa sentire in grado di sopravvivere -.&lt;br /&gt;In pratica non aveva capito assolutamente nulla! Non le era chiaro nemmeno che il narratore fosse Jacob e non più Bella. E quel paragrafo era molto importante per la storia. Le spiego quindi per bene cos'è il punto di vista di un romanzo, e le dico anche che ci può stare che questo cambi nel corso della storia, ma che il cambio dev'essere davvero ben calibrato. Mia mamma si rende conto di non aver capito nulla o quasi di Breaking down ma voglio che sia chiaro che la colpa non è sua: certo, non ha studiato, ma divora libri su libri, forse in maniera quasi maniacale, e se non ha colto questa cosa importantissima di Breaking down probabilmente è perchè la Meyer non ha ben calibrato la questione. Anch'io al primo cambio di punto di vista mi sono sentita sperduta e disorientata. &lt;br /&gt;Poi non so come si torna sulla questione Bringr, e lei mi fa notare che giudico l'intera saga senza però aver letto nulla dopo Eragon. Io le ricordo che lei dice che la Rice è soporifera ma non ha nemmeno provato a proseguire la lettura de L'ora delle streghe. La stoccata successiva è materna, e mi fa sorridere:&lt;br /&gt; Senti chi parla, m'hai rotto le scatole per mesi con quella tale Fonka...Finka...Foka...-&lt;br /&gt; Funke, mamma....si chiama Cornelia Funke -&lt;br /&gt; Eh...quella lì. M'hai rotto un sacco, dicevi che Veleno d'inchiostro era tanto bello e poi t'ho visto, sai, che Alba d'inchiostro l'hai abbandonato dopo 30 pagine! -&lt;br /&gt;Come darle torto? Alba d'inchiostro era soporifero a livelli allucinanti. Potrebbero usarlo al posto delle anestesie pediatriche. &lt;br /&gt;Com'è possibile che un libro che ha venduto milioni di copie mi faccia così schifo? Sono diventata schifiltosa? Sono diventata una di quelle lettrici che giudica un romanzo solo dal target di pubblico? Eppure sono io la prima ad aver scritto un romanzo per ragazzini. Non so, Alba d'inchiostro m'ha lasciata del tutto indifferente, quasi orrendo. Le prime 30 pagine, almeno. Non sono andata molto oltre.  I libri di Paolini non mi sono piaciuti, è vero, ma riesco a motivare quest'opinione con l'evidente tentativo dell'autore di allungare il brodo con decine e decine di inutili pagine. Il tutto per trasformare la trilogia in una quadrilogia. Però di solito non sono schifiltosa. Quindi se Alba d'inchiostro m'ha così annoiata un motivo ci sarà. Fine delle pare mentali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7257824746989610443?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7257824746989610443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/letture-varie-ed-eventuali-contiene.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7257824746989610443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7257824746989610443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/letture-varie-ed-eventuali-contiene.html' title='Letture varie ed eventuali (contiene spoiler su breaking down)'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5516626354990905531</id><published>2009-02-14T10:36:00.000-08:00</published><updated>2009-02-14T10:37:55.325-08:00</updated><title type='text'>Vi dichiaro marito e moglie.</title><content type='html'>Faccio due conti: ho 25 anni, un buon lavoro, i debiti sono rientrati nella norma, un fidanzato quasi straordinario, poche amiche ma molto buone, un cervello nella norma, un sogno da realizzare....e un matrimonio in arrivo. Ho paura? Non so se ho paura, ma penso di sì, so solo che non ho dubbi. La paura probabilmente è giusta, se non mi ponessi domande e non cominciassi a chiedermi come dovrà cambiare la mia vita probabilmente non sarei matura per questo passo. La paura più normale e che forse più di tutte mi riguarda è per mia mamma, oltre che per le mie capacità di moglie. Per mia mamma perchè lei ancora ha una situazione altamente instabile sia dal punto di vista emotivo che dal punto di vista economico, per le mie capacità di moglie perchè potrei rinunciare a tutto ma non alla scrittura. Stante il fatto che Davide ha capito che non smetterò mai di scrivere, rimane l'incognita sulle mie qualità da casalinga, ma direi che sono tutte cose superabili con la buona volontà e la pazienza (sia mia che di mio marito). Per la mamma invece si apre un discorso molto ampio. Se non le danno una casa con affitto agevolato ( e non gliela danno, perchè non ha 3-4 figli, non è portatrice di handicap, non ha più di 65 anni e non è raccomandata) probabilmente dovrà anche adattarsi a situazioni particolari. Quali ad esempio prestare assistenza anche 24h su 24. O quantomeno lavorare molte più ore. E mia mamma passa i 50 anni e comincia a non avere più la resistenza di una volta. Se alla fine fosse costretta a stare con me e Davide allora giungerebbe la crisi coniugale. Ma io so che lei lotterà con le unghie e con i denti per non essere un peso. Sia chiaro: non sarebbe un peso per me, ma Davide non ha ancora perdonato i miei genitori per gli errori del passato (che, ovviamente, ricadono sul mio presente e sul mio futuro) e non reggerebbe una situazione del genere. Non per molto, almeno. Comunque confido che una buona stella abbassi lo sguardo anche su mia mamma che, è verissimo, ha commesso errori madornali, ma ha già scontato la sua pena. Sarebbe ora di darle un po' di tregua, si è già sacrificata a lungo e duramente. Credo sia felice del mio matrimonio, e credo che si commuoverà quando decideremo la data, ma so che pensa anche alle conseguenze che questo comporterà alla sua vita. Spero davvero di poter reggere i fili della questione: di sostenere umanamente ed economicamente mia mamma senza deteriorare il mio rapporto con Davide nel corso del matrimonio. In fondo io ho solo due sogni per la mia vita: scrivere qualcosa di buono e avere una famiglia. Per il primo  non posso esprimermi, ma so di poter esaudire almeno il secondo. Spero che la buona sorte sia con noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5516626354990905531?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5516626354990905531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/vi-dichiaro-marito-e-moglie.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5516626354990905531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5516626354990905531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/vi-dichiaro-marito-e-moglie.html' title='Vi dichiaro marito e moglie.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2566573940268375807</id><published>2009-02-09T12:10:00.001-08:00</published><updated>2009-02-09T12:11:39.624-08:00</updated><title type='text'>Dopo 17 anni di calvario finalmente il viaggio ha inizio...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SZCN2j9vfiI/AAAAAAAAAA0/Y_OCSP7DnTc/s1600-h/colomba.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 211px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SZCN2j9vfiI/AAAAAAAAAA0/Y_OCSP7DnTc/s320/colomba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300892729921732130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2566573940268375807?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2566573940268375807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/dopo-17-anni-di-calvario-finalmente-il.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2566573940268375807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2566573940268375807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/dopo-17-anni-di-calvario-finalmente-il.html' title='Dopo 17 anni di calvario finalmente il viaggio ha inizio...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DZ1heKytt9c/SZCN2j9vfiI/AAAAAAAAAA0/Y_OCSP7DnTc/s72-c/colomba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3514028246020575827</id><published>2009-02-08T07:31:00.001-08:00</published><updated>2009-02-08T07:35:30.490-08:00</updated><title type='text'>Lasciatela andare...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://fc01.deviantart.com/fs41/i/2009/039/a/6/sfondo_nero_by_spacechili.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 440px; height: 529px;" src="http://fc01.deviantart.com/fs41/i/2009/039/a/6/sfondo_nero_by_spacechili.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3514028246020575827?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3514028246020575827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/lasciatela-andare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3514028246020575827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3514028246020575827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/lasciatela-andare.html' title='Lasciatela andare...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4373928195991766880</id><published>2009-02-07T10:28:00.000-08:00</published><updated>2009-02-07T10:29:17.510-08:00</updated><title type='text'>Mediocrità</title><content type='html'>Avrei molte cose da dire sul caso Englaro e molte anche sull'annosa questione dell'immigrazione. Ma oggi non mi va, e tanto se ne parla già parecchio nel web e fuori. Oggi sto sul leggero, va', e dico che sono parecchio scandalizzata dal programma di film fornito da Ucicinemas. Vado a prenotare i biglietti per me e Paoletta, vorremmo andare a vedere Il dubbio, giusto un filmino candidato a 5 premi Oscar e con la strepitosa Meryl Streep. Che vuoi che sia? Un cazzo! Un solo spettacolo, alle 20:30. UNO SOLO!!!! Però, signore e signori, no preoccupatevi perchè per la fantasmagorica panzana all'italiana dal titolo EX di spettacoli ce ne sono ben 8. Ovvio, vuoi mettere Meryl Streep con Claudio Bisio? Ma vaffanculo, va!&lt;br /&gt;Va beh, non mi arrendo e provo con il tanto chiacchierato The Horsemen....Santo cielo! Anche per questo film un solo spettacolo! Ovviamente non in orario decente. In pratica per andare al cinema di pomeriggio devo scagliere tra: Italians, Questo piccolo grande amore, Space Chims e poco altro. Potrei farmi tentare da Frost/Nixon, ma mi girano già le balls e me ne vado senza biglietti. Cinema mediocre per un popolo dai gusti mediocri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4373928195991766880?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4373928195991766880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/mediocrita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4373928195991766880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4373928195991766880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/mediocrita.html' title='Mediocrità'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7832836336598014294</id><published>2009-02-03T09:09:00.001-08:00</published><updated>2009-02-03T09:09:49.985-08:00</updated><title type='text'>Nessun perdono</title><content type='html'>Qualcuno si è voluto accertare delle condizioni fisiche in carcere degli stupratori di Guidonia. Ecco, io non ce la farei mai. Non so se sia giusto o no, ma proprio non ce la faccio a vedere degli esseri umani in loro. E non me ne frega niente della loro provenienza, religione o storia personale; per me devono marcire in carcere e per quanto mi riguarda possono prenderli a manganellate fino a notte fonda. Non è bello da dire, di certo non sono cose che andrebbero pensate, ma così è. &lt;br /&gt;Si parla di giustizia, ma per quante botte possano dare a quei 4 mentecatti non sarà mai fatta giustizia. Qualcuno direbbe che questo avviene perchè non è l'uomo a doverla fare, eppure bisogna ammettere che gonfiare di pugni la faccia ad uno stupratore ci farebbe stare tutti meglio. Forse non tutti, ma a me farebbe stare assai meglio. Mi ha colpito molto che sia stata una donna a compiere il "sopralluogo". Sulle prime mi ha schifata e scandalizzata. Tutt'ora non me ne faccio una ragione. Io, che mi reputo sempre così cattolica, non riesco a perdonare il mio prossimo. Anzi, peggio: io vorrei massacrare di botte il mio prossimo che ha osato violare una donna. Mi chiedo quanto della mia esperienza personale influisca su questo mio odio così profondo. Io non credo che influisca molto. Credo proprio che li odierei sempre e comunque, anche se avessi avuto l'adolescenza più agiata dell'universo. Forse, come qualche mio personaggio, sono troppo propensa alla vendetta, quella vendetta cruda, che poi ti lascia ancora più misera di prima. Mi è già capitato, infatti, di odiare qualcuno per anni e poi ritrovarmi a provare una pietà profonda per la sua condizione. Ma evidentemente io non imparo abbastanza dal mio passato, e persevero nel mio odio incondizionato verso coloro che se la prendono coi più deboli. Per loro nessun perdono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7832836336598014294?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7832836336598014294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/nessun-perdono.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7832836336598014294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7832836336598014294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/02/nessun-perdono.html' title='Nessun perdono'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3471702172805189665</id><published>2009-01-29T09:13:00.000-08:00</published><updated>2009-01-29T09:14:06.685-08:00</updated><title type='text'>Breaking down</title><content type='html'>Premetto che non l'ho ancora finito, ma non importa, ci sono cose che disturbano già nel "durante". &lt;br /&gt;Allora, tutti sapete che questo è il quarto ed ultimo volume della saga vampiresca della Meyer, e questo significa che mi sono letta anche gli altri 3. &lt;br /&gt;Twilight. Non cerco scuse: mi è piaciuto. Perchè? Perchè ho trovato in Twilight quello che cercavo e che mi aspettavo di trovare. Volevo una storia d'amore che sconfiggesse qualunque nemico e l'ho avuta. Volevo un protagonista bello e dannato e l'ho avuto. Volevo un elemento gotico-fantasy e l'ho avuto. Volevo un po' di sangue a dissipare le smancerie tra i protagonisti e l'ho trovato. Infine mi aspettavo una protagonista particolarmente irritante nei suoi atteggiamenti e l'ho trovata, ma l'essere pragmatico di Edward bilanciava a sufficienza. Bene, quando ho finito Twilight ero appagata.&lt;br /&gt;Il secondo volume non mi è piaciuto. I motivi sono diversi: innanzitutto non c'era Edward a bilanciare l'irritazione che mi provoca Bella. Poi c'è da dire che tutto questo ribadire in continuazione quant'è bello e perfetto sto vampiro poteva andare bene nel primo volume...ma poi bona, abbiamo capito! E gli occhi, e la bocca, e la voce...è uno strafigo, ok...puoi ribadirlo meno di 15 volte per pagina?&lt;br /&gt;Il terzo era meglio perchè Edward metteva a tacere Bella, ma lontano anni luce dal fornirmi l'appagamento di Twilight.&lt;br /&gt;Ed eccoci al dunque: breaking down. Ho sopportato molte cose nei volumi precedenti, e tutti in nome dell'appagamento fornitomi da Twilight. Ma non posso in alcun modo sorvolare sul cambio di punto di vista nel bel mezzo della storia. Tra l'altro questo avviene non una bensì due volte. No, questo no! Se decidi di scrivere in prima persona, lo fai e io ti ammiro, perchè non sono in grado di fare altrettanto, ma non puoi essere prima Bella, poi Jacob e poi di nuovo Bella! NON PUOI! Mi ubriachi così, Stephenie! Capisco che gestire tutta la storia dal punto di vista di Bella mentre è distesa a letto con un feto che la uccide non è facile, ma sarebbe stato molto più bello e professionale. Non sarebbe stato facile mostrare i sentimenti di Jacob attraverso gli occhi di una moribonda, ma con Edward l'hai fatto, avresti dovuto farlo anche con Jacob. Mi dispiace, ma questa scelta non la condivido minimamente. Mi riservo di fare commenti sul contenuto a lettura terminata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3471702172805189665?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3471702172805189665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/breaking-down.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3471702172805189665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3471702172805189665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/breaking-down.html' title='Breaking down'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4823124014141803465</id><published>2009-01-27T10:04:00.001-08:00</published><updated>2009-01-27T10:04:43.732-08:00</updated><title type='text'>Compromessi</title><content type='html'>Prima o poi dovevo dargliela vinta, che ce volete fare? Si sta fidanzati 8 anni, si condividono gioie e dolori, ci si scontra, ci s'incontra...il più delle volte ognuno fa come cazzo gli pare e poi amici come prima. Una relazione è fatta di compromessi. Allora succede che lui si può fidare ciecamente della sottoscritta, che frequenta solo ed esclusivamente gli stessi amici suoi. Poi però la sottoscritta cresce e comincia a conoscere anche altre facce oltre a quelle dei suoi amici single e assatanati di sport. Tra l'altro queste nuove facce sono praticamente tutte femminili, perciò non c'è niente di cui essere timorosi. E fin qua tutto abbastanza bene. Poi giunge internet. Sembra un cataclisma! Ci sono un po' di scontri ma alla fine gli dico di non scassare la minchia e lui (devo essere sincera) non la scassa più. E scopro che tutto sommato sulla rete ho uno spazio tutto mio. So che sembra strano pensare che una roba on-line possa essere tutta mia, ma diciamo che è così che mi fa sentire. E' tutto perfetto perchè sulla rete il mio giudizio è insindacabile e non ci sono compromessi con nessuno. Poi gli salta in testa che vuole leggere il mio blog. Io non ho nulla di nulla da nascondere e gli faccio leggere sto benedetto blog. Sia chiaro, non è che mi abbia chiesto di leggerlo, semplicemente si mette a farlo. Quando gli faccio notare che io non vado a leggere i suoi diari (che non ha, ma era giusto per rendere l'idea) lui mi fa notare che se una cosa è on-line la può leggere chiunque. Siccome il ragionamento fila lo faccio andare avanti. Poi il cataclisma: GIUDICA!!!!!! Eh no, caro il mio angelo tesoro amore stella luce dei miei occhi eccetera, il mio blog è mio e tu non scassi la minchia dicendo quello che posso e non posso pubblicare. Le masturbazioni mentali del mio ammmoure sono rinomate, io le accetto, sorvolo ma mai e poi mai mi sottometto ad esse se non c'è una buona ragione. E siccome una ragione non c'è io vado avanti col blog, ma lui se ne sta lontano da esso. Ieri niente sceneggiate, per carità, però una chiara atmosfera d'irritazione (più mia che sua, ma è giusto così). Stasera proporrò il compromesso: io ho cancellato il post che ho scritto ieri, ma tutti gli altri restano dove sono, lui non legge MAI più il MIO blog e da oggi riprendo a scrivere quello che mi pare. Se decido di cancellare un post (è già capitato) lo faccio perchè io decido che non è adeguato, il giudizio insindacabile è il mio.&lt;br /&gt;Detto questo sfioro solo leggermente l'argomento del post debellato: oggi hanno preso i cinque stupratori della coppia assalita giorni fa. Rischiano il linciaggio durante l'arresto. Bene, non sarò quella che si scaglia contro la popolazione travolta dalla rabbia. Non dico sia giusto. Però li avrei pestati a sangue anch'io. Potete non essere d'accordo, o potete pensare che io mi sia contraddetta da sola. Ma fa niente, tanto il mio giudizio è insindacabile, qui :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4823124014141803465?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4823124014141803465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/compromessi.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4823124014141803465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4823124014141803465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/compromessi.html' title='Compromessi'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1743472705028401589</id><published>2009-01-23T10:20:00.000-08:00</published><updated>2009-01-23T10:23:48.654-08:00</updated><title type='text'>La percezione del rischio</title><content type='html'>Metto subito le mani avanti annunciandovi che ho la febbre, rispondo quindi dei contenuti ma non della forma. Esco da tre giorni di full immersion in indici di borsa e mercati finanziari. Ho già perso il 99% di voi, ma io proseguo lo stesso perchè questo post è prima di tutto per me. &lt;br /&gt;Dunque, ora capisco perchè TUTTI sono convinti che "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;le banche sappiano le cose prima che avvengano&lt;/span&gt;" quando in realtà noi operatori di filiali siamo sempre gli ultimi a sapere le cose. In effetti in quella che è la mia esperienza ho notato che, di fatto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL MERCATO&lt;/span&gt; reagisce agli eventi molto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;prima che accadano&lt;/span&gt;. Pensavo fossero capacità degli operatori ed esperienza a fare la differenza. Invece no. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;INFORMAZIONI&lt;/span&gt;. Ovvio, voi direte. Ma quali informazioni?&lt;br /&gt;Esiste un indice che misura la capacità di rimborso di un ente (per lo più Stati, grandi banche e imprese corporate). Questo indice è determinato dal premio di assicurazione che bisogna sostenere per assicurare un investimento di 5 anni da 10.000 euro in un determinato titolo.&lt;br /&gt;Esempio:&lt;br /&gt;questo indice per l'Italia (Stato) è 185 (stamattina, ma cambia più o meno ogni secondo). Questo significa che se voglio investire 10.000 euro in un titolo di stato italiano di durata 5 anni e mi voglio assicurare sulla capacità di rimborso dello Stato, dovrò pagare all'assicurazione 185 euro l'anno. Per capire se tale prezzo è alto o basso bisogna ovviamente prendere come parametro di riferimento qualche altro Paese. La Germania (dalla fine della seconda guerra mondiale in avanti) è considerato il paese più sicuro al MONDO (più degli USA). Il suo indice era (sempre stamattina) 58. Quindi l'Italia è molto meno sicura della Germania, perchè l'assicurazione mi costa molto di più (così come l'RC Auto è più costosa a Napoli piuttosto che a Ferrara). Bene, ma questo non mi consente di capire a sufficienza come si piazza l'Italia rispetto alla media mondiale. Bene, per intenderci sappiate che l'Equador (che è andato in default, ovvero è fallito; quindi se avete obbligazioni dell'equador avete perso quasi tutto) prima di andare in bancarotta quotava 700. Molto ma molto peggio dell'Italia. L'Argentina stamattina era sopra i 600. Quindi tra pochi mesi probabilmente l'Argentina andrà DI NUOVO (vi ricordate, vero, che è accaduto anche non troppi anni fa) in default. Se avete bond argentini vendeteli anche se perdono il 70%, perchè non avete alcuna speranza. La Grecia quotava 208, peggio dell'Italia, ma non a livelli preoccupanti.  &lt;br /&gt;Banche. Fino a un anno e mezzo fa tutti pensavano che le banche fossero sicure quanto gli Stati. Dopo Lehmann, si è passati da un estremo all'altro, e la gente è impazzita (grazie a certe trasmissioni...ma lascio da parte le polemiche). Ho visto cose inimmaginabili. Gente che ha venduto delle obbligazioni Morgan (una delle più grandi banche al mondo)  a 40, quando le aveva acquistate a 100. Una perdita di oltre il 60% (non dimenticate le cedole). Gli speculatori hanno acquistato queste obbligazioni (che i clienti hanno venduto in preda al panico). A pochi mesi, la stessa obbligazione vale 90. Si sono fatti le budella d'oro. Fosse per me, quel 60 e rotto per cento lo chiederei a Santoro, ma il vecchietto che si è dissanguato non si rende conto della minchiata ed è ancora lì che ringrazia la tv.&lt;br /&gt;Unicredit è sulla bocca di tutti in Italia. Bene, sappiate che l'indice di assicurazione dell'Unicredit è di poco superiore a quello dello Stato Italiano. Ci sono banche estere che hanno quest'indice quasi a 600. Il panico non fa ragionare i clienti.&lt;br /&gt;Potrei dilungarmi ancora molto sulle leve del mercato spiegandovi perchè San Paolo e Unicredit hanno perso molto più di altre banche (ma meno di FIAT), ma vi risparmio perchè so che molti di voi sono già morti.&lt;br /&gt;Sappiate solo che l'indice di assicurazione non è visibile da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;NESSNA&lt;/span&gt; parte. Per averlo è necessario acquistare un software che costa 1200 dollari al mese per ogni pc su cui è installato. Fate i vostri conti.&lt;br /&gt;Ah...l'indice di cui vi parlo non è il rating, ovviamente. Il rating di Lehmann era ancora AA il giorno prima del dafault (un rating molto alto, indice di un'azienda sana). Quindi tenete SEMPRE presente un rating, ma sappiate che è puramente indicativo (soprattutto se è alto). In generale, se non siete speculatori, evitate obbligazioni con rating al di sotto della A. &lt;br /&gt;Buona fortuna :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1743472705028401589?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1743472705028401589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/la-percezione-del-rischio.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1743472705028401589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1743472705028401589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/la-percezione-del-rischio.html' title='La percezione del rischio'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7382821904876646105</id><published>2009-01-20T09:22:00.000-08:00</published><updated>2009-01-20T09:31:48.561-08:00</updated><title type='text'>Catena</title><content type='html'>ADESSO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono: sono a pezzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voglio: la nutella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;desidero: una buona notizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sento: la colonna sonora del blog di thirrin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cerco: di farmi forza per andare in palestra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;piango: no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dovrei: cambiarmi e mettere la tuta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SI O NO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tieni un diario: si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti piace cucinare: a volte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai un segreto che non conosce nessuno: forse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti mangi le unghie: non più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credi nell’amore: sì, fermnamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti vorresti sposare: sì, provvederò l'anno prossimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti sei mai tatuato: no, ma mi piacerebbe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti fai delle paranoie sulla tua salute: ne ho ben donde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: con mamma sì, con papà a volte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti piacciono le tempeste: si, perchè ciò che mi spaventa mi affascina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE FOSSI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un mese sarei: maggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi una stagione sarei: primavera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un giorno della settimana sarei: venerdì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un vino sarei: non lo so, non conosco nessun vino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un colore sarei: azzurro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un numero sarei: 7&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un albero sarei: una quercia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un frutto sarei: una fragola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un fiore sarei:un lilium&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un animale sarei: un cane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi una calzatura sarei: un paio di babucce muccate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un capo di abbigliamento sarei: un pigiama muccato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi una materia prima sarei:fuoco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi un mobile sarei: una scrivania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossi uno sport sarei: pallavolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NELL’ULTIMA SETTIMANA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai pianto? : sì, tre volte. Due di commozione, una di tristezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai aiutato qualcuno?: me lo auguro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai comprato qualcosa?: sì, di tutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti sei ammalato?: no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sei andato al cinema?: no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sei andato al ristorante?: no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai scritto una lettera?: sì, a Obama&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai parlato con la tua ex?: non ne ho&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti è mancato qualcuno?:sì, mi manca sempre quel qualcuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai abbracciato qualcuno?: si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai litigato con i tuoi genitori?: no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai litigato con un amico?: no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carina sta cosa. Ora però mi è venuta in mente un'altra questione. Sono a scoppio ritardato perchè è saltata fuori tempo fa, ma va beh, fingete sia normale così. &lt;br /&gt;Mi chiedevo: se tutto ciò che affascina e ti fa credere di stare meglio è un qualcosa di "diabolico", allora cosa c'è al mondo che possa essere definito "divino"? "Divino" non va inteso in senso letterale, e cioè come un qualcosa di direttamente riconducibile a Dio, bensì come un qualcosa che fa star meglio senza indurre in tentazione (ci sono di certo 1000 modi migliori di spiegarlo ma tanto so che le vostre eccelse menti capiranno comunque).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7382821904876646105?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7382821904876646105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/adesso-sono-sono-pezzi-voglio-la.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7382821904876646105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7382821904876646105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/adesso-sono-sono-pezzi-voglio-la.html' title='Catena'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1818741274456125646</id><published>2009-01-17T01:12:00.000-08:00</published><updated>2009-01-17T01:13:52.314-08:00</updated><title type='text'>Il piacere del pianoforte</title><content type='html'>Io di musica non so nulla, non so nemmeno distinguere le note e riconoscere gli attacchi. Se aggiungiamo che sono stonata come una campana, sarebbe facile concludere che la musica non fa per me. Eppure non potrei stare senza. A volte provo a immaginare come sarebbe questo triste mondo senza la musica. Beh, se così è triste, senza musica sarebbe ancor più miserabile. La musica è davvero qualcosa di nobile, qualcosa che può elevare l'uomo a uno stato migliore, quasi di grazia. Devo dire che io ascolto di tutto, e questo è probabilmente sintomo di poca dimestichezza, forse anche di poco gusto. Nel mio (defunto) mp3 passavo da Cocciante a Caparezza, Da Lisa a Pink. Uno scempio lo so. Eppure non m'importa, io butto giù tutto, non ho problemi ad accostare i Metallica a Enya. Ultimamente però ho riscoperto il piacere della musica pura, non accompagnata dal canto. E così il pianoforte si rivela sempre il mio strumento preferito. Devo dire che di questo devo ringraziare due persone: Victoria Frances, che ha un sito straordinario e le sue illustrazioni sono da sconvolgimento totale, e yrechan, che posta sul forum degli esordienti ottimi consigli musicali. Scopro così che quando la pigrizia prende il sopravvento sul desiderio di scrivere, una bella melodia al pianoforte mi rapisce, tramutando la pigrizia in un'irresistibile bisogno di proseguire le mie storie.  Molti accostano il pianoforte alla malinconia. La colpa è della tv. Le immagini terribili della guerra di Gaza (che purtroppo non è l'unica a imbrattare di sangue questo mondo) e dei suoi bambini devastati dalle armi sono spesso accompagnate dal pianoforte. Ecco, questa musica è quanto di più divino sia stato creato dall'uomo. Non accostiamolo a quanto di più diabolico possa fare l'essere umano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1818741274456125646?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1818741274456125646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/il-piacere-del-pianoforte.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1818741274456125646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1818741274456125646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/il-piacere-del-pianoforte.html' title='Il piacere del pianoforte'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5448513745090960227</id><published>2009-01-14T09:49:00.000-08:00</published><updated>2009-01-14T09:52:27.351-08:00</updated><title type='text'>Proposta indecente (un'altra)</title><content type='html'>Accordo integrativo al contratto di edizione dell’opera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ESERCITO DI GAIA&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;GIULIA BARONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Il volume sarà di circa 272 pagine, avrà un prezzo di copertina di 14 euro e sarà munito di codice internazionale di identificazione ISBN.&lt;br /&gt;2)L’Autore si impegna ad acquistare numero 250 copie dell’opera, versando la somma di euro 3500.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)L’Editore si impegna inoltre a:&lt;br /&gt;provvedere a un accurato editing dopo attenta lettura del testo e scambio di vedute con l’autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seguente proposta ha validità fino al 31.01.2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PUNTO 3 E' MOLTO PIU' LUNGO MA VE LO RISPARMIO.&lt;br /&gt;Ora...3500 euro per 250 copie? Ma io dico che la gente è proprio senza ritegno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5448513745090960227?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5448513745090960227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/proposta-indecente-unaltra.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5448513745090960227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5448513745090960227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/proposta-indecente-unaltra.html' title='Proposta indecente (un&apos;altra)'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-9013933336348011483</id><published>2009-01-09T09:21:00.000-08:00</published><updated>2009-01-09T09:23:31.831-08:00</updated><title type='text'>Lettura del pensiero</title><content type='html'>Questo sarà un post molto noioso, quindi vi consiglio di non procedere con la lettura.&lt;br /&gt;Donc...esiste una formula magica che vi consente di leggere nel pensiero della gente per una frazione di secondo. L'ho scoperto 5 anni fa. Io vorrei che non funzionasse più, ma purtroppo è una formula infallibile. Ora la condivido con tutti voi. Se volete leggere nel pensiero di una persona questa è la formula magica che dovete pronunciare:&lt;br /&gt;Io lavoro in banca.&lt;br /&gt;Semplice, ma efficace. Ecco, io la pronuncio spesso, e subito vedo due parole che si materializzano nel pensiero della gente:&lt;br /&gt;1 - ladra&lt;br /&gt;2 - raccomandata. &lt;br /&gt;E' una cosa che m'infastidisce molto, perchè nella vita ho avuto a che fare con veri ladri e con veri raccomandati. Non ho nulla contro i raccomandati. Se potessi, probabilmente anche io entrerei nel club. Se qualcuno di voi pensa di sè stesso il contrario, probabilmente mente, perchè anche voi vi fareste raccomandare. Però non sono raccomandata, e non sopporto che la gente lo pensi. Mi sono fatta il culo quadro per avere quel poco che ho. Ma tanto mi credono in pochi.&lt;br /&gt;I ladri invece non li sopporto. Ci sono molti tipi di ladri, io ho conosciuto la peggior specie: quelli che ti rubano la vita. Quindi non sopporto essere additata come una ladra. &lt;br /&gt;Oggi il direttore della mia filiale ha mandato nel mio ufficio due clienti, madre e figlia, di origine polacca. Mi hanno odiata fin da subito. Non sto a raccontarvi la vicenda, sappiate che stavo veramente per invitarle a tornarsene al loro paese. Ho letto nel loro pensiero le due famigerate parole. Loro hanno creduto di poter leggere nel mio, e hanno creduto di leggere qualcosa del tipo "polacche di merda". Hanno letto male. Alla fine ho dovuto chiamare il direttore perchè era evidente che erano infastidite da me. Quindi si sappia che anche gli stranieri hanno pregiudizi. Hanno preferito parlare con un uomo, più maturo e più alto in grado. Non hanno capito un cazzo. Io ho aperto loro il c/c meno costoso e con il tasso d'interesse più alto (si fa per dire...era l'1%). L'ho fatto perchè era giusto così, e non mi sono nemmeno preoccupata di farglielo presente. Se il conto gliel'avesse aperto il direttore, non avrebbero avuto lo stesso trattamento. Io lo so. &lt;br /&gt;Questo è molto triste: per quanto si cerchi di essere onesti, migliori degli altri e umili, ci si scontrerà sempre e comunque con i pregiudizi. Il mio direttore mi ha detto che una parte di colpa è mia: ridevo troppo. Ha ragione. Quando la gente è incazzata e rabbiosa non bisogna più sorridere, bisogna dar loro ragione e basta. Alla fine sul mio lavoro bisogna mentire in ogni occasione. Quindi non sono ladra. Non sono raccomandata. Ma le persone mi costringono ad essere bugiarda. La prossima volta niente più sorriso. Solo menzogne, per far stare in pace con loro stesse e con la loro patria le polacche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-9013933336348011483?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/9013933336348011483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/lettura-del-pensiero.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/9013933336348011483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/9013933336348011483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/lettura-del-pensiero.html' title='Lettura del pensiero'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2020176464916774948</id><published>2009-01-08T11:44:00.000-08:00</published><updated>2009-01-08T11:45:32.566-08:00</updated><title type='text'>Aggiornamento cucciolo in vetrina.</title><content type='html'>Dopo lo scempio cui ho assistito qualche giorno fa e che vi ho riportato nell'altro post, ho mandato questa alla LAV:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno. Vi scrivo perchè ho assistito impotente ad uno spettacolo che mi ha sbalordita, ma non sono certa dell'illegalità della cosa. Qualche giorno fa, al centro commerciale La Fattoria a Rovigo, ho visto un cucciolo di bulldog esposto in vetrina. Il negozio di animali era pieno di bifolchi (consentitemi questo termine) che bussavano alla vetrina, come se quel povero cucciolo potesse in un qualche modo rispondere al "saluto". Era spaventato, e la vetrina era minuscola, quel povero cane non aveva nemmeno lo spazio per camminare (eppure era piccolo!). So che la vendita di animali è legale, e questo è già per me un concetto allucinante. Sono vite, non soprammobili. Ma se proprio dobbiamo vendere delle anime, almeno che questo avvenga in condizioni decorose. Mi chiedo se si possa far sì che il cucciolo (sempre che nel frattempo non sia stato venduto) venga tolto dalla vetrina. Grazie.&lt;br /&gt;Giulia Baroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questa è la risposta ricevuta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Signora Baroni, purtroppo l'esposizione in vetrina di cuccioli non è vietata e gli spazi sono sicuramente più adeguati (misure concordate dai veterinari ulss) di quelli di un altro punto vendita di rovigo, finche' ci saranno persone che considerano etico l'acquisto di un essere senziente avremmo negozi che vendono animali. Molti sono i cani che aspettano nei canili di essere adottati. La ringrazio della segnalazione ma con rammarico devo dirle che il negozio è a norma, non certo con i nostri parametri, ma di meglio non si è potuto fare. Faremo in ogni caso una "visita" di controllo. Un caro saluto&lt;br /&gt;Sandro Guolo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2020176464916774948?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2020176464916774948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/aggiornamento-cucciolo-in-vetrina.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2020176464916774948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2020176464916774948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/aggiornamento-cucciolo-in-vetrina.html' title='Aggiornamento cucciolo in vetrina.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-3687075847062673066</id><published>2009-01-05T11:39:00.000-08:00</published><updated>2009-01-05T11:40:38.079-08:00</updated><title type='text'>Vendesi anima innocente a soli 1400 euro</title><content type='html'>L'altro giorno con Paola mi sono fatta un giro in un centro commerciale. Vagando di vetrina in vetrina, noto un considerevole agglomerato di "esseri umani" davanti ad un negozio. Saldi all'80%? Mi sono fiondata, perchè l'unico motivo che mi veniva in mente per attirare cotanta attenzione era davvero una vendita straordinaria. Niente di tutto questo. Un bel cartello verde e grande riportava la scritta: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1400 euro!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un cappotto? Un antico e raro volume? Un gioiello? No. Un cucciolo. &lt;br /&gt;Lo so, sembra impossibile, ma in vetrina c'era un cucciolo di bulldog inglese. In vendita. &lt;br /&gt;E quei rincoglioniti che si accalcavano davanti alla vetrina? Tutti a bussare sul vetro per vedere "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;se il cucciolo si muove&lt;/span&gt;". Ma dico, se fossi in lui mi muoverei per sbranarti il culo! Ma non poteva, povera piccola anima innocente. Se ne stava lì, rannicchiato e spaventato, in un angolino della vetrina 1m per 1 m, ma forse anche più piccola. Suppongo che la cosa sia legale. Se non lo è, presto avranno una visitina perchè ho già provveduto a spedire una mail alla LAV. Spero che gli sequestrino tutto. Ma credo che non avverrà nulla di tutto questo. Vendere gli animali è legale. In un paese civile...ci arricchiamo vendendo esseri viventi. Ancora una volta mi chiedo chi sia il bastardo animale: il cucciolo o il commerciante? Ditemi voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-3687075847062673066?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/3687075847062673066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/vendesi-anima-innocente-soli-1400-euro.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3687075847062673066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/3687075847062673066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/vendesi-anima-innocente-soli-1400-euro.html' title='Vendesi anima innocente a soli 1400 euro'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5020246538718862442</id><published>2009-01-03T02:15:00.000-08:00</published><updated>2009-01-03T02:18:09.591-08:00</updated><title type='text'>Una giornata con Paola</title><content type='html'>Pomeriggio epico quello di ieri! Inizia in tarda mattinata, dopo una salutare doccia calda. Mi metto in macchina, senza nemmeno avere ben chiara la strada da percorrere per andare da Paola. Ma va beh, frega niente, metto in prima e parto. La neve nelle strade è quasi assente, ma una spruzzata di bianco ingentilisce ancora i tetti e i cortili. Quando mi immetto nella lunghissima e rettilinea strada che porta in uno sperduto paesino di nome Ariano ferrarese (è lì che abita Paola) la poesia mi travolge. Nessuno. Per strada non c'è nessuno. Intorno il paesaggio è brullo, la campagna sembra morta, o in coma profondo. Il ghiaccio copre tutto, persino i platani ai lati della strada. Ma l'asfalto è sicuro, e procedo serena. La radio sembra aver capito tutto, e allora manda Zombie, dei Cramberries. Perfetto. L'atmosfera, ovattata dalla nebbiolina padana che dà sempre il buongiorno a noi ferraresi, è perfetta per quella canzone. E' una canzone che parla della guerra, è triste come il paesaggio che scorre fuori dal finestrino. Poi verranno Celine Dion e Lisa. Forse la radio è sintonizzata sulla mia anima.  &lt;br /&gt;50 km dopo arrivo ad Ariano, e mi rendo conto di quanto quel paese sia tagliato fuori da tutto. Perfetto per Paola, che può cantare a squarciagola senza che nessuno chiami i carabinieri. Baci e abbracci, due cazzate tra amiche e poi di nuovo in macchina, verso un centro commerciale per mettere qualcosa sotto i denti. E in macchina la radio non servirebbe, perchè Paola sa cantare meglio di certe galline miliardarie e bionde. E quando Paola apre bocca per accompagnare le belle canzoni di Leona Lewis il mio cuoricino fa una capriola, perchè la mia amica è davvero una cantante nata.  Tutto procede bene tra risate, libri, fumetti, fate e cd. Il pomeriggio ci ripiomba nella triste realtà. A dispetto delle apparenze, il mondo non è ancora ai nostri piedi. Non basta stare insieme e crederci. E così il tanto sospirato Mac resta in negozio. Paola è triste, e io un po' incazzata. Per ora continuerà ad usare il suo palmare. Un giorno forse sarà diverso. Ma per ora i pomeriggi che passiamo insieme sono ancora fatti di speranze e sogni lontani, di illusioni e delusioni, di amicizia e solidarietà. E' già molto, e ci accontentiamo di avere qualcosa in cui credere e per cui discutere con chi ha sempre e solo i piedi per terra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5020246538718862442?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5020246538718862442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/una-giornata-con-paola.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5020246538718862442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5020246538718862442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2009/01/una-giornata-con-paola.html' title='Una giornata con Paola'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5095849410742827600</id><published>2008-12-31T07:07:00.001-08:00</published><updated>2008-12-31T07:07:45.733-08:00</updated><title type='text'>Moona vs Streghe</title><content type='html'>Nessuno sarà in grado di capire questo post. Frega niente, come al solito :) .&lt;br /&gt;Ho trascurato le mie streghe. Perchè? La storia è lì, mi stringe il cuore, mi bussa al cervello, non mi abbandona mai. La fiducia si è volatilizzata, però. Le prime pagine del seguito mi piacciono tanto. Odio la falsa modestia, quindi in sincerità penso proprio di avere avuto una gran bella idea per questo secondo volume, e forse anche per il terzo. Però se riesco pongo la parola fine già con la battaglia di Sagridal. Ce le ho tutte e due le mie storie: quella di Moona e quella delle streghe. Ad averne il tempo, almeno una sarebbe praticamente finita, e l'altra a metà. Invece no, sono all'inizio. Moona con la sua bastardaggine mi ha rapita. Va bene, Moona la stronza avrà il suo finale shock, il vampiro Leon avrà la sua rivelazione inimmaginabile, Edward avrà quel che si merita. Sanctuary sarà messa a ferro e fuoco, e tutto avrà inizio dalle sue fogne. Ce l'ho. So tutto. Sto scrivendo. Bene.&lt;br /&gt;E Le mie streghe? Cazzarola ne ho un sacco ancora da metter giù! Perchè le ho trascurate così? Io lo so perchè, ma mi odio ogni volta che lo ammetto. La verità è che sono pigra e anche un po' opportunista. Pigra perchè il primo volume delle streghe va messo a posto. E' acerbo. Lo so, che è acerbo. E non c'è Paola Milani che mi possa convincere del contrario. Va sistemato. Almeno la prima metà! L'incipit nuovo l'ho fatto ( almeno quello), ma tutta la parte precedente alla morte di Gaia è ancora quasi illibata. E invece è da riscrivere. Tutta!&lt;br /&gt;Opportunista perchè la verità è che per qualche recondito motivo ripongo maggiore fiducia nella storia di Moona. In tutta onestà, credo che sia semplicemente perchè è nuovissima. E perchè Moona è abbastanza stronza e bastarda da avermi rapito la testa. Credo sia abbastanza folle da poter piacere anche agli altri. &lt;br /&gt;Però nelle streghe c'è Briseide. E anche lei è una con due palle ben più grandi di certi altri elfi che si aggirano per il mio romanzo con fare da super-eroi (povero Isaac, lo maltratto sempre). E poi Briseide ha ancora tanto da dare. E poi Lui...il nuovo villain. Anche lui non è da sottovalutare. Il connubio Briseide-nuovo villain è parecchio intrigante per me. E poi c'è Sagridal, la mia nuova ambientazione. Un sacco di ingredienti, ma non ho ancora scritto nero su bianco la ricetta. &lt;br /&gt;Mi sa che lascio un po' Moona...e riprendo le streghe. Già ne ho fatta fuori una, non vorrei che se la prendessero ;) .&lt;br /&gt;Bene, ho vaneggiato abbastanza. Scrivere aiuta ad autoconvincersi. Funziona sempre. Scrivendo mi sono convinta a fare cose ben più difficili che riprendere una storia nella quale ho perso fiducia (ma non stimoli e idee). Io poi mi chiedo che cacchio lo pubblico a fare sto post che non capirebbe manco mia madre....Ma, chi se ne frega.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5095849410742827600?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5095849410742827600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/moona-vs-streghe.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5095849410742827600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5095849410742827600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/moona-vs-streghe.html' title='Moona vs Streghe'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1392981967485454324</id><published>2008-12-29T11:34:00.000-08:00</published><updated>2008-12-29T11:36:27.867-08:00</updated><title type='text'>Se potessi, risponderei così.</title><content type='html'>Difendere una cosa che non esiste è inutile. Pagare per difendere una cosa che non esiste è stupido. Perchè cavolo hanno inventato il garante della privacy? Garante de che? Cos'è la privacy? Anche oggi, come ogni santissimo giorno, di fronte al modulo della privacy i clienti mi hanno posto la fatidica domanda:&lt;br /&gt;"E se non firmo che succede?"&lt;br /&gt;"Ti vengono a prendere gli alieni e ti fanno uscire le budella dal culo " è quello che vorrei rispondere ogni volta. "Ma che cazzo cambia firmare o non firmare? Pensi di essere al sicuro se nel mio desktop compare un pop-up rosso e minaccioso con scritto privacy negata ogni volta che apro la tua scheda? E poi, al sicuro da cosa? Cos'hai da nascondere? Evadi le tasse? Certo che le evadi, bastardo. Io lo so. Lo vedo come muovi il tuo conto corrente, cosa credi? Non sono idiota. Lo vedo che ti fai un assegno circolare da 50,000 euro il 29 dicembre di ogni anno che Dio manda in terra. Lo so che i 50,000 euro torneranno beffardi sul tuo conto il 2 di gennaio. E' questa la tua privacy? O la tua privacy significa non mettere le telecamere nei vicoli della prostituzione? Hai paura che tua moglie lo venga a sapere, che violenti ragazze che hanno l'età di tua figlia? E che cazzo vai a fare in Thailandia tre mesi l'anno? Con che soldi ci vai? Con quelli che non denunci sul tuo 730? Internet. Che privacy vuoi su internet? Sei on-line col mondo, amico. Non c'è privacy sul web. Come dici? Frega un cazzo se ci tieni alla tua privacy di merda. Fa che io ti trovi sui siti dei pedofili, e pregherai che gli alieni ti vengano a prendere davvero. E dammi le tue impronte digitali, e quelle dentarie e anche quelle dei tuoi schifosi occhi che indugiano sulle bambine thailandesi. Perchè se un giorno trovo le tue impronte di merda sul corpo di un bambino farò impallidire Lucifero con il trattamento che ti riserverò. Niente privacy. La privacy non esiste. Ah, ritieni che io possa abusare delle informazioni private che ti riguardano. Certo che ne abuserò! Il mondo deve sapere che sei feccia. Non preoccuparti della privacy altrui, non saranno i mini-evasori a fare le spese della mancanza di privacy. Nè quelli che hanno qualche vizio di troppo. Ma soprattutto non saranno quelli che non hanno nulla da nascondere a rimetterci. Saranno i bastardi come te a scoprire quanto è importante la mancanza di privacy. Gli altri, non hanno nulla da temere. Un'altra cosa, amico. I tuoi foulard di merda che mi porti ogni anno dalla Thailandia te li puoi tenere. Puoi usarli per impiccarti".&lt;br /&gt;Ecco, ovviamente non gli ho risposto così. Ho sorriso, e gli ho spiegato che non ha nulla da temere, la firma è indispensabile solo per contattarlo in caso di qualche azione commerciale. &lt;br /&gt;So che nessuno sarà d'accordo con me, ma non me ne frega niente della privacy. Penso davvero che la privacy non esista, che il big brother ci segua, se non sempre, molto spesso. Ma a me non importa. Vorrei solo che il big brother prendesse il bastardo e lo sbattesse a marcire in galera. Coi suoi stramaledetti foulard.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1392981967485454324?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1392981967485454324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/se-potessi-risponderei-cos.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1392981967485454324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1392981967485454324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/se-potessi-risponderei-cos.html' title='Se potessi, risponderei così.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-2895388304021507129</id><published>2008-12-28T07:10:00.003-08:00</published><updated>2008-12-28T07:10:42.336-08:00</updated><title type='text'>Pink ha ragione...</title><content type='html'>a un certo punto bisogna smettere di essere vittime della propria infanzia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-2895388304021507129?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/2895388304021507129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/pink-ha-ragione.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2895388304021507129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/2895388304021507129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/pink-ha-ragione.html' title='Pink ha ragione...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8040174449141552162</id><published>2008-12-27T01:46:00.000-08:00</published><updated>2008-12-27T01:48:44.558-08:00</updated><title type='text'>Stregonerie</title><content type='html'>Credo che agli uomini non sia rimasto ormai quasi più nulla di magico. A parte la musica in tutti i suoi aspetti. La musica è davvero qualcosa di speciale, senza definizione: un linguaggio universale (surclassato forse solo dai malefici smiles). Quando parlo di musica, non intendo solo quella strumentale. C'è chi con la voce fa cose straordinarie ( vero Paoletta?). Non tutti sono in grado di riprodurre una bella melodia, ma tutti sono in grado di esprimere un parere (del tutto personale) su quanto ascoltato. Quand'è che una canzone, una sinfonia o qualunque altro tipo di componimento ci "piace"? Di solito quando è orecchiabile. In ogni caso, però, ci deve emozionare. O divertire. Comunque ci sono musiche in grado di influenzare il nostro umore, anche se, credo, spesso si abbia la tendenza ad ascoltare musiche che rispecchiano lo stato d'animo. E' pur vero che ogni tanto mi girano le scatole, oppure sono tesa o annoiata e metto su MTV. Se sono molto fortunata trovo la canzone giusta e la mia luna si raddrizza. C'è qualcosa di magico, in questo. O quantomeno di mistico. Anche certi libri hanno uno strano potere. Però la musica è più immediata, anche se forse i suoi effetti sono più brevi. Ho un buon rapporto con la musica. Tendenzialmente ascolto canzoni incazzose, soprattutto quelle cantate da donne. Il chè probabilmente è solo la prova che la tendenza dell'essere umano è quella di accompagnare il proprio stato d'animo con qualcosa che lo rispecchi. Ma quando scrivo e ho bisogno di tagliare fuori dal mondo tutto e tutti, allora sono sempre voci forti e sicure con canzoni dalla melodia poco violenta ad accompagnarmi. Funziona. &lt;br /&gt;Probabilmente c'è qualcosa di particolare anche nella matematica, ma di questo magari parlo un'altra volta. Su sta cosa devo schiarirmi le idee perchè non mi ci sono mai soffermata abbastanza. Certo è che se alcune menti "particolari" trovano rifugio nella matematica un motivo ci sarà.  A questo proposito Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte può essere un buon esempio di quello che intendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8040174449141552162?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8040174449141552162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/stregonerie.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8040174449141552162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8040174449141552162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/stregonerie.html' title='Stregonerie'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-8111092027089579005</id><published>2008-12-25T08:07:00.000-08:00</published><updated>2008-12-25T08:08:01.676-08:00</updated><title type='text'>Fiaba: la princiFessa Giulia nel regno di Web</title><content type='html'>Dopo anni di pestilenza, finalmente la princifessa Giulia poteva affacciarsi alla vetrata della sua torre e osservare il regno che proliferava vivace. Ma la princifessa si annoiava assai, e guardava con crescente curiosità la foresta che si estendeva rigogliosa oltre il confine.&lt;br /&gt; La foresta dell'Oscuro Signore del Web è troppo pericolosa per te - l'aveva avvertita il Principe Azzurro. Ma la princifessa non gli diede retta, e s'addentrò incurante dei pericoli.&lt;br /&gt;Era davvero un regno incantevole, apparentemente sicuro, dove poter filosofeggiare in pace senza nessun timore. Dopo poco però il sentiero si fece sdrucciolevole, e Giulia cadeva ogni tre passi. Si stava già arrendendo, aveva quasi voltato le spalle al cuore della foresta quando un canto dolce raggiunse le sue orecchie. Di nuovo la curiosità la portò ad incamminarsi verso l'ignoto. Vide una carrozza bianca, arrugginita e inutilizzabile. La princifessa la riconobbe subito: era un vecchio modello denominato 500, costruito secoli prima dallo Stregone FIAT. Quest'ultimo era stato cacciato dal regno di Giulia, perchè inetto nella costruzione di qualunque mezzo di trasporto. Accanto alla carrozza scassata, una druidessa dalla folta chioma riccia e corvina cantava con lo sguardo triste.&lt;br /&gt; Ciao - la salutò la princifessa - che ti è successo? -&lt;br /&gt; Sono rimasta a piedi, la carrozza si è guastata di nuovo e non ho il denaro per aggiustarla. Non so come tornare a casa -&lt;br /&gt; Se mi farai da guida nell'attraversare la foresta - rispose Giulia - ti porterò nel mio regno, dove la mia carrozza rossa modello Matiz, appositamente costruita dallo stregone Daewoo, ti porterà dove desideri -.&lt;br /&gt;La druidessa, di nome Paola, accettò di buon grado. Le due donne s'incamminarono di nuovo, ma il sentiero s'interruppe e subito si persero. Caddero nelle sabbie mobili di blog e rischiarono di non uscire più. Per fortuna comparvero due Cavalieri dell'ordine della mela di Mac che le aiutarono portandole in salvo. &lt;br /&gt; Il mio nome è Eleas - disse uno.&lt;br /&gt; Gentile cavaliere - disse la princifessa - come posso ringraziarti? -&lt;br /&gt; La mia passione sono le stelle, ma tu, princifessa, non me le puoi regalare -&lt;br /&gt;- Non preoccuparti giovane cavaliere, nel mio regno abbiamo abili stregoni che lavorano alla costruzione di oggetto che ti permetterà di vedere tutte le stelle dell'universo -&lt;br /&gt;E la princifessa segnò su un block notes di regalare al più presto un telescopio ad Eleas.&lt;br /&gt; Il mio nome è Valberici - disse l'altro cavaliere. Giulia notò che il cavaliere aveva lo sguardo animato da una certa amarezza, ma non volle indagare.&lt;br /&gt; Per te, cavaliere, ho un bel regalo nel mio regno. Gli gnomi della Grappa Bianca hanno creato una pozione che ti regalerà molta allegria. Ma non abusare della Grappa dei miei gnomi, perchè a dosi eccessive può esserti dannosa -.&lt;br /&gt; E Giulia segnò sul suo block notes di fornire a Valberici una cassa della migliore grappa dei suoi gnomi.  La princifesa proseguì nel suo viaggio nel regno di Web sempre accompagnata dalla druidessa canterina. Ad un certo punto incontrarono un ragazzo vestito di bianco, che attendeva invano il suo amico Tommaso.&lt;br /&gt; Sono l'imperatore bianco di castel oricalco - si qualificò - siete penetrate nella mia terra e ora sarete punite dai cavalieri del guanto nero che vi prenderanno a mazzate -.&lt;br /&gt;Ma la druidessa sfoderò le sue doti di ammaliatrice, accattivandosi l'imperatore bianco. Nella foresta la princifessa e la druidessa incontrarono molte persone interessanti: la regina Thirrin, la danzatrice Viola, il gorilla Sandrone e il gentile cavaliere jedi delle copertine di nome Paolo Babieri. Quest'ultimo fu particolarmente paziente con le due ragazze, che si presentarono a lui come un'unica identità confondendolo al limite della pazzia. Ma il cavaliere jedi fu molto saggio e non le fece rapire dagli omini verdi. Quando ormai la foresta si diradava, la princifessa e la druidessa canterina si trovarono in un buio e tetro antro, pieno di teschi e intriso dell'odore del sangue. Era l'antro di Mad Dog, il fido amico e demone dell'imperatore bianco. Ma Mad Dog era affamato, s'infischiò degli ordini del sui imperatore e si mangiò le due avventuriere.&lt;br /&gt;Questo comportò gravi scompensi al web: il povero Valberici dovette sostenere il mutuo della princifessa Giulia che aveva acquistato a rate il suo castello; Mad Dog non fu in grado di digerire il pasto a base di druidessa e princifessa causando un terremoto che sconvolse tutte le terre di blog e di castel oricalco; Thirrin vide la sua locanda andare in fumo, colpita da un metorite che non fu avvistato in quanto nessun telescopio fu regalato ad Eleas dopo la morte di Giulia. Persino il cavaliere jedi delle copertine non potè nulla contro il caos che si creò nella Foresta dell'Oscuro Signore del web, e i suoi omini verdi fecero saltare tutto in aria con un raggio multicolor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                       THE END&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-8111092027089579005?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/8111092027089579005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/fiaba-la-princifessa-giulia-nel-regno.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8111092027089579005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/8111092027089579005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/fiaba-la-princifessa-giulia-nel-regno.html' title='Fiaba: la princiFessa Giulia nel regno di Web'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6555940666122591380</id><published>2008-12-25T02:19:00.001-08:00</published><updated>2008-12-25T02:19:49.106-08:00</updated><title type='text'>Quando il Natale non è buono.</title><content type='html'>Girovagando sul web mi sono resa conto che a volte il Natale non è un momento felice. Qualcuno ha perso una persona cara, e non importa quanto tempo sia passato: ci sono cose che non si possono accettare in tempi brevi. O che non si possono accettare mai. Ma ci sono molti motivi per cui il Natale può non essere buono. Per me, questo, è finalmente un felice momento. Ma se torno indietro, mi accorgo di aver infilato una serie di tragedie natalizie incredibili. Quante lacrime. Non ho vergogna di dire di aver provato disperazione in passato. C'è stato un Natale che non scorderò mai. E ora, mentre scrivo, piango ancora un po' perchè tanto nessuno mi vede. Quel Natale pensavo davvero che non ne saremmo usciti, che sarebbe giunta la fine in un qualche modo. Ma la fine non è giunta. Sacrifici, lavoro e ancora lacrime. Ma ne siamo usciti. Sono molto orgogliosa di questo. Ci sono voluti anni, però. Nel 2006 sembrava che finalmente le cose fossero più o meno sistemate. Invece, bastarda e cattiva, arriva una patologia cronica che mi colpisce il pancreas. A Natale, ovviamente. Due settimane di ricovero a digiuno completo, poi due mesi di day hospital assolutamente inutili. Dopo un anno e mezzo ne esco (o almeno mi libero dell'episodio acuto), anche se acciaccata. Il 2007 va meglio, ma questo 2008, costellato di crisi di ogni tipo, è tutto sommato andato bene. Il pancreas è stato buono, ho comprato una casetta da ristrutturare e, dulcisis in fundo, il web mi ha regalato un'amica. Paoletta: sei il mio regalo più bello, eh?&lt;br /&gt;Comunque, durante questi tristi Natali del passato, non sopportavo che la gente mi dicesse: "Ti capisco". Perchè non è vero che la gente ti capisce. Perciò vi consiglio di non dirlo, a meno che davvero non abbiate passato una situazione in tutto e per tutto uguale al vostro amico. &lt;br /&gt;Però un abbraccio, una frase d'incoraggiamento, un augurio sincero e, perchè no, una preghiera sono sempre ben accetti dalle persone che stanno male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6555940666122591380?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6555940666122591380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/quando-il-natale-non-buono.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6555940666122591380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6555940666122591380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/quando-il-natale-non-buono.html' title='Quando il Natale non è buono.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-7899860209652867667</id><published>2008-12-24T05:53:00.000-08:00</published><updated>2008-12-24T05:57:09.331-08:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>Originale come titolo, eh? Ma io devo conservare la fantasia per i miei romanzi...cercate di capire!&lt;br /&gt;Va bene, siamo seri: un augurio sincero a chi è passato da qui, a chi ci passerà e a chi non sa neanche che esisto. A tutti coloro che hanno  un sogno: spero che sotto l'albero lo troviate realizzato. A tutti coloro che sono soli: spero troviate qualcuno che vi sostenga. A tutti coloro che ogni volta pensano di non farcela: se ce l'avete fatta finora, ce la farete ancora, non molltate.&lt;br /&gt;A tutti quelli che.....................AUGURI!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-7899860209652867667?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/7899860209652867667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/buon-natale.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7899860209652867667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/7899860209652867667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-4949098158248933545</id><published>2008-12-23T11:32:00.000-08:00</published><updated>2008-12-23T11:33:57.686-08:00</updated><title type='text'>Saggi consigli altrui</title><content type='html'>Oggi ho trascorso 5 ore e mezza con Paola. Siamo state bene. Fondamentalmente abbiamo fatto tre sole cose:&lt;br /&gt;1 - mangiare il budino al cioccolato preparato dalle mie manine stamattina&lt;br /&gt;2 - sistemare l'account di facebook (Paola ha solo un palmare vecchio come Noè e non poteva farlo senza l'ausilio del mio fantasmagorico pc)&lt;br /&gt;3 - girare per librerie e fumetterie. &lt;br /&gt;Poi, ora, con la panza piena di formaggio e polenta, sto riflettendo sulla quantità immane di libri che ho letto nella mia vita. Ricordo che a un certo punto non avevo più spazio per tenerli in casa. Avevo 13 anni. Li ho dovuti vendere. Mi hanno dato tipo 1000 lire per ogni volume. Alla fine avevo messo su un bel gruzzoletto, perchè i libri erano davvero tanti. Sto pensando ai titoli di quei libri. Se mi ci metto me ne potranno venire in mente 15 o 20, non di più. Perchè così pochi? All'inizio mi dicevo che era perchè gli altri non mi avevano lasciato abbastanza, che non mi avevano colpito. Bugia. Io ho adorato ogni libro che ho letto. Anche quelli che non mi sono piaciuti (tipo Cell o La solitudine dei numeri primi) mi hanno lasciato qualcosa. Ma io ne ricordo pochi. Mi sono strafogata di libri. Li ho letti con avidità. E' come quando mangi in fretta, buttando giù un boccone dietro l'altro senza tregua. Alla fine sei sazio, ma non hai assaporato il cibo, non ne hai avvertito davvero il gusto. Coi libri è la stessa cosa. Ogni libro ha un tempo, bisogna lasciargli il suo spazio perchè ti possa entrare dentro, fino a possederti. E allora per un po' devo ascoltare i consigli di chi si è concesso questo tempo, leggendo i libri per il piacere di farlo e non per il "bisogno" di farlo. Ecco, oggi ho cercato solo i libri che mi ha consigliato una persona. Non li ho trovati tutti. Ma forse è meglio così. Per un po' mi dedicherò a questo Gaiman e al suo "Nessun dove". Lascerò a questo romanzo il tempo che serve. Perchè leggere adesso è un piacere e non più un'impellenza vitale per fuggire da tutto ciò che non va. Poi da qualche parte troverò il primo volume di Sandman (in fumetteria avevano solo il 3°, 5°, 7° e 8°). La Carey è prenotata alla Feltrinelli. Ognuno avrà il suo spazio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-4949098158248933545?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/4949098158248933545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/saggi-consigli-altrui.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4949098158248933545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/4949098158248933545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/saggi-consigli-altrui.html' title='Saggi consigli altrui'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-6094713577081199731</id><published>2008-12-22T01:36:00.000-08:00</published><updated>2008-12-22T01:57:32.189-08:00</updated><title type='text'>Finali.</title><content type='html'>L'intervento di Viola e Yrechan nell'altro post mi hanno fatto riflettere sul valore del fumetto e sull'evoluzione che lo stesso ha avuto negli ultimi anni. Il mio preferito è sempre stato quallo degli x-man, alimentato non poco dalla mia preferenza per il personaggio di Rogue. Ma ne ho letti molti, ultimamente ho preso in mano Ynuyasha (che probabilmente non si scrive così ma ce semo capiti, no?). L'ultimo numero è uscito pochi mesi fa. Mi sono resa conto che molte storie vanno avanti per anni ( o decenni), e poi cascano sul finale. Tipo Ranma 1/2 (stessa autrice di Ynuyasha). Allora, io capisco che dopo 15 anni che parli di sto poveretto che non può farsi una doccia senza cambiare sesso la vuoi fare finita, ma allora falla finita sul serio, no? Non dico altro perchè magari c'è chi non l'ha letto tutto. Ynuyasha un po' meglio, diciamo che si capische che fine fanno quasi tutti i personaggi.&lt;br /&gt;Fumetti quali Batman e x-man non si pongono il problema del finale perchè andranno avanti in eterno, ben oltre quella che è la comprensione umana di eternità.&lt;br /&gt;Libri. Anche qui casca un bell'asino. C'è chi coi finali è negatissimo. Dan Brown, ad esempio. I suoi finali sono al limite del ridicolo, rasentando l'hollywoodianità più scadente. Terribile.&lt;br /&gt;Stephen King. Io adoro quest'uomo e i brividi che in passato mi ha regalato. Ultimamente molto meno, ma tutti dicono che con Duma Key il Re è tornato. E infatti quel volumne si erge fiero e impettito sul comodino. Dont't worry, Stephen, sei il prossimo sulla lista, dopo Licia Troisi. Però anche King ogni tanto (non proprio sempre, dai) sul finale fa un bello scivolone. The cell ad esempio. Che cacchio di finale è? Che poi quel libro è orrendo dall'inizio alla fine, quindi il finale è solo il sigillo al più brutto libro mai scritto dal re. &lt;br /&gt;Ann Rice. Se io potessi decidere la scrittrice a cui rubare il talento sceglierei lei. Lei, UNICA (sì, sono convinta che sia l'unica scrittrice donna) a saper scrivere qualcosa di erotico in maniera decente, ivi comprese un orgasmo.  Con l'Ora delle streghe, l'ho consacrata dea dell'Olimpo degli scrittori. Però il finale (è una saga, perciò mi riferisco all'ultimo volume, e non all'ora delle streghe) mi è cascata anche lei, ma non rovinosamente.&lt;br /&gt;La solitudine dei numeri primi. Preparate i pomodori perchè su questo libro sparo sempre a zaro. Solita furbata all'italiana. Un sacco di temi importanti, tutti gettati lì a mo' di esca per il lettore, e poi messi da parte per far spazio a lla vicenda successiva. Sul finale io non ho parole: mi sta bene che tu, Giordano, volglia tenere aperta la porta in caso di nuovo ricchissimo contratto con la Mondadori, ma lo devi fare in modo serio. Non prendere in giro il lettore. Non siamo mica tutti scemi.&lt;br /&gt;Potrei andare avanti ancora molto, ce n'è parecchio da dire. Un libro con un finale vero? Mah...HP, alla fine, può non piacere ma la vicenda è oggettivamente conclusa. Ci mancherebbe: 7 libri e 10 anni di attesa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-6094713577081199731?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/6094713577081199731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/finali.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6094713577081199731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/6094713577081199731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/finali.html' title='Finali.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-1556690859494337588</id><published>2008-12-21T06:22:00.001-08:00</published><updated>2008-12-21T06:22:51.869-08:00</updated><title type='text'>Epica vs Fantasy</title><content type='html'>Un poema epico è un componimento letterario che narra le gesta, storiche o leggendarie, di un eroe o di un popolo, mediante le quali si conservava e tramandava la memoria e l'identità di una civiltà o di una classe politica. Il termine epica significa parola. L'epica narra in versi il mythos, cioè il racconto di un passato glorioso guerre, avventure. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fantasy è un termine, mutuato dalla lingua inglese, con il quale si indica un genere letterario, nato nell'ottocento, i cui elementi dominanti sono il mito e la fiaba. Al contrario della narrativa fantastica tout court, che affronta l'intrusione vera o supposta dell'elemento fantastico nella nostra realtà, il fantasy descrive mondi o dimensioni immaginarie completamente avulse dal nostro mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le definizioni che troviamo sparse per il web, ma anche nelle enciclopedie e nei dizionari. Orbene, la parola mito compare in entrambe le definizioni. Quindi? C'è o non c'è un legame tra i due generi? &lt;br /&gt;Io, che posso senza difficoltà definirmi un "nessuno" (ma anche Ulisse, per svignarsela dal Ciclope, si definì così ;) ), ritengo che siano l'uno l'evoluzione dell'altro. Per ora mi fermo perchè potrei andare avanti per pagine e pagine. Ditemi un po' che ne pensate e poi vediamo cosa ne salta fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-1556690859494337588?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/1556690859494337588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/epica-vs-fantasy.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1556690859494337588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/1556690859494337588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/epica-vs-fantasy.html' title='Epica vs Fantasy'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5945806908090618323.post-5105102922174402679</id><published>2008-12-20T02:11:00.000-08:00</published><updated>2008-12-20T02:14:46.840-08:00</updated><title type='text'>Prigionia</title><content type='html'>Leggendo il post di Licia Troisi mi è venuto in mente che anch'io da qualche parte, ho un sacco di diari di quando ero più piccola. Ne ho ritrovato uno, e l'ho sfogliato. Ho trovato un'adolescente con dei problemi, eternamente in sfida col mondo, eternamente alla ricerca di una vittoria. Perchè per i primi sedici anni di vita tutto ciò che non dipendeva da me, era uno schifo. Andava tutto male, tutto. Pochi soldi, anzi pochissimi, una casa che era poco più che una catapecchia, un padre inesistente, una mamma che si spaccava la schiena 12 ore al giorno per poi tornare a casa sfinita e nervosa. I nonni, l'unica ancora di salvezza. Ma erano malati, e se ne sono andati che ero troppo giovane. Mi restava una sola possibilità per uscirne: avere successo. E così ogni cosa che facevo era una lotta per arrivare in vetta. Mi accorsi che nello sport ero brava ma non abbastanza, perciò mi rimaneva lo studio. Alle superiori scoprii il metodo giusto, e macinavo bei voti senza troppa fatica. Le mie vittorie erano facili in quasi tutte le materie, a parte in matematica. Ce la facevo anche lì, ma non ero il top. Io volevo essere il top, perchè uscita dalle superiori dovevo trovare un lavoro che potesse sostenere sia me che mia madre. Nel frattempo la famiglia che ormai non era nemmeno una facciata si era sfasciata completamente, e fu quasi un sollievo.  Grazie Dio nella porta accanto abitava mia cugina Astrid, una che la miseria la conosce anche meglio di me. Ogni santo giorno ci trovavamo in quella specie di cortile interno, e con la massima serietà imbastivamo il piano in base al quale saremmo scappate di casa appena possibile. Nel frattempo lei abbandonava gli studi e s'immischiava in compagnie poco raccomandabili, e io perseveravo nel raggiungere il diploma col massimo dei voti. Era talmente evidente che sarei uscita con 100/100, che passavo più tempo ad aiutare i compagni che a studiare. Ero ben accettata dalla mia classe, ma per nulla popolare. Ero un'ombra nell'istituto: una delle tante. Perchè a quell'età non importa la pagella, devi essere brillante e bella. Fatto sta che intanto scrivevo. Nel diario non ci sono molti riferimenti alla vita reale. Scrivevo un sacco di storie inventate, quasi tutte grottesche e macabre, con la morte al centro di tutto. Però ad un certo punto ho trovato questa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella piccola lacrima, simbolo della mia solitudine, scivola sul mio volto rigando le guance.&lt;br /&gt;Gli occhi bruciano ma non riesco a fermare il pianto, che sgorga come un'emorragia di dolore.&lt;br /&gt;Sola.&lt;br /&gt;Nessuna porta. Nessuna via d'uscita.&lt;br /&gt;Solo quella fessura dalla quale mi spia la luna.&lt;br /&gt;Sembra quasi capirmi.&lt;br /&gt;Anche lei è prigioniera, come me.&lt;br /&gt;Sono circondata da queste mura, e non posso uscirne.&lt;br /&gt;La luna è prigioniera di quel cielo stellato, e sa che non potrà mai separarsene.&lt;br /&gt;La sua prigionia appare ai miei occhi quasi come una liberazione.&lt;br /&gt;Per un momento vorrei raggiungerla.&lt;br /&gt;No, non ci andrò. Resterò tra queste quattro mura. &lt;br /&gt;Non ho bisogno del cielo stellato.&lt;br /&gt;Preferisco restare nella mia prigione, perchè qui posso ancora vedere qualcosa che la luna non vedrà mai:&lt;br /&gt;la luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prigione è un parola che si ripete molte volte, ma io non ho corretto, perchè esprime benissimo il modo in cui mi sentivo a quell'età. Però, in fondo, ho sempre saputo che ne sarei uscita. E alla fine sto vedendo la luce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5945806908090618323-5105102922174402679?l=giuliabaroni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/feeds/5105102922174402679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/prigionia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5105102922174402679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5945806908090618323/posts/default/5105102922174402679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuliabaroni.blogspot.com/2008/12/prigionia.html' title='Prigionia'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05480969034105696930</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
